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Denys Fiammingo Calvaert

(Antwerp 1540 -  Bologna 1619 )
CALVAERT Denys Fiammingo San Francesco Sorretto Dagli Angeli Ultimo Decennio Del Xvi Secolo

Bertolami Fine Arts
15-dic-2016
Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Denys Fiammingo Calvaert nelle aste italiane ed internazionali.
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Detto anche :

Fiammingo Dionisio

Dionisio Calvaert

 

Opere in Arcadja
151

Alcune opere di Denys Fiammingo Calvaert

Estratte tra le 151 opere nel catalogo di Arcadja
Denys Fiammingo Calvaert - Adorazione Dei Pastori

Denys Fiammingo Calvaert - Adorazione Dei Pastori

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 14
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Denijs Calvaert (Anversa, c. 1549 – Bologna 1619) ADORAZIONE DEI PASTORI olio su tela, cm 103,5x75,5 Provenienza Inghilterra, Wilton House, collezione del Conte di Pembroke; Christie\’s, Wilton House, 27 maggio 1960, n. 53; Londra, Christie\’s, 26 novembre 1976, n. 91; Bologna, Fondantico, 1999. Esposizioni Bologna, Fondantico, Tesori per il Duemila, 1999; Caldarola, Palazzo del Cardinal Pallotta, 23 maggio – 12 novembre 2009. Le Stanze del Cardinale. Caravaggio, Guido Reni, Guercino, Mattia Preti. A cura di Vittorio Sgarbi; Bologna, Palazzo Fava, 14 febbraio – 17 maggio 2015. Da Cimabue a Morandi. Felsina Pittrice. A cura di Vittorio Sgarbi. Bibliografia D. Benati, in Tesori per il Duemila, Bologna, Fondantico, 1999, pp. 26-28 n. 4; M. Danieli, in Le Stanze del Cardinale. Caravaggio, Guido Reni, Guercino, Mattia Preti. Catalogo della mostra, Milano 2009, pp. 82-83, n. 4; M. Danieli, in Da Cimabue a Morandi. Felsina Pittrice. Catalogo della mostra, Bologna 2015, pp. 146-47, n. 41. Referenze fotografiche Fototeca Federico Zeri, scheda 37792 Da tempo noto agli studi sul pittore, fiammingo di nascita ma stabilitosi a Bologna intorno al 1565, il dipinto qui offerto costituisce un ottimo esempio di quella produzione destinata alla devozione privata per cui la bottega di Calvaert fu rinomata e intensamente attiva tra l\’ultimo quarto del Cinquecento e la morte dell\’artista. Oltre alle pale d\’altare per le chiese di Bologna, Calvaert dipinse infatti numerosissime composizioni di piccolo formato, su tela o su rame e di soggetto sacro e profano, per soddisfare le richieste dei collezionisti emiliani come di quelli stranieri, a cui l\’accattivante dolcezza dei suoi personaggi realizzati con vivace policromia e con tecnica raffinatissima riusciva, allora come oggi, particolarmente gradita. E\’ naturale che in questa intensa attività Calvaert fosse coadiuvato da una bottega efficiente e perfettamente organizzata nella realizzazione delle sue invenzioni: da qui l\’esistenza di repliche di altissimo livello che ripetevano quelle di maggiore successo. Tra queste, la nostra composizione, nota attraverso altri tre esemplari di minori dimensioni ma virtualmente identici anche per l\’ottima qualità. Nel presentare per la prima volta il nostro dipinto, Daniele Benati ne sosteneva la precedenza rispetto alle altre versioni note, una delle quali nella Pinacoteca Nazionale di Parma, suggerendo una datazione entro il primo decennio del Seicento, condivisa da Michele Danieli che anticipa l\’invenzione all\’ultimo lustro del Cinquecento sulla base di un disegno nella Pierpont Morgan Library di New York accostabile alla nostra composizione. Ancor più vicino è poi il foglio a Londra nelle raccolte del Victoria and Albert che la ripete in controparte, forse ai fini di una riproduzione a stampa.
Denys Fiammingo Calvaert - San Francesco Sorretto Dagli Angeli Ultimo Decennio Del Xvi Secolo

