Alcune opere di Maurizio Cattelan
Estratte tra le 251 opere nel catalogo di ArcadjaLA BIOGRAFIA DI Maurizio Cattelan
Maurizio CATTELAN , scultore, manager e artista italiano, nasce nel 1960 a Padova.
Vive e lavora a New York.Cattelan non frequenta alcuna accademia d'arte, ma sviluppa il suo talento artistico come autodidatta.
Comincia la sua carriera a Forlì in Italia, negli anni ottanta frequentando alcuni artisti del luogo.Attraverso le sue installazioni, sculture, azioni e performance, si prende gioco del mondo dell'arte e dei suoi paradossi, critica le dinamiche della produzione culturale, le politiche, le gerarchie sociali, gli interessi economici che dominano la vita contemporanea.
Nei suoi interventi si avverte sempre il gusto dello spettacolo, dell'umorismo, del grottesco.
Nel 91 nel corso di Arte Fiera a Bologna realizza una performance intitolata Stand abusivo.Nel 97 il cavallo imbalsamato appeso ad uno dei soffitti del Castello di Rivoli mediante un'imbracatura.
Grande polemiche ha suscitato il manichino del Papa a terra colpito da un meteorite, così come i tre pupazzi di bambini impiccati a un albero di una piazza milanese.
Ha esposto nei maggiori musei europei e americani e ha partecipato alle più importanti rassegne internazionali di arte contemporanea.Nel 1998, a Manifesta II, a Lussemburgo, Cattelan ha esposto un albero d’ulivo piantato in un enorme cubo di terra.
Un visitatore frettoloso potrebbe averlo preso per un remake di Beuys o Penone; ma alla fine quest’elemento vegetale non prendeva parte al significato del lavoro, che si articolava attorno all’offensiva sintattica sviluppata dall’artista, che sfiora con mano le barriere fisiche ed ideologiche d’individui e comunità, testando i limiti e la pazienza delle istituzioni.
Le critiche rivolte al sistema dell’arte sono spesso parte integrante del lavoro di Cattelan e vengono frequentemente rivelate e totalmente anticipate.
Consideriamo i suoi precedenti di evasione dal tradizionale luogo espositivo.
Alcuni esempi: Una Domenica a Rivara (1992): strisce di lenzuolo annodate erano state appese fuori da una delle finestre della galleria; Fondazione Oblomov (1992): Cattelan raccolse $ 10,000 da cento persone perché fossero assegnati ad un’artista che avesse acconsentito ad astenersi per un anno dall’esibire il suo lavoro.
Quando gli artisti selezionati rifiutarono di accettare il premio, Cattelan prese i soldi e corse..
a New York.
Lavorare è un brutto mestiere(1993): vendette il suo spazio espositivo alla Biennale di Venezia ad un’agenzia pubblicitaria; la 6° Biennale dei Caraibi, da lui organizzata, consisteva in un paio di settimane di villeggiatura gratis per gli artisti invitati: nessun'opera esposta, delegazioni di critici accorse “inutilmente†all’evento, tam tam pubblicitario e limousines in affitto.
Alcuni lo considerano il re dei provocatori burloni.
E' stato definito da Jonathan P.
Binstock, curatore d'arte contemporanea come "uno dei più grandi artisti post-duchampiani ed un furbacchione, anche".
Alcuni lo definiscono un maestro della provocazione che si serve dei media ed abusa del mondo dell'arte.Più recentemente, Maurizio Cattelan ha intrapreso il ruolo di curatore artistico.








