 ArtMagazine:
Balla |
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2 giugno 2010
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Giacomo Balla ALTI E BASSI ALL’ASTA DI MODERNO E CONTEMPORANEO DA CHRISTIE’S A MILANO
“In linea con i grandi successi delle vendite internazionali di Christie's, l'asta milanese dedicata all'arte moderna e contemporanea mostra la crescente vitalità del mercato italiano. Il risultato totale indica un aumento costante rispetto al 2009, confermando la stabilità della categoria. La top ten evidenzia quanto la preponderante presenza dei privati - sia compratori che venditori - sia stata determinante ai fini della buona riuscita della vendita. Dai maestri del Futurismo agli artisti più contemporanei, la passione dei collezionisti ha ...
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Balla |
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25 maggio 2010
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Giacomo Balla SOTHEBY’S, IL MEGLIO DEL CONTEMPORANEO ARRIVA ANCHE A MILANO
Dopo averci stupito e incantato a New York con pezzi irrinunciabili, record ed aggiudicazioni stellari, ora è Milano a fare da teatro alle prossime entusiasmanti aste di arte moderna e contemporanea. Sotheby's, che vanta anche una manciata di record conseguiti durante il recente appuntamento newyorchese, torna alla carica il 26 e 27 maggio, nella sede di Palazzo Broggi, con una ricca selezione di lotti pronti a far innamorare e capitolare anche il collezionista più difficile.
Sono due i ...
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19 maggio 2010
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Giacomo Balla ASTE DI PRIMAVERA DA CHRISTIE’S A MILANO
Durano tre giorni le vendite previste da Christie's nella seconda metà di maggio a Milano. In catalogo, l'Arte Moderna e Contemporanea (25 maggio), i Gioielli (26 maggio) e i Dipinti Antichi (27 maggio).
Nella tornata dedicata al moderno e contemporaneo, vengono offerti 236 pezzi di grande qualità che rappresentano le principali correnti artistiche italiane del Ventesimo secolo.
L'onore della stima più alta spetta alle Muse inquietanti di Giorgio de Chirico, un olio su tela stimato 800 mila - 1 ...
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Balla |
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17 maggio 2010
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Giacomo Balla MODERNO E CONTEMPORANEO IN ASTA DA BLINDARTE
Il 26 maggio Blindarte a Napoli presenterà, in un'unica tornata, l'asta di Arte Moderna e Contemporanea, offrendo ai clienti lotti provenienti dalle più importanti collezioni italiane e internazionali. Oltre quattrocento i pezzi presenti nel catalogo, in cui si segnalano interessanti lavori dei maggiori artisti italiani e internazionali. Tra loro: Keith Haring, Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Joseph Beuys, Giuseppe Penone, Victor Vasarely, Alighiero Boetti, Mimmo Rotella, Hermann Nitsch e molti altri. Un incanto che attirerà molti collezionisti italiani desiderosi d'investire ...
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2 marzo 2010
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Giacomo Balla Capolavori Del ’900 Italiano. Dall’Avanguardia Al Ritorno All’ordine
La mostra rinnova una felice collaborazione tra il MAN di Nuoro e il MART di Trento e Rovereto e propone, dal 5 marzo al 6 giugno, uno straordinario excursus dall’avanguardia futurista al ritorno all’ordine con oltre sessanta opere di Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, Arturo Martini, Giorgio Morandi, Medardo Rosso, Gino Severini, Alberto Savinio, Mario Sironi, provenienti dalle collezione del prestigioso museo italiano che come il MAN in pochi anni si è ...
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16 febbraio 2010
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Giacomo Balla ALL’ASTA DA BABUINO, L’EREDITÀ DI GIACOMO BALLA
Il prossimo 2 marzo la casa d'aste Babuino di Roma metterà in vendita una serie di opere del Novecento italiano di grande pregio e di spiccata raffinatezza artistica. A sorprendere i collezionisti e gli appassionati d'arte che si recheranno in via dei Greci sarà, innanzitutto, l'eredità di Giacomo Balla: quadri e arredi appartenuti e creati dal maestro futurista.