Denys Fiammingo Calvaert - San Francesco Sorretto Dagli Angeli Ultimo Decennio Del Xvi Secolo

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 121
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
DENIJS CALVAERT (Anversa, 1540 – Bologna, 1619) San Francesco sorretto dagli angeli Ultimo decennio del XVI secolo Olio su tela, 34,5 x 28 cm L\’\’\’\’\’\’\’\’opera in esame è attribuita a Denijs Calvaert, pittore fiammingo tardo-manierista che iniziò la sua formazione ad Anversa concentrandosi soprattutto sui paesaggi ma, una volta a Bologna, si perfezionò nel nudo abbracciando lo stile italiano. Arrivato a Roma, nel 1570, studiò Raffaello e qualche anno dopo fondò a Bologna una scuola per la quale passarono Guido Reni, il Domenichino e Francesco Albani. Questo raffinatissimo rame raffigura san Francesco sorretto dagli angeli caratterizzato dagli elementi iconografici a lui attribuiti, come le stimmate alle mani, il teschio (simbolo del memento mori) ed il libro aperto. La composizione è realizzata in modo molto preciso, dal disegno fluido, e dallo sfondo scuro e compatto, da cui emerge l\’\’\’\’\’\’\’\’uso del colore denso e ricco, come si nota fortemente nel rosso del panneggio dell\’\’\’\’\’\’\’\’angelo. Ogni particolare è eseguito con un\’\’\’\’\’\’\’\’attenzione meticolosa: si guardi il movimento delle vesti, la realizzazione delle pagine del libro e la strabiliante rappresentazione delle ali perfettamente scandite dalle piume. Tutta la scena è enfatizzata dall\’\’\’\’\’\’\’\’uso della luce che, muovendosi nello spazio, illumina i corpi dei protagonisti la cui plasticità è risaltata dai morbidi effetti chiaroscurali. Questo rame è stato dipinto probabilmente nell\’\’\’\’\’\’\’\’ultimo decennio del XVI secolo, periodo in cui il maestro, ispirato dalle opere di Raffaello, del Barocci, del Correggio, produsse una notevole quantità di dipinti su rame per importanti collezionisti, destinati alla devozione privata, in cui declinò i temi religiosi con notevoli effetti di cangiantismo realizzando elegantissime opere d\’\’\’\’\’\’\’\’arte.
Denys Fiammingo Calvaert - Studio Per Il Tradimento Di Pietro

Denys Fiammingo Calvaert - Studio Per Il Tradimento Di Pietro

Originale
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 202
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Denijs Calvaert (detto Dionisio Fiammingo) (Anversa, 1540 - Bologna, 1619) [ambito di]

Studio per Il tradimento di Pietro.

1590-1600 ca.

Olio su tela. mm 111x170. Si tratta di un piccolo bozzetto realizzato a monocromo blu, con rialzature in bianco, per lo studio di una scena a lume di notte che può essere interpretata come il

Tradimento di Pietro
, l\’\’apostolo che negò per tre volte di aver mai conosciuto Gesù e che qui è raffigurato sulla sinistra seduto e con le gambe allungate in avanti, di fronte al fuoco.
Non in perfette condizioni: numerose cadute di colore.
Denys Fiammingo Calvaert - Nozze Mistiche Di Santa Caterina

Denys Fiammingo Calvaert - Nozze Mistiche Di Santa Caterina

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 231
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Denijs Calvaert

(Anversa, c. 1540 – Bologna 1619)

NOZZE MISTICHE DI SANTA CATERINA

olio su tavola, cm 72x54, in cornice intagliata e dorata

Provenienza

collezione privata, Bologna

Tradizionalmente riferita a Calvaert nella raccolta di provenienza, e forse identificabile (per motivi di discendenza familiare) con un dipinto di tale soggetto descritto nel Seicento in casa Angelelli a Bologna, la tavola qui presentata offre numerosi confronti con la produzione pubblica dell\’\’artista anversese, più che con i preziosi rametti a piccole figure e colori squillanti da lui destinati alla devozione domestica dei suoi concittadini d\’\’adozione, o più semplicemente al collezionismo privato.

