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Rosalba Carriera

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(16751757 ) - Opere Wikipedia® - Rosalba Carriera
CARRIERA Rosalba Ritratto Di Commendatore Dell’’’’ordine Del Santo Spirito

Finarte /27-nov-2007
40.000,00 - 50.000,00
Non aggiudicato
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Opere in Arcadja
118

Alcune opere di Rosalba Carriera

Estratte tra le 118 opere nel catalogo di Arcadja
Rosalba Carriera - Ritratto Di Giovane Donna

Rosalba Carriera - Ritratto Di Giovane Donna

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 77
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
77 Rosalba Carriera Chioggia 1675 - Venezia 1757 Ritratto di giovane donna pastello su carta, cm. 40x32 Provenienza: Roma, Galleria Alberto Di Castro Il dipinto, inedito, si colloca nella piena maturità della pittrice a una data non troppo lontana dal 1735. Il morbido sfumato che caratterizza questo pastello ricorda infatti le opere realizzate in quel decennio come l'Estate dipinta per Robert Dingley tra il 1735 e il 1738 o il Ritratto della Contessa Orzelska della Gemäldegalerie di Dresda databile allo stesso giro di anni (cfr. B. Sani, Rosalba Carriera, Torino 1988, pp. 317- 318). D'altra parte il leggero movimento della figura ritratta colta in lieve contrapposto si trova già in una serie di pastelli databile sul finire del terzo decennio come il Ritratto di Anna Amalia Giuseppa di Modena conservato alla Residenz di Monaco di Baviera o il Ritratto del Conte di Villiers o la celebre Diana entrambi a Dresda (cfr. B. Sani, 1988, pp. 303-306), tutte opere che presentano una materia più vitrea e uno sfumato meno accentuato rispetto al pastello qui presentato. Stima: € 60.000/80.000
Rosalba Carriera - Ritratto Di Una Giovane Donna

Rosalba Carriera - Ritratto Di Una Giovane Donna

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 53
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
53 ROSALBA CARRIERA € 25.000-35.000 Venezia 1675 – 1757 Ritratto di una giovane donna pastello su carta incollata su tela, cm 33,5x45,6 Il delizioso pastello presentato è stato ricondotto da Filippo Pedrocco (comunicazione scritta) alla celebre ritrattista veneziana Rosalba Carriera, contesa dai più importanti committenti veneziani e stranieri, nonché dalle principali corti europee. Si tratta, secondo lo studioso, di un’’opera ancora giovanile che, nell’’impostazione complessiva e nei modi pittorici, fa serie con altre opere certe della pittrice quali, ad esempio, il Ritratto della nobildonna Lucrezia Mocenigo conservato alla Gemaldegalerie di Dresda o il Ritratto di Augusto III di Polonia e Sassonia del Kunsthistorisches Museum di Vienna, datate dalla critica più recente tra il 1710 e il 1715 (riprodotti in R. Pallucchini, La pittura nel Veneto. Il Settecento, vol. I, Milano 1995, figg. 393, 395, pp. 242, 243), cioè nel torno di anni in cui Rosalba era da poco passata dalla pratica miniaturistica degli esordi a quella più propriamente pittorica, cosa che comporta la non scontata adozione di un impianto chiaroscurale più meditato e organico. Allo stesso modo del ritratto di Dresda, anche in questo caso la pittrice adotta ancora una scrittura pittorica abbreviata e non ha raggiunto i risultati così fastosi che caratterizzano le opere più mature. Allo stesso modo, veste la modella di un elegante abito azzurro, chiuso sulla scollatura da una elaborata fascia di merletti; del tutto simili appaiono anche l’’impostazione della figura e i grandi occhi che guardano fissamente fuori del dipinto. Altri dati fisionomici, come la bocca e il naso, ricordano invece l’’effigiato del dipinto di Vienna.
Rosalba Carriera - Ritratto Del Marchese Giovanni Carlo Molinari (1715-1763)

Rosalba Carriera - Ritratto Del Marchese Giovanni Carlo Molinari (1715-1763)