In tutto verranno presentate 18 opere, provenienti dalla casa-studio di Giacomo Balla - sita al quarto piano di via Oslavia nel ...
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Balla |
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11 dicembre 2009
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Giacomo Balla LA COLLEZIONE ALITALIA INCANTA DA FINARTE
La vendita della collezione Alitalia, organizzata l'8 dicembre nella sede romana di Finarte, ha portato grandi soddisfazioni. A palazzo Patrizi c'erano circa 300 persone pronte ad acquistare opere d'arte contemporanea un tempo esposte sui Dc8 e negli uffici della compagnia aerea a Roma, Milano, Parigi e New York. Numerosi i partecipanti disposti ad assicurarsi un “cimelio”, tra cui alcuni collaboratori del commissario straordinario dell'Alitalia Augusto Fantozzi. “La vendita del patrimonio artistico di quella che fu la ...
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Report Statistici | |
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Opere di Giacomo Balla
Estratte tra le 330 opere nel catalogo di Arcadja
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Originale (1923) |
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Descrizione:
LOT 32
- GIACOMO BALLA
1871 - 1958
SORPRESA
600,000—900,000 EUR
measurements
cm 90x70
Description
firmato Futurballa; firmato e intitolato sul retro
olio su tela
Eseguito nel 1923 circa
L'opera è accompagnata da un'autentica su fotografia rilasciatada Luce ed Elica Balla
PROVENANCE
Casa Balla, Roma , n. 171Unione Italiana di riassicurazione S.p.A., Roma (acquistato nel1980)Ivi acquisito dall'attuale proprietario
EXHIBITED
Parigi, Galerie Cahiers d'Art, Exposition de peintures, degouaches et de dessins de Giacomo Balla, 1957, n. 16Roma, Galleria L'Obelisco, Balla: stati d'animo, 1968, n. 20Venezia, XXXIV Biennale Internazionale d'Arte, Quattro Maestridel Primo Futurismo Italiano. Balla, Carrà, Russolo, Severini ,1968, n. 47
LITERATURE AND REFERENCES
M. Drudi Gambillo, T. Fiori, Archivi del futurismo , Roma1962, vol. II, pag. 172, n. 265, illustrato pag. 142, n. 365G. Lista, Balla , Modena 1982, pag. 326, n. 697,illustrato
CATALOGUE NOTE
Ecco un'altra opera di Balla che ha come soggetto una solaparola, c'è da chiedersi quale sia la sorpresa contenuta in questacomposizione in cui l'astratto e il decorativo sono perfettamentebilanciati, che derivi dal suo intento di colorare le parole? Non acaso Balla, definito anche "cantore dell'iride", ama il colore e inquest'opera utilizza i tre colori primari (giallo, rosso, blu)supportati dai cosidetti colori neutri o "non colori" ovvero ilbianco e il nero; nella composizione i cinque colori si presentanoin maniera decisa (grazie anche alla natura primaria che licaratterizza) ed esplosiva, mantenendo perfettamente bilanciata lacomponente decorativa; forse è proprio nello sfruttare accostamentidi colore implacabili, all'epoca considerati dissonanti, che Ballasembra voler rieccheggiare una musica di Russolo o una poesia diPalazzeschi. Come dice il proverbio "il silenzio è d'oro"e Ballapreferisce gridare (come gli ha insegnato Marinetti) ma le parolesono variopinte. Il linguaggio è colore: l'astrazione che si basasul linguaggio sarà allora (se il sillogismo regge) una apologiadel colore. E in questo senso si può anche citare un altro dei suoiimplacabili assiomi: "il silenzio è di velluto, le parole sono ditutti i colori".