Alcune opere di Alighiero Boetti
Estratte tra le 1,191 opere nel catalogo di ArcadjaLA BIOGRAFIA DI Alighiero Boetti
Alighiero Boetti è nato a Torino nel 1940 e morto a Roma nel 1994.Esordisce alla fine degli anni Sessanta con un lavoro che si distingue per la molteplicità degli interessi e lo sperimentalismo espressivo.
Da un lato elabora proposizioni tautologiche ("Niente da vedere, niente da nascondere", 1969, una semplice vetrata montata su telaio); dall'altra dà vita ad operazioni costruttive elementari di sapore ludico ("Colonne", 1968), con le quali entra a far parte del gruppo Arte Povera.
Alla base del suo lavoro c'è la logica del gioco combinatorio teso alla reinvenzione dei linguaggi, in particolare del linguaggio verbale ("Millenovecentosettanta", 1970, l'opera è la scomposizione del titolo nelle componenti fonetiche di ogni lettera).
Boetti pone in discussione il ruolo dell'artista, lavorando alla figura del doppio e sdoppiandosi anche nella firma (Alighiero & Boetti), soprattutto perdendo la propria soggettività in una pratica anonima e collettiva.
La maggior parte dei suoi lavori, dalle carte ricoperte di tratti a biro ("Mettere al mondo il mondo", 1972-73) alla lunga serie dei suoi ricami, riproducenti carte geografiche dove ogni nazione è indicata dai colori della propria bandiera ("Mappa", 1971-72) o lettere che compongono una scritta se lette dall'alto in basso ("Ordine e Disordine", 1973) o elementi figurali assiepati l'uno nell'altro ("Tutto", 1987) vengono dichiaratamente realizzati da una molteplicità di esecutori.
Boetti è stato uno degli artisti italiani più importanti e riconosciuti a livello internazionale.
Sue mostre personali si sono tenute presso importanti musei quali il Kunstmuseum di Lucerna nel 1974, la Kunsthalle di Basilea nel1978, il Nouveau Musèe di Villeurbanne a Lione nel 1986, il Kunstverein di Bonn nel 1992, il Centre d'Art Contemporain-Le Magasin di Grenoble nel 1993, il Museum of Contemporary Art di Los Angeles nel 1994.
Ha partecipato inoltre a diverse edizioni della Biennale di Venezia e di Documenta a Kassel.Nel 1996 la Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino, a due anni dalla morte, gli dedica la prima retrospettiva, che viene successivamente presentata al Musèe d'Art Moderne di Villeneuve d'Asq e al Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig a Vienna.
Bibliografia: - J.
C.
Ammann, Alighiero Boetti , catalogo, Kunstmuseum Lucerna, 1974- J.
C.
Ammann, Alighiero Boetti , catalogo, Kunsthalle Basel, 1978- F.
Kaiser, Insicuro noncurante, catalogo, Le nouveau Musèe Villeurbanne, Lyon, 1986 - G.
Carandante, XLIV Esposizione Internazionale d'Arte, catalogo, La Biennale di Venezia, Venezia, 1990- AA.VV., Alighiero Boetti 1965-1994, catalogo, Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino, 1994- Rolf Lauter, Alighiero Boetti - Mettere al mondo il mondo, catalogo, Museum fur Moderne Kunst, Frankfurt am Main, 1998 Personali: 1974 - Kunstmuseum, Lucerna, Svizzera1978 - Kunsthalle, Basilea, Svizzera1986 - Le nouveau Musèe Villeurbanne, Lione, Francia 1990 - Esposizione Internazionale d'Arte, La Biennale di Venezia1992 - Bonner Kunstverein, Bonn, Germania1994 - Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino1996 - Museum fur Moderne Kunst, Francoforte, Germania ALIGHIERO BOETTIsenza titolo (donnina), 1990Inchiostri su carta intelata200 x 150 ALIGHIERO BOETTIFregio, 1990Inchiostri su carta intelata100 x 200 ALIGHIERO BOETTIsenza titolo (donnina), 1990Inchiostri su carta intelata200 x 150










