Christie's | ||||||||||||||||||||
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Alcune opere messe in vendita da Christie's selezionate dal database di Arcadja Auctions
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Alcune opere messe in vendita da Christie'sGiulio Paolini - Partitura (orfeo)
Originale 1976
Numero di lotto:
75
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Giulio Paolini (b. 1940)
Partitura (Orfeo)
titled 'Partitura (Orfeo)' (on the left paper), signed and dated 'Giulio Paolini 1976' (on the right paper); numbered '1, 2, 3' (on the reverse of each respective sheet)
pencil, collage on paper, perspex and metal music stands, in three parts
56 3/8 x 51 7/8 x 17¾in. (143 x 132 x 45cm.)
Executed in 1976
Acquired directly from the artist in 1976 and thence by descent to the present owner.
PROPERTY FROM THE COLLECTION OF THE LATE GRAZIELLA LONARDI BUONTEMPO
G. Paolini, "Giulio Paolini. Le 'opere a venire'", in Accademia di Belle Arti, 28 April 1981, p. 8. C. Tritto, "Tra Roma e Capri", in AD. Le più belle case del mondo , vol. II, no. 11, Milan, April 1982 (illustrated in colour, pp. 151-153). P. Tedeschi, "Roma. Una Collezione d'arte contemporanea", in Vogue Italia, no. 13, Milan, March 1986 (illustrated in colour, pp. 536-537). D. Lancioni, Roma in mostra 1970-1979. Materiali per la documentazione di mostre azioni performance dibattiti, Roma 1995, p. 100, no. 656. La contemporaneità dell'arte. XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara, cat. exh, Carrara, Museo della Scultura, 2006, (illustrated in colour, p. 240). M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, vol. II, Milan 2008, no. 328 (illustrated in colour, p. 337).
Rome, Palazzo Taverna, Centro d'Informazione Alternativa, Giulio Paolini Partitura (Orfeo), 1976. Catanzaro, Complesso Monumentale del San Giovanni, Mitici Anni Sessanta. Aspetti della ricerca, 2000 (illustrated in colour, p. 113). London, Istituto Italiano di Cultura, Beyond Infinity. The Arte Povera After the Arte Povera, 2001 (illustrated in colour, unpaged). Rome, Académie de France à Rome, Villa Medici, Incontri dalla collezione di Graziella Lonardi Buontempo, 2003 (illustrated in colour, p. 155). Rome, MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma, A Roma, la nostra era avanguardia, 2010 (illustrated in colour, p. 162). Rome, MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma, Omaggio a Vettor Pisani, 2012.
Artemisia Gentileschi - Justice Embracing Peace
Originale
Numero di lotto:
185
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Artemisia Gentileschi (Rome 1593-after 1654 Naples)
Justice embracing Peace
oil on panel, circular
10 x 10 in. (25.4 x 25.4 cm.)
R. Contini and F. Solinas, eds., Artemisia Gentileschi. Storia di una passione, exhibition catalogue, Milan, 2011, no. 36.
Milan, Palazzo Reale, Artemisia Gentileschi: storia di una passione, 22 September 2011-29 January 2012, no. 36. Paris, Fondation Dina Vierny, Musée Maillol, Artemisia. 1593-1654, 14 March-15 July 2012, no. 38.
Gino Severini - Studio Per "nature Morte"
Originale 1918
Numero di lotto:
15
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Gino Severini (1883-1966)
Studio per "Nature morte"
signé 'G. Severini' (en bas au centre)
mine de plomb sur papier
14 x 16 cm. (5½ x 6¼ in.)
Exécuté en 1918
Atelier de l'artiste. Amedeo Porro Arte Moderna e Contemporanea, Vicence. Vente, Christie's, Milan, 23 novembre 2005, lot 205. Acquis au cours de cette vente par le propriétaire actuel.