(M. Fagiolo dell'Arco, Balla In Europa, Il Paesaggio Artficiale,catalogo mostra "Balla e i Futuristi" pag. 11, Roma GalleriaSprovieri 1989 a cura di Maurizio Fagiolo dell'Arco)Niente neofuturismo nelle opere di Balla degli anni Venti:piuttosto l'applicazione cosciente di questa nuova scintillantearmonia. Può essere "decorativa" questa pittura...: perchè è"astratta" perchè è "semplice", perchè insomma è riproducibile.L'idea dell'arte pensata da uno ma destinata a essere fatta ecompiuta da tutti e per tutti è un'altra delle "grandi illusioni"che l'avanguardia storica ha lasciato ai suoi pargolidegenerati.(M. Fagiolo dell'Arco, Balla In Europa, Il PaesaggioArtficiale , catalogo mostra "Balla e i Futuristi " pag.11, Roma Galleria Sprovieri 1989 a cura di Maurizio Fagiolodell'Arco)
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Originale |
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Stima:
Prezzo:
Non Divulgato
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Descrizione:
LOTTO N. 155
GIACOMO BALLA
Torino 1871 - Roma 1958
Obelisco
legno smaltato, es. X/X, cm.128x120x120.
Firma Futurballa, tiratura e siglaF/128 incisi alla base. (Difetti allo smalto). BibliografiaCollezioni d'Arte Contemporanea, Edizioni Collina, Bologna 1994, p.27 (ripr.).
STIMA 12.000-15.000
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Originale (1928) |
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Descrizione:
Lotto n.
827
Giacomo Balla
Torino 1871 - Roma 1958
Arrivederci - Elica a Valle Giulia, (1928)
Olio su tela, cm. 125x125
Firmato in basso al centro: Balla. Al verso sul telaio car-
tiglio: Giacomo Balla / Via Oslavia 39 B / Titolo: Arrive-
derci! (a inchiostro).
Storia: Casa Balla, Roma; Collezione privata
Certificato su foto di Luce Balla; certificato su foto di
Elena Gigli, Roma, 16 maggio 2010, Archivio Gigli n.
2010/473.
Bibliografia: Giovanni Lista, Giacomo Balla, Ediz. Gal-
leria Fonte D'Abisso, Modena, 1982, p. 390, 391, n. 867
(nella foto manca il rametto di fiori in mano a Elica, ag-
giunto successivamente).
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Originale (1930) |
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Stima:
Prezzo:
Non Divulgato
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Descrizione:
GIACOMO BALLA
Torino 1871 - Roma 1958
Veduta di Monte Mario a Roma, 1930 ca.
Matita su carta, cm. 12 x 9
Firma in basso a sinistra
PROVENIENZA
Casa Balla, Roma, fino alla successione ereditaria del 1993
Autentica su foto Archivio Giacomo Balla, nella persona di Elena Gigli, su richiesta ed a carico dell'acquirente
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Originale |
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Descrizione:
Giacomo Balla
(Torino, 1871 - Roma,1958)
PAESAGGI
China, sanguigna e matitasu carta
tre disegni firmati. Sulverso (sul cartone di chiusura): dichiarazione di autenticità diLuce Balla. Autentiche su foto Associazione Nazionale Galleried'Arte Moderna.