Sono però inconfondibili le fisionomie dei sacri personaggi, protagonisti di un evento domestico e quasi familiare che riunisce, in maniera un po\’\’ incongrua, la Sacra Famiglia completata dal precursore bambino, e lo sposalizio mistico della giovane santa: documento di quella affettuosa devozione domestica che caratterizza tanta parte della pittura controriformata del secondo Cinquecento bolognese.

I maggiori punti di contatto sono offerti da pale eseguite da Calvaert nell\’\’ultimo periodo della sua attività pubblica, quali la

Madonna e Santi

nel convento di San Luca a Bologna, del 1606, e soprattutto la

Madonna col Bambino e San Francesco

eseguita nel 1607 e ora Greenville (South Carolina, Bob Jones University, Collection of Sacred Art), accompagnata dal disegno un tempo a Londra presso Yvonne Tan Bunzl (1970).

Ben leggibili sotto la vernice ingiallita, i riccioli d\’\’oro filato della giovane santa coronata di nastri e gioielli lasciano intuire la tecnica magistrale del pittore fiammingo, così felicemente italianizzato da accogliere quale maestro nella sua bottega un\’\’ intera generazione di pittori bolognesi.
Denys Fiammingo Calvaert - Madonna Orante

Denys Fiammingo Calvaert - Madonna Orante

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 45
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Denijs Calvaert, detto Dionisio Fiammingo
(Anversa 1540-Bologna 1619)
MADONNA ORANTE
olio su tela riportata su tavola ovale, cm 77x60 con antica cornice intagliata e dorata
L'opera non menzionata dalle fonti nasce verosimilmente per devozione privata. Si tratta di un prodotto abbastanza maturo dell'artista fiammingo, maestro a Bologna di un'intera generazione di artisti, tra i quali Guido Reni, Francesco Albani ed il Domenichino.

LA BIOGRAFIA DI Denys Fiammingo Calvaert

Pittore fiammingo (Anversa 1540 - Bologna 1619).
Scarse sono le notizie sul primo periodo di attività dell'artista, che con probabilità si formò in patria.
Giunto in Italia nel 1560 ca., fu allievo di P.
Fontana.
Collaborò inoltre con F.
Sabbatini e G.
Vasari e tra il 1572 e il 1573 fu attivo nella sala regia in Vaticano, dove ebbe modo di ammirare la pittura di Michelangel e di Raffaello.
A Bologna aprì un'accademia nella quale si formarono Guercino, Guido Reni, Albani, Domenichino, artisti che poi avrebbero aderito all'accademia dei Carracci.
Lavorò in numerose chiese bolognesi, tra cui S.
Petronio, S.
Giacomo e S.
Domenico, e tra le sue opere principali si ricordano la pala con il Miracolo del Corporale (1581, Bologna, San Gregorio), la Flagellazione (Bologna, Pinacoteca Nazionale) e la replica conservata alla Galleria Borghese di Roma.
Il suo stile, che conservò sempre l'impronta della sua formazione fiamminga, fu inizialmente influenzato al tardomanierismo romano, per avvicinarsi successivamente alla pittura dei Carracci oltre che ai modi del Correggio.
Le opere che risalgono al suo ultimo periodo di attività risentono dell'influenza della pittura del Barocci, come è riscontrabile nelle Nozze mistiche di Santa Caterina (1590, Roma, Museo Capitolino).
Realizzò inoltre numerosi quadretti su rame.

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