D. Fonti, Gino Severini, Catalogo ragionato, Milan, 1988, p. 290, no. 349A (illustré).
Vicence, Amedeo Porro Arte Moderna e Contemporanea, Gino Severini. Opere inedite e capolavori ritrovati, juin-juillet 1999, p. 76, no. 12d (illustré en couleurs, p. 79).
'Studio per "Nature morte"'; signed lower center; pencil on paper; executed in 1918.
Cristofano Roncalli Il Pomarancio - Dieu Le Père
Originale
Numero di lotto:
6
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Cristoforo RONCALLI, dit il Pomarancio (Pomarance 1553-1626 Rome) Dieu le Père avec inscriptions 'Procacini' à la plume et encre brune sanguine, mise au carreau à la pierre noire 215 x 210 mm., octogonal
Le présent dessin pourrait être une première étude pour la figure de Dieu le Père, peint par Roncalli au plafond de l'église San Silvestro in Capite à Rome (voir Ianua Coeli, Disegni di Cristoforo Roncalli e Cesare Maccari per la cupola della Basilica di Loreto, cat. expo., Rome-Loreto, 2001-2, fig. 7).
Lucio Fontana - Concetto Spaziale, Attesa
Originale 1960
Numero di lotto:
1
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Lucio Fontana (1899-1968) Concetto spaziale, Attesa firma e titolo l. Fontana ATTESA (sul retro) olio su tela cm 24x18,4 Eseguito nel 1960
Galleria del Triangolo, Roma Galleria Pietro Carra, Mantova Collezione Perezzani, Sanguineto Collezione privata, Milano Galleria Salvatore+Caroline Ala, Milano ivi acquisito dall'attuale proprietario alla fine degli anni Settanta
E. Crispolti, Lucio Fontana. Catalogue raisonné des peintures, sculptures et environnements spatiaux rédigé par Enrico Crispolti, Bruxelles 1974, vol. II, p. 96, n. 60 T 91 (illustrato) E. Crispolti, Fontana. Catalogo generale, Milano 1986, vol. I, p. 328, n. 60 T 91 (illustrato) E. Crispolti, Lucio Fontana: catalogo ragionato di sculture, dipinti, ambientazioni, Milano 2006, vol. I, p. 498, n. 60 T 91 (illustrato)
L'opera è accompagnata da attestato di libera circolazione
The work is accompanied by export license
Uno degli aspetti più interessanti della personalità artistica di Lucio Fontana è l'attenzione alle forme artistiche del passato, la sua capacità di rielaborarle e di porle a confronto colle più ardite sperimentazioni contemporanee. In Fontana, come in pochi altri artisti, è chiaramente presente un dialogo incessante tra le epoche, il confronto e il contrasto continuo tra le novità stilistiche più rivoluzionarie e la memoria della tradizione artistica. Ciò emerge con particolare forza nel dipinto che presentiamo. L'oro è un colore straordinariamente presente nella cultura artistica italiana ed europea. È una constatazione banale che gli oggetti più preziosi, le decorazioni più ricche, le zone più importanti dei dipinti erano eseguite o ricoperte d'oro oppure di materiali che, più o meno convincentemente, ne ricordavano il fulgore e il colore. Il costo del metallo imponeva la parsimonia nell'utilizzo e la ricerca di surrogati. Dalle trattazioni degli alchimisti alle tradizioni di bottega il tema della produzione dell'oro o la sua sostituzione con materiali meno pregiati ha dominato il dibattito europeo per secoli. Ricercato e sfarzoso, l'oro simboleggiava il desiderio e la venerazione; immutabile nel tempo e resistente agli attacchi era promessa di eternità; pregiato e rarissimo esaltava la potenza economica dei committenti. Ironicamente Fontana riprende l'uso di questo colore proprio in un momento in cui non sembrava più di attualità; l'artista sprofonda nel passato riproponendo un dipinto fondo oro, ma realizzato con materiali moderni e sintetici e trasportato di forza nella modernità da un taglio dissacrante e liberatorio, puro e perfettamente equilibrato.
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