cm. 14x12,5; cm. 14x16,5;cm. 14x12
€ 3.000
/
4.000
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LA BIOGRAFIA DI Giacomo Balla
BALLA Giacomo Pittore italiano (Torino 1871 - Roma 1958). Conseguì gli studi presso l'Accademia Albertina di Torino e, dopo essersi trasferito nel 1895 a Roma, espose a partire dal 1899 con la Società di Amatori e Cultori di Belle Arti. Nel 1900 soggiornò per alcuni mesi a Parigi, ospite dell'illustratore Macchiati. Nella prima produzione di B. è evidente una chiara discendenza dalla pittura divisionista, in particolare da quella di G. Pellizza da Volpedo e A. Morbelli, dalla quale desunse, oltre alla tecnica pittorica, anche i temi di argomento sociale e di implicazione simbolica, espressi in opere quali Il lavoro (1903, Birmingham, Coll. Winston) e Il contadino (1903, Roma, Accademia Nazionale di S. Luca). B., che nel suo studio romano aveva insegnato pittura a U. Boccioni e a G. Severini, nel 1910 fu tra i firmatari del Manifesto dei pittori futuristi e del Manifesto tecnico della pittura futurista. Il primo dipinto ascrivibile al periodo futurista è Lampada ad arco, datato 1909 (New York, Museum of Modern Art), dove B., pur ispirandosi esplicitamente al testo futurista di Marinetti Uccidiamo il chiaro di luna (1909), fa di nuovo riferimento a una tecnica pittorica divisionista, la cui matrice scientifico-positivista sarà sempre leggibile in molti dei suoi dipinti. Seguirono nel 1912-1913 opere nelle quali approfondì il tema del movimento, affini agli esperimenti cronofotografici di E.-J. Marey e E. Muybridge e alle fotodinamiche di A.G. Bragaglia; tra le opere di questo periodo sono da annoverare: Bambina che corre sul balcone (Milano, Civica Galleria d'Arte Moderna), Dinamismo di un cane al guinzaglio (1909-10, Buffalo, Albright-Knox Art Gallery), La mano del violinista (1912, Londra, coll. Estorick in deposito presso la Tate Gallery), oltre alla cospicua serie di opere dal titolo Velocità astratta (1913, Amsterdam, Stedelijk Museum) e Velocità d'automobile (1913, Milano, Civica Galleria D'Arte Moderna). Nello stesso tempo, tra la fine del 1912 e il 1914, realizzò le composizioni astratte dal titolo Compenetrazioni iridescenti (n. 13 del 1912, Milano, Civica Galleria D'Arte Moderna), basate sugli incastri di forme triangolari di diversi colori su una struttura regolare, che, oltre a costituire uno studio sulle proprietà dinamiche della scomposizione della luce, manifestano riferimenti a teorie magiche ed ermetiche presenti anche in altre opere come Mercurio che passa davanti al sole (1914, Milano, Coll. Mattioli). L'adesione incondizionata al futurismo, che l'aveva condotto nel 1913 a mettere all'asta le sue opere figurative annunciando che "Balla è morto. Qui si vendono le opere del fu Balla", condusse l'artista ad accogliere le istanze marinettiane di intervento globale nella realtà circostante, attraverso opere d'arte intese come presenza, oggetto e azione; firmò così nel 1915, insieme a F. Depero, il Manifesto della Ricostruzione futurista dell'universo, che giustificava teoricamente l'apertura totalizzante propria del futurismo. Questi presupposti spiegano anche i diversi campi di intervento di B., autore di colorate pagine di parole in libertà, di decorazioni di interni (casa Lowenstein a Dusseldorf, 1912), progetti di arredo, arazzi, ceramiche, abiti e scenografie (per il balletto Feu d'artifice di I. Stravinskij, messo in scena nel 1917 a Roma dai Balletti Russi di S. Diaghilev). Collaborò inoltre con il giornale "L'Impero" (1926) e con "Vetrina Futurista" (1927) e nel 1927 firmò con Benedetta, Depero, Dottori, Fillia, Marinetti, Prampolini, Semenzi e Tato il Manifesto dell'aeropittura, partecipando così alla prima mostra del gruppo allestita a Roma nel 1931. Negli anni Venti, e sempre più dopo il 1925, B., allontanandosi via via dall'esperienza futurista, riprese la produzione di dipinti figurativi che si rifanno a concetti formali della tradizione impressionista, nella convinzione, come dichiarò nel 1937, che l'arte pura è nell'assoluto realismo senza il quale si cade in forme decorative e ornamentali. |
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