Originale 1715
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 151
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Rosalba Carriera (Venezia 1675-1757) Ritratto del marchese Giovanni Carlo Molinari (1715-1763) pastello su carta montata su tela 65.5 x 53.5 cm. reca iscrizione a penna 'Marchese Giovanni Carlo Molinari figlio diBartolomeo/+ 13 marzo 1763/Nunzio Pontificio a Bruxelles' (al retrosulla cornice) Lot Notes Inedito prezioso, questo grande pastello ci giunge in condizionidi conservazione eccezionali. Da un'iscrizione a penna sul retrodell'antico montaggio si apprende fortunosamente l'identità delpersonaggio ritratto. Si tratta del marchese Giovanni CarloMolinari, figlio del comasco Bartolomeo (il cui ritratto a pendantdi identiche dimensioni, anch'esso a pastello e proveniente dallamedesima raccolta, è qui presentato al n. 86), proprietarioterriero di feudi in Lombardia, nel Varesotto e in Brianza(Mettone, Bubbiano, Casarile, Casirate, Zanavasco e altri). Giovanni Carlo Molinari intraprende la carriera ecclesiastica.Allievo a Pavia dell' Almo Collegio Borromeo, poi a Roma nel 1734della Pontificia Accademia Ecclesiastica, Giovanni Carlo giunge alrango di Nunzio Apostolico e al titolo di Arcivescovo di Damasco. Èprobabile che il ritratto risalga alla metà o alla fine degli anniTrenta del Settecento, a giudicare sia dalla sua età apparente digiovane uomo che dai confronti stilistici che si possono avanzarecon pastelli di quest'epoca. Sono questi anni di intenso lavoro perRosalba, che sul finire del 1730 era rientrata in patria dopo unbreve soggiorno alla corte di Vienna. Innumerevoli sono in queltorno di tempo le commissioni che le giungono da mezza Europa siaper ritratti che per figure allegoriche. Il parallelo che pare piùimmediato è quello col Ritratto d'uomo (forse lui pure unecclesiastico) della Gemaeldegalerie di Dresda (B. Sani, RosalbaCarriera, Torino 1988, n. 274, p. 312, ill. 240). Con questopastello il ritratto tedesco condivide (assieme alle simili egenerose dimensioni) un analogo taglio della scena, col ritrattatopreso di tre quarti, lo sguardo dritto allo spettatore con unsorriso appena abbozzato, mentre con la destra regge lì un candidoguanto, qui un foglio ripiegato sul cui spigolo si sofferma laluce. Dal Dizionario del Casanova (1796) si ricava: 1725, Diplomadell'imperatore Carlo VI per il titolo di marchese a BartolomeoMolinari sul feudo che avrebbe comprato; 1726, investitura almarchese Bartolomeo Molinari del feudo di Mettone, Bubbiano,Casarile, Casirate, Zanavasco, Cassina Scaccabarozzi, Merlata,Torretta con dazi su pane, vino e carni di Casirate e con dirittodi pesca nella roggia Carona. Siziano e le altre terre di questofeudo furono vendute al marchese Carlo Francesco Molinari, fratellodel predetto Bartolomeo; successivamente i feudi pervennero a CarloFrancesco, nipote e figlio dei precedenti.
Rosalba Carriera - Ritratto Di Commendatore Dell’’’’ordine Del Santo Spirito

Rosalba Carriera - Ritratto Di Commendatore Dell’’’’ordine Del Santo Spirito

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 59
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Il personaggio è raffigurato a mezzo busto in tralice su di un fondo neutro leggermente illuminato. I toni sono sul grigio azzurro e sull’’’’abito marezzato di seta spicca l’’’’Ordine di Santo Spirito. Questo particolare permette di identificarlo come un commendatore dell’’’’Ordine francese che appunto prevedeva la presenza di otto ecclesiastici nel grado di commendatore. E’’’’ la stessa onorificenza che compare sul petto del Cardinale Melchiorre di Polignac, ritratto da Rosalba Carriera probabilmente nel 1732, oggi alle Gallerie dell’’’’Accademia di Venezia (1). Come noto i rapporti tra Rosalba e la Francia furono di particolare significato per la diffusione della sua fama in Europa e il conseguente diffondersi del gusto per il ritratto a pastello in Francia e Germania. Fu soprattutto il banchiere parigino Pierre Crozat a favorire il viaggio parigino della pittrice, che di fatto avvenne nel 1720. Fu un grande successo per lei, segnato dall’’’’accoglienza nell’’’’Académie Royale e dalla fitta produzione di pastelli per soddisfare quella che era divenuta una moda (2). Di lei piaceva la capacità di coniugare aspetto sociale e personalità individuale attraverso una sorta di decantazione degli elementi meno piacevoli della fisionomia: come scriverà nel 1733 Anton Maria Zanetti “bello comparia il naturale, benché fosse in sé difettoso, dipinto dalle sue mani” (3). In questo contesto sembra inserirsi anche il Commendatore presente: il prelato è raffigurato in una posa spesso utilizzata da Rosalba per ritrarre religiosi, il busto scorciato in tralice e la testa leggermente ruotata verso il riguardante che viene osservato con attenzione insieme bonaria e distaccata, la bocca accennante ad un leggero sorriso e le gote velate dalla barba rasata. Ne scaturisce un ritratto per il quale ben si attagliano la parole di Adriano Mariuz “esito di un approccio al soggetto fondato sul sentimento della simpatia, che non esclude la deferenza, ma non conosce impacci, né soggezione” (4): il religioso pur mantenendo il suo ruolo sociale, appare nella sua individualità psicologica. Il dipinto è accompagnato da perizia di F. Pedrocco (17 maggio 2007) che conferma l’’’’autografia.
Rosalba Carriera - L’’estate

