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Luca Carlevarijs

Italy (Udine 1665 -  Venezia 1731 ) Wikipedia® : Luca Carlevarijs
CARLEVARIJS Luca Veduta Di Un Porto Di Mare

San Marco
28-feb-2010
Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Luca Carlevarijs nelle aste italiane ed internazionali.
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Detto anche :

Carlevarius Luca

Carlevarijs Di Luca

 

Opere in Arcadja
106

Alcune opere di Luca Carlevarijs

Estratte tra le 106 opere nel catalogo di Arcadja
Luca Carlevarijs - A Mediterranean Port Scene

Luca Carlevarijs - A Mediterranean Port Scene

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 641
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Luca Carlevarijs A MEDITERRANEAN PORT SCENE signed on a bale on a mule lower right: L+C and dated: MDCC/XIII oil on canvas 84.9x 130.8 cm.; 33 3/8x 51 3/8 in. Private collection, Rome, by 1967; Isabella Marchetto, Venice. Udine, Loggia del Lionello, and Rome, Gabinetto Nazionale delle Stampe, Disegni, incisioni e bozzetti del Carlevarijs,29 December 1963 – 2 February 1964 and 19 February – 19 April 1964, cat. no. xxiii. A. Morassi, 'Settecento inedito II',Arte Veneta, IV, 1950, p. 44; R. Pallucchini, La pittura veneziana del Settecento, Venice/Rome1960, p. 34; W.G. Constable, Canaletto, Oxford1962, p. 68; A. Rizzi,Disegni, incisioni e bozzetti del Carlevarijs, exh. cat., Udine 1963, p. 22; A. Rizzi, Luca Carlevarijs, Venice 1967, p. 94, reproduced plate 71; D. Succi, Carlevarijs, Gorizia 2015, pp. 243–44.
Luca Carlevarijs - Cortile Del Palazzo Ducale.

Luca Carlevarijs - Cortile Del Palazzo Ducale.

Originale 1703
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 22
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Luca Carlevarijs (Udine, 1663 - Venezia, 1730) Cortile del Palazzo Ducale.1703. Acquaforte. mm 210x295. Foglio: mm 240x380. Firmata in basso a destra sulla lastra con il numero "54". Tavola da Le Fabriche, e Vedute di Venetia. Ottima impressione nel II stato su 3 dopo la numerazione ma prima dell'indirizzo di Pedrali, su carta vergellata con filigrana "tre mezzelune". SI AGGIUNGE: Giovanni Antonio Faldoni (Asolo 1689-Roma o Venezia c. 1770), Ritratto di Antonio Maria Zanetti, da Rosalba Carriera. Bulino. mm270x192. Foglio: 335x210. 1) Rifilata alla linea d'inquadramento. Conservazione ottima. 2) Grandi margini. Stato conservativo eccellente.
Luca Carlevarijs - Veduta Della Chiesa Ducal Di S. Marco

Luca Carlevarijs - Veduta Della Chiesa Ducal Di S. Marco

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 466
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Luca Carlevarijs

(Udine, 1663 - Venezia, 1730)
Veduta della chiesa ducal di S. Marco.
1703.
Acquaforte. mm 208x293. Foglio: mm 247x380. Firmata \“Luca Carlevarijs del: et inc:\” sulla lastra in basso a destra. I stato su 3 dalla I edizione avanti la numerazione. Tavola da

Le Fabriche, e Vedute di Venetia
, corpus incisorio licenziato dal Carlevarijs nel 1703, e costituito da 100/104 fogli per cinque edizioni. I edizione: 100 o 101 tavole non numerate; II edizione: 101 tavole numerate progressivamente a destra fino a 100; III edizione: 103 tavole numerate progressivamente fino a 101 a destra; IV edizione: il titolo è privo dell\’\’indicazione dell\’\’editore e la stampa è in generale meno accurata; V edizione: ristampa di fine Settecento ad opera dell\’\’editore Pedrali. Sotto ogni veduta appare la scritta \“Appo. Gio. Maria Pedrali S. Giovanni Evangelista Venezia N. 2164\”. Gli stati delle incisioni della raccolta non coincidono con le varie edizioni. Per 101 tavole esistono tre stati; per i nn. 101 e 102 gli stati sono solo due; e la Scuola dello

Spirito Santo

è nota in un unico stato. I stato: avanti il numero per 101 tavole e prima delle correzioni degli errori nelle iscrizioni di tredici tavole, precisate nel secondo stato; II stato: tavole numerate progressivamente a destra da 1 a 101, le iscrizioni di tredici tavole sono corrette; III stato: per 101 tavole (essendo escluse le tavole 102 e 103 note in due soli stati) dopo l\’\’aggiunta del nome dell\’\’editore Pedrali.

