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Alberto Burri

Italy (Città Di Castello 1915 -  Nizza 1995 ) Wikipedia® : Alberto Burri
BURRI Alberto Bianchi E Neri I-c

Cambi /28-nov-2017
400,00 - 500,00
1.625,00

Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Alberto Burri nelle aste italiane ed internazionali.
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Opere in Arcadja
767

Alcune opere di Alberto Burri

Estratte tra le 767 opere nel catalogo di Arcadja
Alberto Burri -  Serigrafia

Alberto Burri - Serigrafia

Originale 1976
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 37
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Α 37 Alberto Burri (Città di Castello 1915 - Nizza 1995) Serigrafia, 1976 serigrafia a colori, es. 24/90 (dalla tiratura di 90 ess. in numeri arabi e XV in numeri romani), cm 24,7 x 17,8, (cm 45 x 37 misure del foglio) Firma a matita in basso a destra Timbro a secco in basso a sinistra dello stampatore 2 RC, Roma
Alberto Burri - Papiro N. 2

Alberto Burri - Papiro N. 2

Originale 1956
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 574
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Alberto Burri Città di Castello (Pg) 1915 - Nizza 1995 Papiro n. 2, 1956 Foglio di papiro, acrilico, carta, combustione, stoffa su tela, cm. 32x38 Titolo, firma, data e dedica al verso sulla tela: Papiro n. 2 / Burri 56 / A Giuseppe Ungaretti / in occasione delle sue / nozze d'oro con la poesia / Burri nov. 61. Storia Collezione Giuseppe Ungaretti, Roma; Collezione Anna Maria Ungaretti, Roma; Collezione privata Bibliografia Vittorio Rubiu, Cesare Brandi, Burri, Editalia, Roma, 1963, p. 206, n. 215.
Alberto Burri - Cellotex W1

Alberto Burri - Cellotex W1

Originale 1980
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 92
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Descrizione Lotto n. 92 Alberto Burri Cellotex W1 Acrilico e vinavil su cellotex cm 16x23,5 Eseguito nel 1980 Bibliografia: Alberto Burri. Cellotex e Multiplex, Galleria Sanluca, Bologna, 27 febbraio - 15 aprile 1982. Illustrato nel catalogo della mostra; Burri. Contributi al Catalogo Sistematico, a cura della Fondazione Palazzo Albizzini, Città di Castello, 1990, pagina 278, n. 1204 (illustrato); Alberto Burri. Catalogo Generale, Pittura 1979-1994, a cura di Bruno Corà, Edizione Fondazione Palazzo Albizzini, Milano 2015, Tomo III, pagina 61, n. 1646 (illustrato) Si ringrazia Greta Boninsegni dell'Archivio Fondazione Burri, Città di Castello, per l'aiuto nella compilazione di questa scheda Alberto Burri inizia a sperimentare l\’utilizzo del Cellotex già dagli anni Sessanta. Materiale povero e di utilizzo industriale, il Cellotex è un impasto di legno e colla, in genere usato come isolante nell\’edilizia e riadattato come supporto per le proprie opere dal grande artista di Città di Castello. Burri vi sovrappone strati di colore acrilico, ne raschia la superficie, e fa si che quest\’ultima giochi con la luce, catturando o liberando luminosità. Nei Cellotex neri, o \“Annottarsi\” come altrimenti lo stesso Burri li definiva, le linee dolci delle figure, si caricano di tensione quando entrano in dialogo con la porosità del materiale e i contrasti tra il nero dell\’acrilico e le superfici opache e lucide. Queste, trattenendo o liberando la luce, ridisegnano le caratteristiche di una ricerca che va oltre la materia utilizzata e le forme rappresentate, ma coinvolge l\’intera ricerca dell\’artista sino agli ultimi lavori in cui si rispecchia e si rilegge tutto il lavoro precedente, poiché, come Burri stesso affermava: «Il mio ultimo quadro e\’ uguale al primo».
Alberto Burri - Bianchi E Neri I-c