Rosalba Carriera - L’’estate

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 22
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
L’’Estate Olio su tela, cm 67 x 53 Questa piccola tela, brillante e raffinata, raffigurante una giovane donna che reca un canestro ricolmo di fiori e frutta in una delicata rappresentazione allegorica dell’’Estate, è nota in letteratura per essere stata pubblicata alcuni anni fa da Annalisa Scarpa (1997) come opera autografa di Rosalba Carriera. Dal punto di vista stilistico la tela è assai prossima a due pastelli del medesimo soggetto, l’’uno in collezione privata padovana, l’’altro, noto come Cerere, già a Lugano in collezione Thyssen-Bornemisza (B. Sani, Rosalba Carriera, Torino 1988, nn. 186-187, figg. 162-163), entrambi riconducibili dal punto di vista stilistico alle serie delle Quattro Stagioni, ricordate nei diari della celebre pittrice veneziana come eseguite negli anni compresi tra il 1723 e il 1728. Quello delle Stagioni è un tema assai fortunato nella produzione di Rosalba, della quale sono note Stagioni singole, ma anche alcune serie complete, tra cui meritano una menzione quella della Royal Library di Windsor (in cui, però, manca l’’Estate) e quella – di formato minore – dell’’Ermitage di San Pietroburgo, variamente databili nell’’arco della produzione dell’’artista, oltre ad altre variamente registrate in raccolte private. Sebbene il pastello sia stato il medium prediletto di Rosalba, si conoscono anche alcuni dipinti a olio su tela di sua mano: la pittrice eseguì infatti con questa tecnica il ritratto di uno dei suoi più importanti committenti, Augusto III di Polonia (Vienna, Kunsthistorisches Museum; Sani, 1988, n. 63, fig. 51), e quello di una Dama di profilo (Bassano del Grappa, collezione privata). Un’’allegoria dell’’Inverno è poi passata presso Agnew a Londra nel 1975 e un’’altra della serie delle Stagioni, la Primavera, è stata esposta nel 1994 alla Royal Academy di Londra e alla National Gallery di Washington (Treasures of Venice, p. 121, fig. 46). Del resto nei suoi oli, come anche in quello in esame, Rosalba non abbandona mai la tecnica da pastellista: la sua pittura è asciutta e il colore soffice e compatto; simile a quelli dei pastelli è anche il trattamento dello sfondo, mentre la tipologia del volto e le mani tipicamente eleganti si pongono come caratteri distintivi delle sue opere, piene di vita e di incantevole grazia. Bibliografia:

LA BIOGRAFIA DI Rosalba Carriera

CARRIERA Rosalba , pittrice italiana, nasce a Venezia nel 1675.
Allieva di Dimantini e di Balestra, si dedicò inizialmente alla miniatura, ma ben presto si affermò, come ritrattista alla moda presso l'aristocrazia veneziana e soprattutto presso gli stranieri illustri in visita alla città.
Nei suoi ritratti a pastello, impareggiabili per finezza di tocco e delicatezza di passaggi e sfumature, interpretò gli ideali di grazia e di eleganza della società mondana del suo tempo, riscuotendo enorme successo presso le corti di tutta Europa e diffondendosi, insieme ai Ricci, a Amigoni a Pellegrini, un gusto internazionale e la nuova figura, tipica del Settecento, del "virtuoso" del pennello.
Invitata a Parigi, dove conobbe Watteau e dove la sua pittura fu fonte di ispirazione per Liotard, a Modena, a Vienna, fu costretta a ricorrere all'opera di aiuti e organizzare una vera e propria bottega per far fronte alle richieste degli illustri committenti.