Alcune opere di Vittorio Matteo Corcos
Estratte tra le 122 opere nel catalogo di ArcadjaLA BIOGRAFIA DI Vittorio Matteo Corcos
CORCOS Vittorio , pittore italiano, nasce a Livorno il 4 ottobre 1859.Corcos frequenta negli anni Settanta del XIX secolo l'Accademia delle Belle Arti di Firenze, sotto la guida di Enrico Pollastrini.
La sua naturale indifferenza verso il "purismo accademico" e ansioso di tradurre il "vero", velocemente e senza correzioni, lo portò ad intraprendere un viaggio a Napoli, dove Domenico Morelli attuava una pittura più diretta e complicata da inquietudini formali e letterarie.Nel 1880 Corcos si trasferisce a Parigi, dove sottoscrive un contratto quindicinale con la casa d'arte Goupil.
Frequenta saltuariamente lo studio di Léon Bonnat, ritrattista dell'alta borghesia parigina e, inseritosi con successo nell'ambiente artistico d'elite, indirizza la propria pittura verso le caratteristiche tematiche mondane: ritratti femminili, scene di vita moderna, raffinati interni resi con pennellate fluide e colori brillanti; opere vicine allo stile di Boldini e De Nittis.
Tra 1881 e 1886, anno del rientro in Italia, espone frequentemente al Salon.La vocazione mondana di Colcos, soprannominato in quel momento significativamente "peintres des jolies femmes" si esprimeva appunto in ritratti femminili assai vicini allo stile del Bodini o di De Nittis, in paesaggi dove l'esercizio poetico degli impressionisti è tradotto in più facile armonia di colori e di luce.Stabilitosi a Firenze, sposa nel 1887 Emma Ciabatti vedova Rotigliano, grazie alla quale entra in contatto con intellettuali come Carducci e D'Annunzio.
La sua pittura brillante e piacevole, in particolare la ritrattistica, riscuote notevole successo presso il mondo culturale e aristocratico fiorentino, dal quale riceve numerose commissioni.Ad inizio Novecento l'abilità di ritrattista di Corcos è ormai rinomata.
Nel 1904, in Germania, ritrae Gugliemo II, l’imperatrice, e numerose importanti personalità tedesche; poco tempo dopo, in Portogallo esegue il ritratto della regina Amelia; alcuni anni più tardi, ormai alla fine della carriera, dipinge il "Ritratto di Margherita di Savoia".








