Giacomo Francesco Cipper Il Todeschini
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Italy (Voralberg 1664 - Milan 1736 ) - Dipinti

Della Rocca /22-apr-2010
€ 3.000,00 - € 4.000,00
€ 2.800,00
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200Alcune opere di Giacomo Francesco Cipper Il Todeschini
Estratte tra le 200 opere nel catalogo di ArcadjaGiacomo Francesco Cipper Il Todeschini - Suonatrice Di Gironda, Ragazzo Con Salterio E Giovane Con Brocca E Pipa
Originale
Numero di lotto:
85
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
85. Giacomo Francesco Cipper, detto il Todeschini (Feldkirch 1664 - Milano 1736)
Suonatrice di gironda, ragazzo con salterio e giovane con brocca e pipa
olio su tela
cm 117 x 93
Bibliografia: M. S. Proni,
Giuseppe Francesco Cipper detto "il Todeschini"
, Soncino 1994, fig. 15 pag. 58
Esposizioni: Mostra di pittura barocca veneziana, Galleria d’’arte le Tre Venezie, Padova 22 maggio - 24 giugno 1943 (come da etichetta sul retro della cornice)
Provenienza: collezione del professor Francesco Pospisil, Firenze.
In un interno spoglio siede una contadina con la gironda in mano, rivolgendo lo sguardo verso lo spettatore. La donna è vestita con abiti del suo umile rango, a cui però non mancano piccoli ornamenti dati dal fazzoletto allacciato al collo e la cuffia che le ricade sulla fronte. Accanto a lei un ragazzo si presta a suonare il salterio, con le bacchette in mano, e alle loro spalle, in piedi, sta un giovane ascoltatore, con il sorriso sulle labbra dischiuse e dall'incarnato scurito dal sole, proprio di tanti modelli ritratti dal Cipper che abitavano le valli bergamasche e bresciane. Maria Silvia Proni nel pubblicare l'opera qui offerta l'accosta cronologicamente alla
Colazione di pitocchi con vecchio suonatore
(Brescia, collezione privata, cfr. Proni,
op. cit.
, pp. 58-59 cat. 10), datandola alla fase intermedia dell'attività del Todeschini. Rispetto alle opere giovanili, contraddistinte da ambientazioni tenebrose, qui la tavolozza appare già più chiara e la pennellata, seppure ancora caratterizzata da impasti cromatici densi, diventa più sfrangiata e discontinua, specie sugli incarnati e le pieghe delle stoffe, ma non ha ancora il ductus sottile e leggero delle opere della maturità.
Todeschini, austriaco di origine, fu attivo prevalentamente a Milano - dove giunse nel 1696 - a Brescia e a Bergamo, diventando lombardo d'adozione. La sua produzione favorì il rinnovamento dell'arte lombarda, affrancandola dalla pittura d'ispirazione borromeiana verso quella della 'realtà' (cfr. su queste scelte tematiche, nate nella provincia lombarda sulla fine del Cinquecento con Moretto e Savoldo, e culminate nel Settecento con Ceruti, si rimanda agli studi di Roberto Longhi a partire da R. Longhi in R. Cipriani e G Testori,
I pittori della realtà in Lombardia
, catalogo, Milano, Palazzo Reale, Milano, 1953, p. XVII).