Succi
, 98/127.
Ottima impressione nel I stato su 3, dalla I edizione avanti il numero, su carta vergellata con filigrana \“tre mezzelune\”. Pieni i margini laterali e il superiore, di 11 mm l\’\’inferiore. Superiormente applicata a passe-partout per due punti. Applicata su carta \“Giappone\”. Due strappi restaurati a destra e uno in basso, altrimenti conservazione ottima.
Luca Carlevarijs - La Piazzetta

Luca Carlevarijs - La Piazzetta

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 467
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Luca Carlevarijs

Udine 1663 - Venezia 1727

La Piazzetta
Olio su tela, cm. 82,5x99,7
Trasferitosi a Venezia sedicenne, Carlevarijs fu influenzato nella sua formazione da Salvator Rosa, Andrea Locatelli e Gasparo Vanvitelli, dedicandosi allora alla "veduta ideata", come attestano i dipinti di Ca' Zenobio, Porto di mare, Paesaggio di fantasia, Veduta con torrione, e i paesaggi di San Pantalon. Intorno al 1690 Carlevarijs, seguendo ancora l'esempio del Vanvitelli, iniziò a dipingere vedute veneziane secondo le regole della prospettiva ottica, centrale e accidentale, e l'uso della "camera oscura", di cui sono testimonianza le centoquattro incisioni all'acquaforte Le fabriche e vedute di Venetia disegnate, poste in prospettiva et intagliate, pubblicate nel 1703, che sono state riconosciute come fondamento di tutta la pittura di veduta veneziana successiva.
Carlevarijs realizza nel suo repertorio paesaggistico tutti i motivi della veduta: l'intento celebrativo e documentario, come la Regata in onore dei Reali di Danimarca, 1709, Il ponte votivo per la festività della Madonna della Salute; l'osservazione della vita quotidiana, in Il molo con la Zecca e la Punta della Dogana, Il Palazzo Ducale e la Riva degli Schiavoni.
Gran parte delle sue opere furono acquistate dai nobili inglesi e alcune si trovano nel Castello di Windsor. Particolarmente felice anche nella resa delle figure che popolano i suoi paesaggi, le "macchiette", Carlevarijs rimane non solo l'iniziatore della veduta veneziana, ma anche uno dei suoi maggiori esponenti.
La sua attenzione verso la vita popolare veneziana e il suo spirito documentaristico sono attestati dall'album con cinquantadue pagine di disegni del British Museum di Londra, realizzati a penna e gouache e anche dai cinquantatré bozzetti a olio, schizzi sul vero, del Victoria and Albert Museum.
Questa veduta della Piazzetta rappresenta una delle testimonianze maggiori del Carlevarijs pittore delle scene veneziane. Si riporta la scheda breve ma incisiva che descrive il dipinto nella monografia sull'artista di Aldo Rizzi: "Il Carlevarijs ha trattato più volte questo tema, ma non con un punto di vista rialzato, come qui, che costituisce un'autentica novità. Alcune macchiette discendono dal repertorio bozzettistico del Victoria and Albert Museum di Londra" (Rizzi, p. 90).
Questa veduta documenta dunque l'alto livello di pittura raggiunto dal maestro non solo nell'impianto prospettico architettonico ma anche nella resa quasi "impressionista" delle figure, colte nella loro rispettiva individualità. La prospettiva trova un riscontro anche in una delle stampe della serie Le fabriche e vedute di Venetia, n. 47, Veduta della Piazza di San Marco, più in prospettiva centrale mentre il dipinto accentua l'arditezza dello scorcio.
Bibliografia di riferimento
Luca Carlevarijs Le Fabriche, e Vedute di Venetia, catalogo della mostra a cura di Isabella Reale, Udine, 4 dicembre 1995 - 20 gennaio 1996, p. 96, n. 4.
Bibliografia
Aldo Rizzi, Luca Carlevarijs, con una prefazione di Rodolfo Pallucchini, Alfieri, Venezia 1967, p. 90, tav. 118.
Luca Carlevarijs - Veduta Di Un Porto Di Mare

