Bernardo Bellotto

Italy (Venezia 1721Varsavia 1780 ) - Opere Wikipedia® - Bernardo Bellotto
BELLOTTO Bernardo Venezia: Piazza San Marco Dal Campo San Basso

Finarte /21-mag-2006
120.000,00 - 160.000,00
Non aggiudicato

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Bellotto Bernardo Pseudonimo Canaletto

 

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117

Alcune opere di Bernardo Bellotto

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Bernardo Bellotto - Bellotto

Bernardo Bellotto - Bellotto

Originale 1750
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 100
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
BERNARDO BELLOTTO Veduta esterna della Porta d’’’’Italia e delle fortif icazioni di Dresda 1750 ACQUAFORTE SU CARTA altezza: 56 cm larghezza: 84 cm BERNARDO BELLOTTO (1721-1780) DETTO IL CANALETTO Veduta esterna della Porta d’’’’Italia e delle fortif icazioni di Dresda, 1750 Acquaforte su carta Foglio: 56x84 cm. Incisione: 46,4x81,7 cm. Dettagli in lastra Non necessariamente la prima tiratura Provenienza: Galleria Salamon, Milano (etichetta al verso della cornice) Elementi distintivi Riferimento d’’’’asta: “n. 6 06/08/98” Stato di conservazione Segno: 90% (sfregamenti; graffi; segni di pressione con punta arrotondata; battitura debole; qualche perdita negli inchiostri; qualche sporco della lastra; ) Supporto: 70% (almeno 3 strappi ai margini; foxing) Note: Verso non esaminato
Bernardo Bellotto - Scorcio Del Duomo Di Treviso Da Via Cornarotta Verso Il Campanile

Bernardo Bellotto - Scorcio Del Duomo Di Treviso Da Via Cornarotta Verso Il Campanile

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 226
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
LOTTO N. 226 BERNARDO BELLOTTO Venezia 1721 - Varsavia 1780 Scorcio del Duomo di Treviso da via Cornarotta verso il campanile olio su tela, cm. 38,5x50; con cornice intagliata e dorata del XX secolo. Si deve al professor Giovanni Testori l'intuizione dell'attribuzione alla fase giovanile del pittore, come da lettera del 28 giugno 1985. Provenienza Collezione privata, Brescia STIMA 20.000-25.000
Bernardo Bellotto - Veduta Della Villa Imperiale Schlosshof Presso Vienna

Bernardo Bellotto - Veduta Della Villa Imperiale Schlosshof Presso Vienna

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 254
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Bernardo Bellotto detto Canaletto (1721 - 1780)imitatore verso il 1800 Veduta della villa imperiale Schlosshof presso Vienna, presa dalcortile d’’’’onore, sullo sfondo il fiume March e la cima del Theben,che segna oggi il confine con la Slovacchia, in lontananza larovina della fortezza di Theben e la città di Bratislava;magistrale replica del dipinto del Kunsthistorisches Museum diVienna, olio su tela, 67,5 x 128 cm, con cornice, (2) (Wo) Provenienza: Vienna, collezione privata
Bernardo Bellotto - Venezia: Piazza San Marco Dal Campo San Basso

Bernardo Bellotto - Venezia: Piazza San Marco Dal Campo San Basso

Originale 1736
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 96
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
LOTTO N. 96 BERNARDO BELLOTTO Venezia 1721 - Varsavia 1780
Venezia: piazza San Marco dal Campo San Basso
olio su carta, applicata su tela, cm. 24,5x30
 
In una comunicazione scritta, il professor Dario Succi, che ringraziamo per aver sostenuto l’attribuzione dopo aver studiato il dipinto dal vero, afferma che “questo prezioso dipinto inedito, di notevole interesse anche sotto il profilo scientifico, è opera autografa di Bernardo Bellotto (Venezia 1721 – Varsavia 1780), il famoso nipote di Canaletto assunto a soli ventisei anni al servizio a Dresda della più illuminata corte europea, quella di Federico Augusto III elettore di Sassonia e re di Polonia. La tela è in evidente collegamento sia con il disegno di Canaletto proveniente dalla collezione di Joseph Smith, custodito nella Royal Collection (cfr. K.T. Parker, The Drawings of Antonio Canaletto, Londra 1948, cat. N. 42, tav. n. 13), sia con la replica di Bernardo Bellotto proveniente dal fondo di bottega dello stesso artista e catalogato da Stefan Kozakiewicz nella scheda n. 1 della sua monografia su Bellotto (Milano 1972). Poiché i disegni, entrambi risalenti a poco dopo il 1735, sono iconograficamente quasi identici, è arduo stabilire di quale dei due si servisse Bellotto per l’esecuzione del dipinto qui esaminato, che se ne discosta solo nella ripresa più limitata del fianco della basilica marciana e per la diversa ombreggiatura.Proprio la densità del viraggio chiaroscurale e altre caratteristiche peculiari (il  segno incisivo che connota le architetture, la stesura del cielo a pennellate oblique, la luminosità tendenzialmente fredda) consentono di riferire al Bellotto questa prospettiva della celebre piazza veneziana. Anche le macchiette, definite con netti tasselli cromatici, testimoniano quella propensione del Bellotto per un realismo caricaturale che fu del tutto estraneo a Canaletto: lo rivelano quei volti un po’ truci, con gli occhi neri segnati a guisa di mascheroni.La Piazza San Marco dal Campo San Basso, databile al 1736-1737 (quando l’artista era poco più che quindicenne), non solo sintetizza i più tipici caratteri formali bellottiani, ma contiene “in nuce” l’enunciazione dell’intima poesia della sua arte, che costruisce l’immagine partendo dall’intuizione che elemento primario della veduta è la qualità contingente, transeunte, della luce.
Ringraziamo il prof. Dario Succi che ha visto il dipinto in originale (comunicazione scritta) STIMA 120.000-160.000

LA BIOGRAFIA DI Bernardo Bellotto

BELLOTTO Bernardo Pittore e incisore italiano (Venezia 1721 - Varsavia 1780).
Fu nipote di A.
Canaletto e quindi ricevette dallo zio la prima formazione dedicandosi anch'egli al genere della veduta, risentendo inizialmente dei modi del maestro ed ereditandone anche il soprannome.
Nelle vedute di Firenze e Padova l'artista utilizza uno stile del tutto personale, in cui il paesaggio viene ripreso da un'ampia prospettiva.
Intorno al 1741-42 si recò a Roma ed entrò in contatto con G.
van Wittel e i vedutisti romani, come dimostrano le opere di tale periodo, caratterizzate da una certa monumentalità, come Tevere a Castel Sant'Angelo (Detroit, Institute of Arts).
Dopo un soggiorno in Lombardia l'artista aumentò ulteriormente il taglio prospettico realizzando vedute panoramiche.
Tra esse si ricordano le Vedute della Gazzada ora alla Pinacoteca di Brera a Milano e soprattutto la Veduta del ponte rotto sul Po a Torino e i Bastioni di Palazzo Reale della Pinacoteca Sabauda di Torino.
Dagli anni Quaranta il B.
fu attivo quasi esclusivamente all'estero: a Dresda, dove realizzò parecchie vedute della città e documentò le Rovine della Kreuzkirche, distrutta durante la guerra di Sette Anni; a Vienna, dove fu al servizio dell'imperatrice Maria Teresa, e in Baviera, dove per il re Massimiliano III dipinse tre vedute di Monaco.
Nel 1767 decise di stabilirsi definitivamente a Varsavia divenendo pittore di corte.
Come incisore eseguì numerose acqueforti raffiguranti paesaggi e architetture.

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