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Gaetano D'Agostino

(1873 -  1914 )
D'AGOSTINO Gaetano Pro Patria Ad Erarium

Vincent Casa d'Aste
27-mar-2010
Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Gaetano D'Agostino nelle aste italiane ed internazionali.
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Opere in Arcadja
14

Alcune opere di Gaetano D'Agostino

Estratte tra le 14 opere nel catalogo di Arcadja
Gaetano D'Agostino - La Vita Romana Sotto Claudio

Gaetano D'Agostino - La Vita Romana Sotto Claudio

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 138
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
D'Agostino Gaetano (Salerno 1873 - Napoli 1914) La vita romana sotto Claudio olio su tela, cm 110x240 firmato in basso a destra: G. D'Agostino Provenienza: Coll. Privata, Pozzuoli, NapoliEsposizioni: Esposizione nazionale, Napoli, 1877; Esposizione nazionale Torino, 1884; Mostra, Gaetano D'Agostino Dipinti e disegni, Salerno, Palazzo Sant'Agostino, 21 dicembre 2002- 26 gennaio 2003Bibliografia: A. M. Comanducci, Dizionario illustrato dei Pittori, Disegnatori e Incisori Italiani Moderni e Contemporanei, Vol. II, Luigi Patuzzi Editore, Milano 1971; Cat. Mostra a cura di M. Bignardi, Gaetano D'Agostino Dipinti edisegni, Edizioni De Luca, Salerno 2002, pag. 62-63
Gaetano D'Agostino - Pro Patria Ad Erarium

Gaetano D'Agostino - Pro Patria Ad Erarium

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 134
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
N.Lotto:
134

Tornata 1

D'Agostino Gaetano

D'Agostino Gaetano (Salerno 1873 - Napoli 1914 ) Pro Patria ad erarium olio su tela cm 70x137 firmato in basso a sinistra: G.D'Agostino

a tergo cartiglio Munchener Jahresausstellung 1906 Esposizioni: Londra,Mostra Italiana, 1904 Napoli, Promotrice S. Rosa, 1906; Monaco, Munchener Jahresantellung 1906;

Il dipinto fu esposto alla XXXIII Mostra della Società Promotrice di Belle Arti di Napoli con il titolo Pro Patria ad aerarium, il cui spunto è fornito dall'Ab urbe condita di Tito Livio.Con lo stesso titolo quest'opera prese parte anche alla Jahresausstellung di Monaco di Baviera nello stesso anno, come indicato nel cartiglio applicato sul verso della tela, dove compare per mano dell'autore, il riferimento al libro VI e al cap. XXVIII dell'opera liviana.Il dipinto, però, può risalire almeno a un paio d'anni prima, quando venne esposto alla Mostra Italiana di Londra del 1904; in quell'occasione le fonti ci restituiscono il nome dell'antico proprietario, tale Francesco Baranello.Salernitano d'origine, Gaetano d'Agostino (1837 - 1914) fu autore di opere riferite principalmente alla storia romana antica, eseguite nel segno della riforma morelliana, e di raffinati cicli decorativi per dimore private ed edifici pubblici.

Tra le prime ricordiamo altre notevoli tele che, insieme con quella qui presentata, costituiscono un nucleo di veri capolavori: Nos numerus sumus et fruges consumere nati, ispirata a un'epistola di Orazio,

esposta alla Mostra Nazionale di Milano del 1872; I saltimbanchi a Pompei, presentata all'Esposizione Nazionale di Napoli del 1877 (oggi al Municipio di Capua) tratta da Terenzio; La vita romana sotto Claudio, inviata alla Mostra Generale di Torino del 1884, il cui tema era desunto da una satira di Giovenale.La grande tela di Pro Patria ad aerarium, inquadrata da una cornice monumentale, rientra in quel preciso filone che, a partire dagli anni Settanta dell'Ottocento, ebbe un grande seguito a Napoli come nel resto d'Italia, raggiungendo un picco negli anni Ottanta. Fra i meridionali con i quali l'opera di D'Agostino trova collegamenti stilistici e tematici ricordiamo il napoletano Camillo Miola e il siciliano Giuseppe Sciuti, anche nell'inquadratura orizzontale e nell'andamento narrativo della scena, mentre, fra gli altri artisti della penisola, è forse con il modenese Giovanni Muzzioli che possono essere rintracciate le maggiori concordanze.Il tema per così dire "archeologico moderno" trovò una grande

fortuna a Napoli all'insegna della riforma della pittura di storia cui Domenico Morelli diede vita con le opere dei primissimi anni Sessanta (si ricorda Il bagno pompeiano del 1861). A questo immaginario neopompeiano diede forte impulso anche l'opera del pittore olandese Lawrence Alma-Tadema, che, durante i soggiorni napoletani, ebbe modo di influenzare gli artisti locali."Rappresentare cose non viste ma immaginate e vere", come dettava Morelli, fu la conditio sine qua non alla base delle scene storiche o d'invenzione, che, dunque, nell'epoca del verismo, dovevano rispondere a criteri di assoluta verità storica. A questi criteri si rifà la tela di D'Agostino, condotta secondo la rappresentazione scenica, senza tralasciare la cura dei dettagli, l'indovinata espressione dei volti, la posa dei personaggi, compreso lo schieramento dei togati che funge da sfondo. Le teste rappresentate da sotto in su delle figure a destra ricordano i vari studi di giovani e di vecchi eseguiti a olio dall'artista come esercizio

formale.