Luca Carlevarijs - Veduta Di Un Porto Di Mare

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 233
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
233
LUCA CARLEVARIJS

Udine 1663 – Venezia 1730
Veduta di un porto di mare
olio su tela, cm 102,5x170
Tracce della sigla L.C. su una ruota del cannone
Si tratta di un’opera di grande respiro, evidentemente esemplata,soprattutto per quel che riguarda il soggetto incentrato suun’ampia veduta di porto di mare, sui modelli prodotti dai pittoridi scuola nordica che Luca Carlevarijs ebbe l’occasione diconoscere nel corso del suo giovanile soggiorno romano (1690 c.a),soggiorno in cui ebbe modo di venire in contatto anche le opere deiBamboccianti e dei maggiori paesaggisti di scuola nordica attivialla fine del secolo in quella città. Da questi esempi egli traeprecise indicazioni stilistiche e iconografiche per i numerosipaesaggi dipinti soprattutto nella sua fase iniziale, che risentonodella conoscenza delle realizzazioni del Cavalier Tempesta, del VanWittel e dell’Eismann. Colpisce la luminosità complessiva dellascena che, più fosca sul primo piano in penombra, trascolora versotoni azzurrati e polverosi sullo sfondo. Traspare un gusto intensoe drammatico debitore ai modi dei Bamboccianti romani nella resadelle figure, qui colte evidentemente dal vero: quelle sulla destrasono impegnate nei lavori di carico e scarico delle merci chevengono trasportate a terra con delle barche dal vascello allafonda nel porto mentre quelle sulla sinistra, sul lembo di terra aldisotto della fortificazione del porto, sono intente a controllareun grande caldaio posto sopra un fuoco improvvisato, a colloquiaree a riposarsi sdraiate contro le botti. Nella tranquillitàgenerale, anche un cane sonnecchia fra gli oggetti appena scaricatie lasciati sulla riva: ceste, scatole, forzieri, anfore, fagotti divario genere e tappeti arrotolati.
Si tratta con ogni probabilità di un’opera facente parte di quelgruppo di vedute ideate che l’artista dipinse subito dopo le suegiovanili esperienze romane (1685-1690 c.a) sotto l’influenza deipittori nordici italianizzati che andavano realizzando analoghisoggetti. Se è noto che vedute ideate di questo tipo appartengonoper lo più al periodo giovanile del pittore, è probabile che egliritornò anche in anni più avanzati su tali tematiche alternandoesempi di quella produzione ai più noti scorci veneziani che,dall’inizio del nuovo secolo, gli venivano continuamente richiestianche da committenti stranieri. Tipica del Carlevarijs è anche laresa delle architetture, qui appoggiate sulla costa verso lo sfondoevanescente, il loro sfumare in una foschia che le avvolge e neammorbidisce i contorni. Si noti, in particolare, il fantasioso edinsolito edificio turrito svettante al centro della composizione:esso sorge su di una minuscola isoletta e il suo accesso al mare ècostituito da una larga scalinata che si tuffa nelle acque,percorsa da una figurina probabilmente appena scesa da una dellemodeste imbarcazioni lì attraccate.

LA BIOGRAFIA DI Luca Carlevarijs

Luca CARLEVARIJS , pittore italiano, nasce nel 1663 a Udine.
Figlio dell’architetto e pittore Giovanni Leonardo, appena sedicenne si trasferì a Venezia con la sorella Cassandra.
Risulta iscritto alla Fraglia dei pittori veneziani dal 1708 al 1713, quindi dal 1726 al 1728.
Dominò, con una vasta produzione di vedute e capricci, il mercato veneziano fino al volgere del secondo decennio del Settecento, ovvero finché fu superato dal suo discepolo Antonio Canal.
Innovatore nel genere paesaggistico e riconosciuto capostipite dei vedutisti veneziani del Settecento, Carlevarijs rappresentò la sua città d’elezione con fedeltà documentaria, non solo valendosi delle sue cognizioni matematiche nel campo della prospettiva e dell’architettura, o di mezzi meccanici come la camera ottica, ma soprattutto partecipando con più pronta cordialità allo spettacolo della realtà visibile.
Realizzò numerose incisioni con vedute di Venezia.
La città viene vista riflessa come in uno specchio e la realtà viene vista come un gioco fantastico e variabile.
Luca Carlevarijs fu colpito nel 1728 da una paralisi progressiva che lo condusse alla morte il 11 febbraio del 1730.

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