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Alberto Burri

Italy (Città Di Castello 1915 -  Nizza 1995 ) Wikipedia® : Alberto Burri
BURRI Alberto Serigrafia 4

Farsetti /27-mag-2016
1.900,00 - 2.700,00
1.900,00

Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Alberto Burri nelle aste italiane ed internazionali.
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Opere in Arcadja
681

Alcune opere di Alberto Burri

Estratte tra le 681 opere nel catalogo di Arcadja
Alberto Burri - Combustione

Alberto Burri - Combustione

Originale 1963
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 919
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
919 ALBERTO BURRI Citta' Di Castello (PG) 12/03/1915 - Nizza 13/02/1995 Combustione, 1963-64 acquaforte e acquatinta 34x25,8 su carta Fabriano Rosaspina cm 70,5x49,7; esemplare 55/110; firma in basso a destra, timbro a secco 2RC in basso a sinistra. Bibliografia: "Burri Grafica opera completa" a cura di Chiara Sarteanesi, testo di Maurizio Calvesi, Fondazione Palazzo Albizzini collezione Burri, Silvana Editoriale 2003, pagina 27. _"Alberto Burri" Comune di Siena Assessorato alla Cultura, Palazzo Pubblico, Siena 2RC Editrice, pagina 13.
Alberto Burri - Cellotex W 1

Alberto Burri - Cellotex W 1

Originale 1980
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 680
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Alberto Burri * (Citta di Castello/Perugia 1915–1995 Nice) Cellotex W 1, 1980, cellotex, acrylic, vinavil on cardboard, 16 x 23.5 cm, framed, (AR) Provenance: European Private Collection Literature: Fondazione Palazzo Albizzini (ed.), Burri Contributi al Catalogo Sistematico, Città di Castello, 1990, p. 278, no. 1204 with ill.
Alberto Burri - Combustione

Alberto Burri - Combustione

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 53
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
ALBERTO BURRI Città di Castello 1915 – Nizza 1995 COMBUSTIONE, 1968 plastica, acrilico, combustione su cartoncino, cm 12x39. Dedicato, fi rmato e datato al verso: All’’’’’’’’amico Gaggi, Burri, Grottarossa 1968 Provenienza: Collezione privata. Esposizioni: Gubbio, Park Hotel ai Cappuccini, Mostra Bibliografi a: G. Cascetta (a cura di), Mostra di Arte Contemporanea, catalogo della mostra, Gubbio 1999, cop. col., n. 1, tav. col; M. Vallora (a cura di), I “neri” di Burri, Mazzotta, Milano 2003, pag 26 (riprodotto); B. Corà (a cura di), Burri. Catalogo generale, Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello 2015, Tomo II, tav. 1184, pag 217 (riprodotto), Tomo VI, n. i.6853, pag 179 (riprodotto). Opera archiviata presso la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri con il numero d’’’’’’’’inventario 68.53
Alberto Burri - Serigrafia 4

Alberto Burri - Serigrafia 4

Originale 1973
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 41
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Alberto Burri Città di Castello (Pg) 1915 - Nizza 1995 Serigrafia 4, 1973-76 Serigrafia a colori, es. 4/90, cm. 24,8x17,5 (lastra), cm. 43x34,9 (carta) Firma a matita sul margine in basso a destra: Burri, tiratura in basso a sinistra: 4/90: timbro a secco 2RC. Tiratura di 90 esemplari in numeri arabi e 15 in numeri romani. Stamperia 2RC, Roma. Bibliografia Chiara Sarteanesi, Burri grafica. Opera completa, catalogo della mostra, Città di Castello, ex Seccatoi del Tabacco, 11 ottobre 2003 - 11 gennaio 2004, Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, 2003, pp. 98, 99, 103.
Alberto Burri - Copertina Di Libro