Alberto Burri - Bianchi E Neri I-c

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 136
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Lotto 136 Alberto Burri (1915-1995) calcografia e collage d'acetato su carta Fabriano, cm 40x53firmata e datata in basso a destraes. 23/90 Edizioni 2 RC, Roma Bibliografia: Catalogo della Mostra Burri - Unico e Multiplo Pinacoteca Comunale di Gaeta, giugno/ottobre 2014 a cura di G.Agnisola e M.Carlino, Magonza Editore, Città di Castello, 2014, p.50 n.3
Alberto Burri - Bianco E Nero

Alberto Burri - Bianco E Nero

Originale 2017
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 488
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
ALBERTO BURRI Città di Castello 1915 - Nizza 1995 Bianco e Nero, 1971 Litografia e calcografia a secco su carta BFK, es. 25\100, 90,5 x 61 cm lastra; 105 x 75,4 cm foglio Firma e data in basso a destra: Burri 71 Tiratura in basso a sinistra BIBLIOGRAFIA Burri. Graphien, L\’opera grafica, A.Masi, ed. Edimond, 2001, tav. 1 Burri. Grafica. Opera completa. A cura di Chiara Sarteanesi, ed Petruzzi, 2003, pag 65 Arte e Critica City, copertina (aprile - maggio 2017)

LA BIOGRAFIA DI Alberto Burri

Pittore italiano (Città di Castello 1915 - Roma 1995).
Laureato in medicina, si dedicò compiutamente alla pittura solo alla fine della seconda guerra mondiale, rinunciando completamente alla professione di medico.
Iniziò infatti a dipingere nel 1944 mentre era prigioniero degli Americani nel campo di concentramento a Hereford, in Texas, e non abbandonò più questa attività.
Nel 1946 si stabilì a Roma dove, dopo due anni, tenne la sua prima personale alla galleria La Margherita.
Nel 1951 partecipò, con G.
Capogrossi, M.
Ballocco ed E.
Colla, alla fondazione del gruppo Origine, un sodalizio durato pochi anni, nato all'insegna di una comune poetica incentrata sulla necessità di attingere, per fare arte, alla natura primordiale della realtà, alle forme organiche, essenziali e primarie.
A quel periodo risalgono i suoi primi, famosissimi, Sacchi: invece di utilizzare la tradizionale materia cromatica, B., estremamente affascinato dalle potenzialità espressive del materiale, dispose elegantemente sul supporto pezze di ruvida tela di iuta.
Già in precedenza egli aveva utilizzato materiali poveri nelle sue opere, dando vita ai cicli dei Catrami (1949) e delle Muffe (1950).
Nel 1951 prese parte alla mostra Arte astratta e concreta in Italia organizzata alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma.
Proseguendo nella sperimentazione dei più disparati materiali, che sapientemente accostati giungono ad esiti non soltanto espressivamente molto intensi, ma anche esteticamente ineccepibili, B.
a partire dalla metà degli anni Cinquanta realizzò: le Combustioni e i Legni; dal 1958 i Ferri; negli anni Sessanta le Plastiche, in cui spinse ad esiti estremi il processo di combustione.
Nel 1964 ricevette il Premio Marzotto, nel 1965 il Gran Premio alla VIII Biennale di San Paolo e nel 1966 gli fu dedicata una mostra al Museum of Modern Art di New York con Lucio Fontana.
A partire dal 1973 si dedicò alla serie dei Cretti, realizzati con segatura pressata e colla e infine, in anni più recenti, i Cellotex, con cui partecipò alla settima edizione dei Documenta di Kassel nel 1982.
Fu anche scenografo e realizzò le scene per alcuni balletti del Teatro alla Scala di Milano e per la messa in scena dell'Avventura di un povero cristiano di Ignazio Silone.

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