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Renato Birolli

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(19051959 ) - Opere Wikipedia® - Renato Birolli
BIROLLI Renato Figura Seduta

Meeting Art /6-gen-2012
1.500,00 - 2.000,00
1.000,00
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Detto anche :

Renato Birolli

 



Opere in Arcadja
156

Alcune opere di Renato Birolli

Estratte tra le 156 opere nel catalogo di Arcadja
Renato Birolli - Trebbia Sul Pagliaio

Renato Birolli - Trebbia Sul Pagliaio

Originale 1953
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Numero di lotto: 650
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
650 RENATO BIROLLI Verona 10/12/1905 - Milano 03/05/1959 Trebbia sul pagliaio, 1953 olio su tela cm. 87x103,5; firma e anno in basso a destra, titolo, firma, anno, timbro della Galleria d'Arte Vienna (MI) ed etichetta della "Mostra d'Arte Moderna e Trame Contemporanee, Colore nella vita d'oggi", tenutasi dal 25 febbraio al 12 marzo 1967 presso il Palazzo della Permanente (MI) al retro, pubblicato su "Renato Birolli, catalogo Generale", Edizioni Feltrinelli, 1978, pagina 279 al numero 1953.26 (575) base d’’asta: 50.000 € stima: 85.000/90.000 €
Renato Birolli - Donne Al Caffè

Renato Birolli - Donne Al Caffè

Originale 1942
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 147
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Renato Birolli Donne al caffè OLIO SU TAVOLA altezza: 5,8 cm larghezza: 9,7 cm BIROLLI RENATO (1905 - 1959) Donne al caffè. 1942. Olio su tavola. Cm 9,7x5,8. Provenienza: Collezione Zavattini; Farsettiprato Galleria d'arte moderna, - XXXI asta mercato - sabato 26 novembre 1988 ore 16 (fotocopia della pubblicazione allegata all'opera) Firma in alto a sinistra.
Renato Birolli - Fuoco Che Si Spegne

Renato Birolli - Fuoco Che Si Spegne

Originale 1958
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 50
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Renato Birolli (1905-1959) Fuoco che si spegne firmato e datato Renato Birolli 1957-58 (sul retro) olio su tela cm 113,2x121 Eseguito nel 1957-58 Catherine Viviano Gallery, New York DALLA COLLEZIONE DI ZENO BIROLLI (LOTTI 50-51) Z. Birolli, Renato Birolli, Milano 1978, p. 320, n. 1958.11 (796) (illustrato) New York, Catherine Viviano Gallery, Renato Birolli, 24 aprile - 19 maggio 1962, cat., n. 16 Roma, Quadriennale Nazionale d'Arte, Istituto Italo-Latino-americano, Arte italiana dal 1920 a oggi, giugno - dicembre 1967; poi Guatemala, El Salvador, Honduras, Nicaragua, Costa Rica Parma, Università di Parma, Centro studi e archivio della comunicazione, Renato Birolli, 1976, cat., p. 278, n. 245 (illustrato) Mendrisio, Piazza San Giovanni, Renato Birolli sentire la natura, 1 maggio - 3 luglio 2005, cat., p. 153, n. 30 (illustrato) "Da tre giorni galoppano grandi incendi su questi monti arsi, da Monterosso a Riomaggiore. La notte è piena di vulcani ciclopici e il giorno di immense fumate mitiche. In questo momento 2000 soldati tagliano i boschi per 'salvaguardare' il Santuario di Riomaggiore. Le case dei contadini sono già andate, perchè non contengono altro che le cose terrene, le nostre miserie. Le cinque terre pullulano di Parnasi fumanti." (Lettera di Birolli a Cavellini, 23 agosto 1955) La stagione degli Incendi si apre con l'estate del 1955, quando il pittore arriva nel paese di Manarola alle Cinqueterre, dove trova una casa e uno studio nella parte alta del paese, che domina la collina e guarda al mare. Nella fitta corrispondenza con l'amico collezionista Achille Cavellini c'è testimonianza di un attento rapporto di osservazione di questa natura e della presenza antica dell'uomo e del suo lavoro, a configurare quello straordinario paesaggio di vigneti, di campi, di rocce, che danno sul mare. Tutto procedeva nelle prime settimane, finché non scoppiarono i grandi incendi negli alti boschi, che il pittore seguiva sia di giorno che di notte. Questo in una non casuale coincidenza e familiarità con la poesia di Hölderlin, sommo poeta del romanticismo tedesco, del quale erano stati in quei giorni pubblicati gli Inni in nuova traduzione. Figurazioni poetiche nelle quali i fuochi sono segni e manifestazioni palesi del Cielo e degli dei agli uomini. In tal senso la natura non può mai coincidere per Birolli con una iconografia del paesaggio, e tanto meno con una maniera di dipingere, ma rappresenta una realtà viva e in movimento, in perenne trasformazione, e coincidenza con la storia. Così, negli anni successivi, intensi e conclusivi, il tema dell'Incendio alle Cinqueterre si ripresenta accanto a soggetti, quali sono i Canti, in forme più meditate. Questo dopo il soggiorno del '56 e la visita ad Aix-en-Provence in occasione della mostra di Cézanne e della visita a Parigi della prima mostra postuma dedicata a Nicola De Staël. Nomi e riferimenti di cultura e di vita che corrispondono al disegno complessivo di un lavoro sapientemente costruito, ricco di significato poetico, che ben poco ha che vedere con la tecnica dell'informale. Questo Fuoco che si spegne, iniziato a Manarola e concluso nello studio milanese di via Montenapoleone, nell'ultimo soggiorno del 1958 acquista un grande valore simbolico di una stagione che è conclusiva di una intera opera artistica; allo stesso tempo ne è l'atto finale, documento di una storia non individuale, e di una esperienza che da quel momento sa di essere irripetibile. Si possono capire le sue parole, quando dice: "La pittura ormai una cosa per bene. Ma io ho sempre pensato di rappresentare il mondo, non la pittura."
Renato Birolli - Figura Seduta