GIACOMO FRANCESCO CIPPER, CALLED IL TODESCHINI (FELDKIRCH 1664 - MILANO 1736), A WOMAN PALYING A GIRONDA, A BOY AND A YOUNG MAN WITH JUG AND PIPE, OIL ON CANVAS 117 X 93 CM
Giacomo Francesco Cipper Il Todeschini - Suonatrice Di Gironda, Ragazzo E Giovane Con Brocca E Pipa
Originale
Numero di lotto:
98
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
98. Giacomo Francesco Cipper, detto il Todeschini (Feldkirch 1664 - Milano 1736)
Suonatrice di gironda, ragazzo e giovane con brocca e pipa
olio su tela
cm 117 x 93
Bibliografia: M. S. Proni,
Giuseppe Francesco Cipper detto "il Todeschini"
, Soncino 1994, fig. 15 pag. 58
Esposizioni: Mostra di pittura barocca veneziana, Galleria d’’arte le Tre Venezie, Padova 22 maggio - 24 giugno 1943 (come da etichetta sul retro della cornice)
Provenienza: collezione del professor Francesco Pospisil, Firenze
GIACOMO FRANCESCO CIPPER, CALLED IL TODESCHINI (FELDKIRCH 1664 - MILANO 1736), A WOMAN PALYING A GIRONDA, A BOY AND A YOUNG MAN WITH JUG AND PIPE, OIL ON CANVAS 117 X 93 CM
In un interno spoglio siede una contadina con la gironda in mano, rivolgendo lo sguardo verso lo spettatore. La donna è vestita con abiti del suo umile rango, a cui però non mancano piccoli ornamenti dati dal fazzoletto allacciato al collo e la cuffia che le ricade sulla fronte. Accanto a lei un ragazzo si presta a suonare, con lo sguardo concentrato sullo strumento poggiato sul piano e con le bacchette in mano, alle loro spalle, in piedi, sta un giovane ascoltatore, con il sorriso sulle labbra dischiuse e dall'incarnato scurito dal sole, proprio di tanti modelli ritratti dal Cipper che abitavano le valli bergamasche e bresciane. Maria Silvia Proni nel pubblicare l'opera qui offerta l'accosta cronologicamente alla
Colazione di pitocchi con vecchio suonatore
(Brescia, collezione privata, cfr. Proni,
op. cit.
, pp. 58-59 cat. 10), datandola alla fase intermedia dell'attività del Todeschini. Rispetto alle opere giovanili, contraddistinte da ambientazioni tenebrose, qui la tavolozza appare già più chiara e la pennellata, seppure ancora caratterizzata da impasti cromatici densi, diventa più sfrangiata e discontinua, specie sugli incarnati e le pieghe delle stoffe, ma non ha ancora il ductus sottile e leggero delle opere della maturità. La studiosa osserva come la gironda, lì suonata da un vecchio contadino, ritorna in altre tele del maestro, tra cui
Vecchi suonatori
, esposta alla mostra
Settecento Lombardo
del 1991.
Todeschini, austriaco di origine, fu attivo prevalentamente a Milano - dove giunse nel 1696, a Brescia e a Bergamo, diventando lombardo d'adozione. La sua produzione favorì il rinnovamento dell'arte lombarda, affrancandola dalla pittura d'ispirazione borromeiana verso quella della 'realtà'. Questa tendenza, nata nella provincia lombarda - tra Bergamo e Brescia - sulla fine del Cinquecento con Moretto e Savoldo, fiorì nel secolo seguente con Caravaggio, culminando nel Settecento con Giacomo Ceruti, che dipinse 'ritratti di uomini comuni e infelici, senza commento, ma grandi come il vero' e che per queste scelte tematiche si può ritenere continuatore del Todeschini (cfr. R. Longhi in R. Cipriani e G Testori,
I pittori della realtà in Lombardia
, catalogo, Milano, Palazzo Reale, Milano, 1953, p. XVII).
Maria Silvia Proni accosts the present work to "Colazione di pitocchi con vecchio suonatore" (Brescia, private collection, cfr. Proni, Giuseppe Francesco Cipper detto "il Todeschini", 1994, pp. 58-59 cat. 10), dating it to Todeschini's intermediate activity.
In the artist's youth works the colours are darkly brown. Here the palette is clearer and the brush, even if it is still characterized by an intense mixture of colours, is more frayed and discontinuous especially on the cheeks and on the fabric. The work has no yet the light and thin ducuts of the latest works. Maria Silvia Proni also observes that the gironda is present in another Todeschini's work , that is the "Vecchi suonatori" being exposed on the Settecento Lombardo exhibition in 1991.
Giacomo Francesco Cipper Il Todeschini - Il Venditore Di Pesce
Originale
Numero di lotto:
57
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
057.
