Cookies help Arcadja providing its services: browsing the portal you accept their use.
I cookies aiutano Arcadja a fornire i suoi servizi: navigando nel portale ne accettate l'utilizzo.
Cookies disclosure/Informativa cookies

  • Art Auctions, Ventes aux Encheres Art, Kunstauctionen, Subastas Arte, Leilões de Arte, Аукционы искусства, Aste
  • Ricerche
  • Servizi
  • Iscrizione
    • Iscrizione
  • Arcadja
  • Cerca autore
  • Login

Giacomo Francesco Cipper

Italy (Voralberg 1664 -  Milan 1736 )
CIPPER Giacomo Francesco Interno Con Figure (giovane Coppia)

Farsetti
20-apr-2018
Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Giacomo Francesco Cipper nelle aste italiane ed internazionali.
Consulta stime ed aggiudicazioni di Giacomo Francesco Cipper Segui l'artista con le allerte via mail

 

Detto anche :

Giacomo Francesco Cipper Detti Il Todeschini

 

Opere in Arcadja
318

Alcune opere di Giacomo Francesco Cipper

Estratte tra le 318 opere nel catalogo di Arcadja
Giacomo Francesco Cipper - Ritratto Di Giovane Mendicante

Giacomo Francesco Cipper - Ritratto Di Giovane Mendicante

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 317
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
GIACOMO FRANCESCO CIPPER detto IL TODESCHINI (Feldkirk, 1664 - Milano, 1736) Ritratto di giovane mendicante Olio su tela, cm 99 X73 La rivalutazione e la conoscenza del Todeschini, dopo gli studi del Geiger, del Tarchiani e di De Logu, vede una prima rivalutazione critica con la mostra dedicata a Fra Galgario e al Settecento bergamasco del 1955, dove pur tenuto in minore considerazione rispetto al Ceruti, l'artista viene accolto tra i protagonisti dell'arte lombarda. Tuttavia, un'indagine ampia sulla sua produzione si avr à solo nel 1976 con il Tognoli (Cfr. L. Tognoli, 'Giacomo Francesco Cipper, il Todeschini e la pittura di genere', Bergamo 1976) seguita dagli studi del Morandotti inerenti alla natura morta (A. Morandotti, in 'La natura morta in Italia', a cura di F. Porzio e F. Zeri, Milano 1989, I, pp. 288 - 290) e alla monografia di Silvia Proni (cfr. AA.VV., 'Giacomo Francesco Cipper detto il Todeschini', Soncino 1994). Tornando al dipinto in esame, lo si pu ò considerare tipico della sua produzione, e anche se sporco e meritevole di restauro, presenta brani di alta qualit Ã. Basti osservare i dettagli delle vesti e del volto per cogliere il sincero intento realistico del pittore, certamente discontinuo nella sua produzione ma mani manchevole nel suo spirito di osservazione.
Giacomo Francesco Cipper - Il Banco Del Venditore Di Selvaggina

