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Arcadja Auctions

Pietro Bardellino

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Italy (17281810 ) - Dipinti
BARDELLINO Pietro Dafne

Babuino /12-apr-2011
4.000,00 - 5.000,00
Non Divulgato
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Opere in Arcadja
72

Alcune opere di Pietro Bardellino

Estratte tra le 72 opere nel catalogo di Arcadja
Pietro Bardellino - Enea Al Cospetto Di Didone

Pietro Bardellino - Enea Al Cospetto Di Didone

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 145
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Descrizione Lotto n. 145 Pietro Bardellino Enea al cospetto di Didone olio su tela, cm 150x129 Provenienza: Napoli, già collezione Morano Napoli, collezione privata Bibliografia: N. Spinosa, Civiltà del Settecento a Napoli 1734-1799, catalogo della mostra, 2 voll., Firenze, 1979, p. 274, scheda 145; N. Spinosa, Pittura napoletana del Settecento. Dal Roccocò al Classicismo, Napoli 1987, p. 125 scheda 167, p. 281 fig. 207; C. Gelao, Didone abbandonata, Enea e altri topoi virgiliani nel melodramma e nella pittura del Settecento napoletano, in Il tempo di Niccolò Piccinni, catalogo della mostra, Bari 2000, pp. 43-56; Maria Claudia Izzo, Casa di Re, un secolo di storia alla Reggia di Caserta, 1752-1860, catalogo della mostra, Milano, Skira, 2004, ill. p. 97, cat. 2.1 Esposizioni: Casa di Re, un secolo di storia alla Reggia di Caserta, 1752-1860, Reggia di Caserta, Caserta, 8 dicembre 2004-13 marzo 2005 La presente opera è pendant di “Enea ai Campi Elisi” oggi a Napoli, Museo di Capodimonte. Entrambi i dipinti sono databili alla prima metà degli anni ottanta del Settecento; confronti stilistici hanno permesso di ipotizzare che le due tele appartenessero ad un ciclo pittorico dedicato da Pietro Bardellino all’’Eneide. Nel dipinto in oggetto l’’artista prende a modello l’’ “Enea si presenta a Didone” del suo maestro Francesco de Mura (Palazzo Reale, Torino), ma tratta l’’episodio virgiliano in linea con un linguaggio ormai anche più avanzato di quello di De Mura, espressione di un percorso evolutivo che porta l’’artista “da soluzioni di aereo e raffinato gusto tardo-rococò a esiti di più studiata competenza classicista e accademizzante” (cfr. N. Spinosa, 1987). Tra un gruppo di soldati in primo piano in basso a sinistra, ed alcuni anziani sulla destra, dominano la scena – che appare pertanto semplificata secondo i modi tipici del Bardellino – le figure di Enea e Didone. Colpisce l’’autorevolezza che il pittore conferisce alla regina, ponendola in alto sul trono con un’’espressione austera, segno della consapevolezza del proprio potere. Ciò si spiega con l’’ipotesi, sempre più accreditata, che il pittore abbia ritratto i lineamenti, ingentilendoli, di Maria Carolina, moglie di Ferdinando IV, secondo un costume diffuso tra gli artisti del tempo. Ciò ha fatto pensare che il Bardellino, pittore allora in auge presso la corte dei Borbone per i quali aveva decorato, tra l’’ altro, la cupola della biblioteca di Palazzo Reale a Napoli con “l'Apoteosi di Ferdinando IV e di Maria Carolina”, avesse destinato l’’opera ad una delle residenze reali borboniche. Il dipinto è da considerarsi uno degli esempi più importanti e significativi del linguaggio inconfondibile del Bardellino, della sua raffinata sensibilità cromatica che si esprime in colori trasparenti, dai toni pastello, dai riflessi cangianti per la varia incidenza della luce che sfuma i contorni e avvolge in particolare la figura di Didone, intrisa di una preziosa luce dorata.
Pietro Bardellino - San Francesco

Pietro Bardellino - San Francesco

Originale -
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 228
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
228 . PIETRO BARDELLINO (Napoli, 1732 - 1806) San Francesco Olio su tela, cm 75X62 Stima € 4.500 - 5.000 Approfondimento dell’opera Pietro Bardellino è da considerare uno dei migliori allievi di Francesco de Mura. A partire dalla seconda metà XVIII secolo fu attivo come frescante nelle principali residenze reali di Ferdinando IV di Borbone. Attento alle tendenze dell’arte nord-europea di gran moda alla corte di Maria Carolina di Sassonia, moglie di Ferdinando IV, il pittore schiarisce e rende ancora più diafane le composizioni del suo maestro, esplicando un elegante gusto rococò in chiave meridionale. La tela in esame è quindi da collocare alla maturità, certamente influenzata dalle tonalità giaquintesche, nondimeno modulata su rarefatte e quasi irreali atmosfere idilliche. La resa preziosa della luminosità pare sfaldare la consistenza plastica dell’immagine e le tonalità demuriane lasciano spazio a un pittoricismo che si riscontra presso alcuni decoratori tedeschi o austriaci a lui contemporanei. La tela è quindi un esempio interessante e di notevole qualità, in analogia con il Sant’Antonio Abate del Museo Provinciale di Bari (fig. 1; inv. 1993, n. 1441; olio su tela, cm 82X62). ibliografia di riferimento: N. Spinosa, Pietro Bardellino un pittore poco noto del Settecento napoletano , in “Pantheon”, 31.1973 N. Spinosa, Pittura napoletana del Settecento. Dal rococò al classicismo , Napoli 1987, II, p. 53
Pietro Bardellino - Santa Lucia