GIACOMO FRANCESCO CIPPER detto IL TODESCHINI
(Feldkirch, Austria 1664 - Milano, 1736)
Il venditore di pesce
La fruttivendola
Olio su tela, cm 63X81 (2)
Stima 20.000 - 30.000
Approfondimento dellopera
Linclinazione alla scena di genere da parte di artisti padani ed emiliani nel corso dei primi anni del Settecento, che vede fra i migliori protagonisti Giuseppe Maria Crespi, Alessandro Magnasco, Giacomo Ceruti e Giacomo Francesco Cipper, è stata sempre accostata alle idee pre-illuministe di Muratori, allArcadia letteraria e alla naturale propensione nei confronti delle classi popolari. Queste rappresentazioni, però, non sono immuni da una vena ironica e satirica e, talvolta, di una palese carica erotica; segno di quanto importanti fossero le riforme che interessavano il teatro dialettale, specialmente milanese, e che paiono accompagnare levoluzione che intercorre fra il Todeschini e il Ceruti. Il Cipper nel suo percorso creativo, rinnova la tradizione seicentesca dei bamboccianti, rilegge in chiave personalissima gli esempi di Monsù Bernardo e del Magnasco, con lambizione oltremodo riuscita di trasporre le sue idee con spirito alto, dedicandosi ad una realistica definizione degli oggetti duso quotidiano, dei cibi e delle masserizie, giungendo sino alle massime conseguenze della tradizione comica e grottesca, che in area lombarda ha origini rinascimentali. Nel 1669, Todeschini è documentato a Milano e in simbiosi con la nobilitazione degli umili intrapresa dal Maggi, comincia a ritrarre i suoi personaggi. Le opere in esame si possono accostare al Mercato del pesce di collezione privata (olio su tela, cm. 223x419) e al Ciabattino e donna che lavora a maglia (olio su tela, cm. 180x120). Anche in questo caso le figure rappresentate appartengono alla classe popolare, interpreti di una società minuta e come nel caso del giovane pescatore, i protagonisti mostrano uno sguardo indifferente o beffardo, ostentando una zucca e la sfarzosa cesta di pesce. I dipinti racchiudono in se i diversi generi, la natura morta, la figura umana e in parte il paesaggio, temi che il Cipper dimostra di saper condurre con abilità e spirito dosservazione, in simbiosi ad una materia vibrante e veloci pennellate, raggiungendo un livello qualitativo eccellente, specialmente nei brani di natura morta e nel descrivere le varie fogge degli abiti, che ci sorprendono per i rapporti cromatici e luminosi e laccurata precisione dei dettagli. Per quanto riguarda la collocazione cronologica, proprio la caratteristica degli abiti e lo stile suggeriscono una data che scorre tra il 1705 e il 1715.
Bibliografia di riferimento:
M. Bona Castellotti, La Pittura lombarda del 700, Milano 1986, tavv. 202 -209
M. S. Proni, Giacomo Francesco Cipper detto il Todeschini, Soncino 1994
M. S. Proni, Giacomo Francesco Cipper detto il Todeschini, in Naturaliter. Nuovi contributi alla natura morta in Italia settentrionale e Toscana tra XVII e XVIII Secolo, a cura di G. Bocchi, U. Bocchi, Casalmaggiore 1998, pp 180-194, con bibliografia precedente
F. Porzio, Pitture ridicole. Scene di genere e tradizione popolare, Milano 2008
Giacomo Francesco Cipper Il Todeschini - Due Fanciulli
Originale
Numero di lotto:
474
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
474 Giacomo Francesco Cipper detto il Todeschini
Due fanciulli
Olio su tela
cm 72x56
I due simpatici fanciulli, di ceto popolare, sono colti con notevole profondità psicologica; l’’opera è collocabile nell’’ambito della pittura Giovan Francesco Cipper, detto il Todeschini, illustre esponente della pittura di genere in Lombardia
Giacomo Francesco Cipper Il Todeschini - Pescivendola
Originale
Numero di lotto:
438
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Lotto n.
438
Giacomo Francesco Todeschini detto il Cipper
Bergamo, attivo tra il 1706 e il 1736
Pescivendola
Olio su tela, cm. 133x108
Pittore di origine tirolese, molto attivo e importante
nell'area lombarda dell'inizio del diciottesimo secolo,
e quindi affine alla cultura del Pitocchetto (Giacomo
Ceruti), e del Cifrondi, Cipper produsse dipinti di
genere popolano, improntati a un gusto naturalistico
vivace. La nostra pescivendola mostra analogie stili-
stiche con il dipinto Ragazza con colomba del Museo
Nazionale di Capodimonte a Napoli, e con la figura
femminile della Cucina, collezione privata, Varese.
Per confronto si veda in: La pittura lombarda del
````700, a cura di Marco Bona Catellotti, Milano, 1986,
n. 215.
LA BIOGRAFIA DI Giacomo Francesco Cipper Il Todeschini
TODESCHINI , Giacomo Francesco Cipper, pittore tedesco attivo fra XVII e il XVIII secolo.
La sua formazione fu di origine nordica, lavorò nell'Italia settentrionale soprattutto a Bergamo e a Brescia, prediligendo soggetti popolareschi.