Renato Birolli - Figura Seduta

Originale 1932
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 61
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
61 RENATO BIROLLI Verona 10/12/1905 - Milano 03/05/1959 Figura seduta, 1932 acquerello e penna su carta intelata cm. 35x25, firma e anno in basso a destra, timbri della Galleria Annunciata (MI) al retro, dichiarazione d'autenticit� della Galleria Annunciata (MI) ed etichetta della Arte Fiera 2000 (BO) su foto. base d’’asta: 1.000 € stima: 1.500/2.000 €
Renato Birolli - Composizione

Renato Birolli - Composizione

Originale 1949
Stima:
Base d'asta:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 615
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
615 RENATO BIROLLI Verona 10/12/1905 - Milano 03/05/1959 Composizione, 1949 tecnica mista su carta applicata su tela cm. 49,5x65, firma e anno in basso a destra, pubblicato sul Catalogo Generale, Edizioni Feltrinelli al numero 1949.43 (459), pagina 260. base d’’asta: 6.000 € stima: 10.000/12.000 €

LA BIOGRAFIA DI Renato Birolli

BIROLLI Renato Pittore italiano (Verona 1906 - Milano 1959).
La sua formazione artistica avvenne presso l'Accademia di Belle Arti della città natale.
Successivamente si stabilì a Milano nel 1928.
Dapprima la sua pittura si ricollegò a un figurativismo che richiama, pur attraverso un cromatismo meno violento, i modi dell'espressionismo europeo.
Nel 1936 compì un viaggio a Parigi, che gli consentì di approfondire la conoscenza dell'opera di V.
Van Gogh e P.
Cèzanne.
A Milano nel 1938 aderì al gruppo Corrente, aperto alle più avanzate sollecitazioni europee, in particolare a una pittura di tipo espressionista, divenendone uno degli esponenti più rappresentativi.
A partire dal 1940, dopo essere stato arrestato per antifascismo, iniziò una fertile stagione espositiva, partecipando inoltre in modo attivo a diverse azioni della Resistenza.
Artista tra i più interessanti della moderna pittura italiana, fu nell'immediato dopoguerra tra i fondatori del Fronte Nuovo delle Arti, dal quale però si stacco presto poichè non condivideva la soluzione neorealista, per dar vita, nel 1950, con altri artisti riuniti intorno alla figura del critico Lionello Venturi, al più aperto Gruppo degli Otto.
Sosteneva invece una pittura che, per la sua componente naturalistica, pur resa attraverso forme definite essenzialmente da macchie cromatiche, venne definita astratto-concreta.
Le opere di B.
accentuarono così la loro componente lirico-astratta, proponendosi come trascrizioni poetiche del reale percepito dalla sensibilità dell'artista.
Tra le sue opere si ricordano S.
Zeno pescatore (1931, Milano, Galleria d'Arte Moderna), Eldorado (1935, Milano, Galleria d'Arte Moderna) e gli 86 Disegni in margine alla Resistenza (Torino.
Galleria d'Arte Moderna).