Pietro Bardellino - Santa Lucia

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 105
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
105. PIETRO BARDELLINO (Napoli, 1732 - 1806) Santa Lucia Olio su tela, cm 45,5X36 Stima € 3.500 - 4.000 Approfondimento dell'opera Allievo prediletto di Francesco de Mura, Pietro Bardellino è un autore che attraversa il XVIII secolo secondo direttrici di stile precise, seguendo l'epigono del tardo barocco partenopeo e la seguente sensibilità rococò, sostanzialmente indifferente alle influenze dettate dal classicismo romano e dal neoclassicismo. La sua attenta adesione ai modi del maestro mostra tuttavia una severa autonomia stilistica, la cui resa si rivela in modo particolare nelle grandi imprese a fresco. Le sue opere, dopo il giovanile soffitto della Farmacia degli Incurabili (1750), sono la Madonna e Santi della Confraternita dei Bianchi allo Spirito Santo, Ester e Assuero e il Battesimo di sant’Agostino nella chiesa di S. Maria Regina Coeli, e la Morte di santa Chiara (1787) nell’omonima chiesa napoletana. Sono da segnalare altresì gli affreschi eseguiti nei palazzi d’Angri e Maddaloni e l’impressionante decorazione del palazzo dei Regi Studi oggi sede del Museo Archeologico Nazionale, raffigurante il Trionfo delle arti e delle scienze. La piccola tela qui presentata, la cui attribuzione orale si deve a Nicola Spinosa, è un prodotto caratteristico della produzione giovanile dell’artista, prossimo per sensibilità disegnativa alla Madonna con Bimbo della Cappella Palatina di Cacurri (Crotone), ma nel nostro caso ancora strettamente vincolata ai modelli del De Mura. La gamma cromatica, la tipologia dei volti e il modello illustrativo sono tutti aspetti desunti dal maestro, qui proposti con seria diligenza d’esecuzione. Inutile dire che si tratta comunque di un prodotto destinato alla devozione domestica, ampiamente collaudato e distribuito sul vivace commercio d’arte regnicolo, ma tutt’oggi assai apprezzabile per qualità e conservazione. Bibliografia di riferimento: N. Spinosa, Pietro Bardellino un pittore poco noto del Settecento napoletano , in “Pantheon”, 31.1973 N. Spinosa, Pittura napoletana del Settecento, Dal rococò al classicismo , Napoli 1987, II, p. 53
Pietro Bardellino - Dafne

Pietro Bardellino - Dafne

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 214
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
PIETROBARDELLINO Napoli 1728 - 1810 DAFNE Olio su tela, cm. 47 x 39 Firma e data 1791, sulla prima tela a pennello al retro(documentazione fotografica della proprietà) PROVENIENZA Collezione privata romana CONDIZIONI DEL DIPINTO Rintelo recente. Tela leggermente diminuita ai lati. Punti direstauro nel fondo in alto, sul mento, sulla spalla destra e sulbraccio in primo piano. Linea di restauro verticale a sinistradella mano CORNICE Cornice in legno dorato e modanato, del XIXsecolo
Pietro Bardellino - Assunzione Della Vergine

Pietro Bardellino - Assunzione Della Vergine

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 34
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Pietro Bardellino Italy (Napoli 1728 - 1806) Assunzione della Vergine Olio su tela cm 104x75 La tela è in relazione con l'affresco dell'assunzione della vergine nella chiesa presente sulla volta della Chiesa della Nunziatella a Napoli, di Francesco de Mura, firmato e datato 1751. Un disegno ovale, di uguale soggetto e impostazione, ma attribuito a Francesco Solimena, è conservato a Vienna nel Museo dell'Albertina.

LA BIOGRAFIA DI Pietro Bardellino

BARDELLINI Pietro Pittore italiano (Napoli 1731 - 1806).
Allievo di F.
Mura e autore di soggetti sacri e di allegorie, lavorò prevalentemente nella città natale, rivelandosi tardo epigono di un gusto barocco non ancora contaminato dai modi neoclassici, ma nello stesso tempo frescante di grande resa, specialmente nelle espressioni chiaroscurali.
Le sue opere, dopo il giovanile soffitto della Farmacia degli Incurabili (1750, Macrone che cura un guerriero ferito), sono la Madonna e Santi della Confraternita dei Bianchi allo Spirito Santo, Ester e Assuero e il Battesimo di sant'Agostino nella chiesa di S.
Maria Regina Coeli, e la Morte di santa Chiara (1787) nella chiesa di Napoli dedicata alla santa.
Sono da segnalare anche gli affreschi nei palazzi d'Angri e Maddaloni e la decorazione del soffitto della biblioteca del palazzo dei Regi Studi (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale) con il Trionfo delle arti e delle scienze.
Dal 1779 fu professore all'Accademia di Belle Arti di Napoli.