Giacomo Francesco Cipper - Il Banco Del Venditore Di Selvaggina

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 147
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Giacomo Francesco Cipper, detto il Todeschini (Feldkirch, 1664 - Milano, 1736) Il banco del venditore di selvaggina Olio su tela, cm. 133x183. Con cornice Questo dipinto spettacolare, raffigurante il ricco banco di mercato di un venditore di selvaggina, conferma la posizione di Giovanni Francesco Cipper tra i maggiori interpreti della natura morta attivi in Lombardia nella prima metà del XVIII secolo. Il ricorrente schema compositivo, che prevede l\’inserimento di una figura accanto alla natura morta vera e propria (costituita dalla ricca esposizione dei volatili al centro della scena), trasforma e arricchisce la scena in senso narrativo. Proprio la figura consente di fissare la datazione al primo decennio del Settecento. Le fattezze del nostro giovane venditore sono infatti ravvisabili nei personaggi che animano opere coeve del Cipper, come i Giocatori di carte o i Giocatori di mora con cesta di melanzane e zucche: lineamenti grossolani ma accattivanti, abiti logori, tipico cappellaccio e posizione frontale nei confronti dello spettatore. Anche l\’intonazione cromatica, terrosa e monocorde, suggerisce la medesima cronologia, quando la produzione dell\’artista si caratterizza per l\’elaborazione di sapienti contrasti di luci e ombre e per il tratteggio visibile nella resa delle mani. L\’apparente casualità della disposizione dei volatili sul banco maschera una ponderata cadenza spaziale, attraverso la quale il Todeschini sviluppa un moto quasi concentrico attorno al voluminoso corpo del tacchino. La straordinaria capacità di messa a fuoco dei volumi, così come l\’utilizzo di una luce radente, che scivolando sui corpi inanimati dà risalto alla varietà cromatica dei piumaggi, permettono di inserire questa tela tra gli esiti più significativi del pittore. BIBLIOGRAFIA SPECIFICA: M.S. Proni, Giacomo Francesco Cipper detto il "Todeschini", Edizioni dei Soncino, Soncino (CR), 1994, n. 11, pp. 60-61.
Giacomo Francesco Cipper - Interno Con Figure (giovane Coppia)

Giacomo Francesco Cipper - Interno Con Figure (giovane Coppia)

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 353
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Giacomo Francesco Cipper, detto il Todeschini Feldkirch 1664 - Milano 1736 Interno con figure (Giovane coppia) Olio su tela, cm. 109,5x140,5 Storia Gasparrini Antiquari, Roma; Collezione privata L'opera è presente nella fototeca della Fondazione Zeri, scheda n. 74098. Attivo dal 1705 al 1736 (dipinti datati) tra Bergamo e Brescia, forse tirolese di nascita, il Cipper fu uno dei maggiori esponenti di quel realismo lombardo che nella prima metà del Settecento ebbe come rappresentanti Giacomo Ceruti (il Pitocchetto) e Vittore Ghislandi (Fra' Galgario). La sua produzione mantenne un tono più popolaresco, raggiungendo elevati esiti in dipinti come Concerto rustico, Riposo durante la mietitura, Mercato, e Cucina (La pittura lombarda del '700, a cura di Marco Bona Castellotti, Longanesi, Milano, 1986, nn. 209, 210, 211, 215). Nel suo repertorio di soggetti di genere, Todeschini ripeteva a volte la stessa composizione introducendo tuttavia notevoli varianti. Questo Interno con figure appartiene al gruppo di dipinti di livello più alto del pittore e trova riscontro con un'altra tela, Giovane coppia con vecchia, presentata in un'asta della Dorotheum di Vienna nel 1920, ora in ubicazione ignota, rispetto alla quale tuttavia, insieme ad alcune notevoli differenze nelle figure dello sfondo - qui appare una giovane donna con strumento musicale, nell'altra una vecchia e un musico, e diverse sono anche le nature morte sul tavolo - presenta una qualità formale maggiore. Bibliografia di riferimento C.F. Cipper, il "Todeschini" e la pittura di genere, a cura di Luisa Tognoli, presentazione di Gian Alberto Dell'Acqua, Monumenta Bergomensia, Bergamo, 1976, cat. p. 155, n. 113, p. 59, fig. 62.
Giacomo Francesco Cipper - Vecchia Con Scaldino

Giacomo Francesco Cipper - Vecchia Con Scaldino

Originale -
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 145
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
145 GIACOMO FRANCESCO CIPPER DETTO IL TODESCHINI

1664 - Milano 1736

Vecchia con scaldino

Olio su tela, cm 90x65.

La pittura del Todeschini è incentrata sulla figura e sul personaggio: la designazione ambientale è spesso molto approssimativa e ci si limita quasi ad un discorso aneddotico e narrativo. Anche il colore contribuisce alla riuscita pittorica della scena, sui fondi scuri quasi polverosi acquistano rilievo, pur in una gamma cromatica ugualmente severa, i rossi e i blu delle vesti contadine.

La figura dell'anziana contadina di questa tela, ripresa da una composizione già nota e pubblicata, è vista di tre quarti, con abiti laceri e l'espressione del volto caratterizzata da rughe senili, nel tipico stile del Todeschini.