Alberto Burri - Copertina Di Libro

Originale 1953
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 110
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Descrizione Lotto n. 110 Alberto Burri Copertina di libro Firmata Burri in basso a destra Tecnica mista su tela applicata su tavola cm 38,3x25,8 Eseguita nel 1953-1954 Provenienza: Netta Vespignani Galleria d'Arte, Roma; IdeArte, Gessate, Milano (come etichetta sul retro); Poleschi Arte, Lucca/Milano/Pietrasanta (come da certificato); Tornabuoni Arte, Firenze; Collezione privata, Firenze Bibliografia: Arte moderna e contemporanea, Antologia scelta 2015, catalogo di mostra Tornabuoni Arte, Firenze, 2014, pagina 55 L'opera è accompagnata dal certificato della Fondazione Palazzo Albizzini, Città di Castello, protocollo n° 83-97 datato 12 febbraio 1997, in cui è specificato che l'opera non è più allegata al volume per cui era stata creata dall'artista, ma è incollata su supporto ligneo "Copertina di libro" appartiene all'esclusivo gruppo di copertine che Burri realizzò per raccolte poetiche di autori a lui contemporanei. Il rapporto dell'artista con i poeti del suo tempo, in particolare con Libero De Libero e Leonardo Sinisgalli, fu molto forte e contraddistinto da reciproca stima. Furono proprio i due poeti ad introdurre Burri nell'ambiente artistico romano dopo il suo rientro in Italia dalla prigionia americana, introducendolo negli ambienti artistici romani e promuovendo la sua prima esposizione presso la galleria La Margherita Roma nel 1947. Nei primi anni Cinquanta, Emilio Villa, poeta e critico tra i primi sostenitori dell'artista, dedica a Burri testi poetici di grande pregio. Anche con Giuseppe Ungaretti strinse un forte rapporto di amicizia e fiducia tanto da collaborare alla pubblicazione dei Dialoghi, raccolta di poesie d'amore tra lo stesso Ungaretti e Bruna Bianco, per cui realizzò una delle sue celebri Combustioni. Lo stesso Ungaretti ha dichiarato in occasione della Biennale del 1966: "Per me il meglio di questa Biennale di Venezia è la stupenda sala di Alberto Burri, l'ultimo pittore rimasto nel mondo". La Copertina, tra le migliori realizzate da Burri è un raro esempio dello stretto rapporto che l'artista viveva con la poesia e con i poeti che condividevano con lui molti dei pensieri più profondi e sensibili raccolti negli scritti che l'artista ben riusciva a esprimere e sintetizzare. "Burri era un poeta che esprimeva la sua poesia nelle opere d'arte. Scabra, intensa, personale e del tutto universale. Che proveniva dal profondo e scavava nel profondo dell'interlocutore. Anche per questa sua sensibilità, egli intesse rapporti intensi, prolungati con alcuni dei grandi poeti del suo tempo, confrontandosi, anche vivacemente, con loro, illustrando delle loro opere, inglobando il loro sentire nelle sue opere”.

LA BIOGRAFIA DI Alberto Burri

Pittore italiano (Città di Castello 1915 - Roma 1995).
Laureato in medicina, si dedicò compiutamente alla pittura solo alla fine della seconda guerra mondiale, rinunciando completamente alla professione di medico.
Iniziò infatti a dipingere nel 1944 mentre era prigioniero degli Americani nel campo di concentramento a Hereford, in Texas, e non abbandonò più questa attività.
Nel 1946 si stabilì a Roma dove, dopo due anni, tenne la sua prima personale alla galleria La Margherita.
Nel 1951 partecipò, con G.
Capogrossi, M.
Ballocco ed E.
Colla, alla fondazione del gruppo Origine, un sodalizio durato pochi anni, nato all'insegna di una comune poetica incentrata sulla necessità di attingere, per fare arte, alla natura primordiale della realtà, alle forme organiche, essenziali e primarie.
A quel periodo risalgono i suoi primi, famosissimi, Sacchi: invece di utilizzare la tradizionale materia cromatica, B., estremamente affascinato dalle potenzialità espressive del materiale, dispose elegantemente sul supporto pezze di ruvida tela di iuta.
Già in precedenza egli aveva utilizzato materiali poveri nelle sue opere, dando vita ai cicli dei Catrami (1949) e delle Muffe (1950).
Nel 1951 prese parte alla mostra Arte astratta e concreta in Italia organizzata alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma.
Proseguendo nella sperimentazione dei più disparati materiali, che sapientemente accostati giungono ad esiti non soltanto espressivamente molto intensi, ma anche esteticamente ineccepibili, B.
a partire dalla metà degli anni Cinquanta realizzò: le Combustioni e i Legni; dal 1958 i Ferri; negli anni Sessanta le Plastiche, in cui spinse ad esiti estremi il processo di combustione.
Nel 1964 ricevette il Premio Marzotto, nel 1965 il Gran Premio alla VIII Biennale di San Paolo e nel 1966 gli fu dedicata una mostra al Museum of Modern Art di New York con Lucio Fontana.
A partire dal 1973 si dedicò alla serie dei Cretti, realizzati con segatura pressata e colla e infine, in anni più recenti, i Cellotex, con cui partecipò alla settima edizione dei Documenta di Kassel nel 1982.
Fu anche scenografo e realizzò le scene per alcuni balletti del Teatro alla Scala di Milano e per la messa in scena dell'Avventura di un povero cristiano di Ignazio Silone.

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