Isabella Valente
Gaetano D'Agostino - Pro Patria Ad Erarium

Gaetano D'Agostino - Pro Patria Ad Erarium

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 146
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
D'Agostino Gaetano (Salerno 1873 - Napoli 1914 ) Pro Patria ad erarium olio su tela cm 70x137 firmato in basso a sinistra: G.D'Agostino a tergo cartiglio Munchener Jahresausstellung 1906 Esposizioni: Londra,Mostra Italiana,1904Napoli,Promotrice S. Rosa, 1906; Monaco, Munchener Jahresantellung 1906.
Il dipinto fu esposto alla XXXIII Mostra della Società Promotrice di Belle Arti di Napoli con il titolo

Pro Patria ad aerarium
, il cui spunto è fornito dall\’\’\’\’
Ab urbe condita

di Tito Livio.Con lo stesso titolo quest\’\’\’\’opera prese parte anche alla Jahresausstellung di Monaco di Baviera nello stesso anno, come indicato nel cartiglio applicato sul verso della tela, dove compare per mano dell\’\’\’\’autore, il riferimento al libro VI e al cap. XXVIII dell\’\’\’\’opera liviana.Il dipinto, però, può risalire almeno a un paio d\’\’\’\’anni prima, quando venne esposto alla Mostra Italiana di Londra del 1904; in quell\’\’\’\’ occasione le fonti ci restituiscono il nome dell\’\’\’\’antico proprietario, tale Francesco Baranello.Salernitano d\’\’\’\’origine, Gaetano d\’\’\’\’Agostino (1837 - 1914) fu autore di opere riferite principalmente alla storia romana antica, eseguite nel segno della riforma morelliana, e di raffinati cicli decorativi per dimore private ed edifici pubblici. Tra le prime ricordiamo altre notevoli tele che, insieme con quella qui presentata, costituiscono un nucleo di veri capolavori:

Nos numerus sumus et fruges consumere nati
, ispirata a un\’\’\’\’epistola di Orazio, esposta alla Mostra Nazionale di Milano del 1872;

I saltimbanchi a Pompei
, presentata all\’\’\’\’Esposizione Nazionale di Napoli del 1877 (oggi al Municipio di Capua) tratta da Terenzio;

La vita romana sotto Claudio
, inviata alla Mostra Generale di Torino del 1884, il cui tema era desunto da una satira di Giovenale.La grande tela di

Pro Patria ad aerarium
, inquadrata da una cornice monumentale, rientra in quel preciso filone che, a partire dagli anni Settanta dell\’\’\’\’Ottocento, ebbe un grande seguito a Napoli come nel resto d\’\’\’\’Italia, raggiungendo un picco negli anni Ottanta. Fra i meridionali con i quali l\’\’\’\’opera di D\’\’\’\’Agostino trova collegamenti stilistici e tematici ricordiamo il napoletano Camillo Miola e il siciliano Giuseppe Sciuti, anche nell\’\’\’\’ inquadratura orizzontale e nell\’\’\’\’andamento narrativo della scena, mentre, fra gli altri artisti della penisola, è forse con il modenese Giovanni Muzzioli che possono essere rintracciate le maggiori concordanze.Il tema per così dire \“archeologico moderno\” trovò una grande fortuna a Napoli all\’\’\’\’insegna della riforma della pittura di storia cui Domenico Morelli diede vita con le opere dei primissimi anni Sessanta (si ricorda

Il bagno pompeiano

del 1861). A questo immaginario neopompeiano diede forte impulso anche l\’\’\’\’opera del pittore olandese Lawrence Alma-Tadema, che, durante i soggiorni napoletani, ebbe modo di influenzare gli artisti locali.
\“Rappresentare cose non viste ma immaginate e vere\”, come dettava Morelli, fu la

conditio sine qua non

alla base delle scene storiche o d\’\’\’\’ invenzione, che, dunque, nell\’\’\’\’epoca del verismo, dovevano rispondere a criteri di assoluta verità storica. A questi criteri si rifà la tela di D\’\’\’\’Agostino, condotta secondo la rappresentazione scenica, senza tralasciare la cura dei dettagli, l\’\’ \’\’indovinata espressione dei volti, la posa dei personaggi, compreso lo schieramento dei togati che funge da sfondo. Le teste rappresentate da sotto in su delle figure a destra ricordano i vari studi di giovani e di vecchi eseguiti a olio dall\’\’\’\’artista come esercizio formale.
Gaetano D'Agostino - Ritratto

Gaetano D'Agostino - Ritratto

Originale 1914
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 117
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
N.Lotto:
117

Tornata 1

D'Agostino Gaetano

D'Agostino Gaetano (Salerno 1837 - Napoli 1914) Ritratto olio su tela, cm 70x79 firmato in alto a destra: G. D'Agostino
800 euro - 1500 euro
Gaetano D'Agostino - Madonna Col Bambino

Gaetano D'Agostino - Madonna Col Bambino

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Prezzo Netto
Numero di lotto: 385
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
385.GAETANO D'AGOSTINO

1873 - 1914
Madonna col Bambino
olio su tela,

cm. 115x70 Firma in basso a destra:

G.D'Agostino

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