Cfr "G.F.Cipper, il Todeschini" a cura di L.Tognoli, BG, 1976, nella versione più grande p.74 fig. 85.
Giacomo Francesco Cipper - Ritratto Di Giovane Pescatore

Giacomo Francesco Cipper - Ritratto Di Giovane Pescatore

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 614
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
GIACOMO FRANCESCO CIPPER detto IL TODESCHINI
(Feldkirch, Austria 1664 - Milano, 1736)

Ritratto di giovane pescatore

Olio su tela, cm 126X105

L'inclinazione alla scena di genere da parte di artisti padani ed emiliani nel corso dei primi anni del Settecento vede fra i migliori protagonisti Giuseppe Maria Crespi, Alessandro Magnasco, Giacomo Ceruti e Giacomo Francesco Cipper ed è stata sempre accostata alle idee preilluministe di Muratori, all'Arcadia letteraria e alla 'naturale propensione' nei confronti delle classi popolari. Queste rappresentazioni, però, non sono immuni da una buona dose di ironia e, talvolta, di carica erotica. Il Cipper nel suo percorso creativo rinnova la tradizione seicentesca dei Bamboccianti e rilegge in chiave personalissima gli esempi di Monsù Bernardo e del Magnasco con l'ambizione oltremodo riuscita di trasporre le sue idee con spirito 'monumentale', dedicandosi ad una realistica definizione degli oggetti di uso quotidiano, dei cibi e delle masserizie. Nel 1669 Todeschini è documentato a Milano e, in simbiosi con la nobilitazione degli umili intrapresa dal Maggi, comincia a ritrarre i suoi personaggi. L'opera in esame, attribuita al Todeschini da Ferdinando Arisi, Mina Gregori e Maria Silvia Proni, si può avvicinare al 'Mercato del pesce' di collezione privata (olio su tela, cm. 223 x 419) e al 'Ciabattino e donna che lavora a maglia' (olio su tela, cm. 180 x 120). Anche nell'opera qui in esame l'effigiato appartiene alla classe popolare, è un giovane pescatore, che, rivolgendosi allo spettatore con sguardo beffardo, rovescia una sfarzosa cesta di pesce. Il dipinto racchiude in sè diversi generi: la natura morta, la figura umana e, in parte, il paesaggio, temi che il Cipper dimostra di saper condurre con abilità e spirito d'osservazione, in simbiosi ad una materia vibrante e veloci pennellate, raggiungendo un livello qualitativo eccellente. La complessa natura morta in primo piano sorprende per l'attenzione dei rapporti cromatici e luminosi tra i vari elementi e per l'accurata precisione anatomica dei dettagli. Per quanto riguarda la collocazione cronologica, la caratteristica degli abiti e lo stile suggeriscono una datazione tra il 1705 e il 1715.

Bibliografia di riferimento:

M. B. Castellotti, 'La Pittura lombarda del '700', Milano 1986, tavv. 202 -209

L. Tognoli, 'G. F. Cipper, il Todeschini e la pittura di genere', Bergamo 1976, ad vocem

M. S. Proni, 'Giacomo Francesco Cipper detto il Todeschini', Soncino 1994, ad vocem

M. S. Proni, 'Giacomo Francesco Cipper detto il Todeschini', in 'Naturaliter. Nuovi contributi alla natura morta in Italia settentrionale e Toscana tra XVII e XVIII Secolo', a cura di G. Bocchi, U. Bocchi, Casalmaggiore 1998, p 180-194, p. 183
F. Porzio, 'Pitture ridicole. Scene di genere e tradizione popolare', Milano 2008, ad vocem
Arcadja LogoServizi
Abbonamento
Pubblicità
Aste Sponsorizzate
Abbonamento

Arcadja
Il prodotto
Follow Arcadja on Facebook
Follow Arcadja on Twitter
Follow Arcadja on Google+
Follow Arcadja on Pinterest
Follow Arcadja on Tumblr