Antonio Balestra
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Italy (1666 - 1740 ) - Dipinti Wikipedia® - Antonio Balestra

Sotheby's /14-ott-2009
€ 3.000,00 - € 5.000,00
Non aggiudicato
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Opere in Arcadja
77Alcune opere di Antonio Balestra
Estratte tra le 77 opere nel catalogo di ArcadjaAntonio Balestra - Madonna Con Bambino Gesù
Originale
Numero di lotto:
12
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
ANTONIO BALESTRA
Verona 1666-1740
Madonna con Bambino Gesù, angeli, SanFrancesco d’’’’Assisi e Sant’’’’Antonio da Padova olio su telacentinata, cm. 98x55. Il dipinto può essere accostato allaproduzione di “tavoline per chiese particolari” di cui parlaAntonio Balestra nel suo “Manoscritto autobiografico inviato all’’’’Abate Antonio Pellegrino” (vedi M. Polazzo, Antonio Balestrapittore veronese del Settecento , Verona 1990, pp. 23-34),collocabili cronologicamente tra il 1695 e il 1700. La nostra telarisulta stilisticamente prossima alla pala della Madonna conBambino e i santi Rocco, Bartolomeo e Bernardino della Chiesa diSanta Maria del Paradiso a Verona, alle Nozze Mistiche di S.Caterina e Santi nella chiesa di S. Maria in Organo a Verona e allaMadonna col Bambino, S. Giuseppe e S. Luigi Gonzaga nella chiesa diS. Lorenzo a Pozzolengo.
Antonio Balestra - Il Pentimento Di Davide
Originale -
Numero di lotto:
87
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
87.
ANTONIO BALESTRA
(Verona, 1666 - 1740)
Il pentimento di Davide
Il giudizio di Salomone
Olio su tela, cm 160X138,6 (2)
Stima 50.000 - 80.000
Provenienza:
Chiesa di San Giuseppe, loc. Le Case a Vignai (Feltre)
Padova, collezione privata
Bibliografia:
L. Pascoli, Vite dePittori, scultori ed architetti viventi daimanoscritti 1383 - 1743, della biblioteca comunale Augustadi
Perugia, Treviso 1981, pp. 126 - 127
G. Pavanello, Schedule settecentesche: da Tiepolo a Canova, inArte in Friuli Arte a Trieste, 1999, 18 - 19, pp. 53 - 114.
M. De Grassi, La Pittura del Settecento nel Bellunese, in Il Geniodelle Alpi. Capolavori pittorici del Rococò europeo, catalogo
della mostra a cura di A. Antonello, Gorizia 2000, pp. 66 - 83, p.195.
A. Craievich, in Andrea Brustolon 1662 - 1732. Il Michelangelo dellegno, catalogo della mostra a cura di A. M. Spiazzi,
M. De Grassi, G. Galasso, Milano 2009, pp. 331 - 332, nn. 43 -44.
Antonio Balestra apprende larte della pittura con AntonioBellucci, applicandosi a imitare le opere del maestro e deiprincipali
artisti del Cinquecento lagunare (Pascoli 1736-44). Nel 1690 ilgiovane decide di compiere il viaggio di studio a Roma,
dove fu posto a studiare nella scuola del celebre Carlo Marattiinsieme a Benedetto Luti e Tommaso Redi, si che andavano
tutti tre incessantemente a dissegnare e studiare da Rafaele,Caraci e dalle Statue antiche e dopo breve soggiorno aNapoli,
nel 1694 ricevette il primo premio al concorso dellAccademia diSan Luca (lettera manoscritta inviata da Balestra a
Pellegrino Orlandi, in Polazzo, 1978). Questa esperienza indirizzòlo stile del pittore ad un misurato classicismo, che inseguito
si modulò sugli esempi bolognesi di Marcantonio Franceschini,creando opere dal colorismo terso, diafano e caldo. Le telein
esame esprimono questa peculiare attitudine classicista delBalestra, giocata su un vivo senso narrativo e una resamelodrammatica
che gli sono peculiari e con lui, lesuberanza formale del Seicentoromano sinnesta nella tradizione pittorica veneziana.
Le tele qui presentate sono unacquisizione critica recente(Pavanello, 1999) e si possono considerare fra le piùimportanti
commissioni del primo Settecento nel territorio Bellunese, insiemeallintervento di Sebastiano Ricci a Palazzo Fulcis a Belluno
e nella Chiesa di villa Fabris - Guarnieri a Tormo di Feltre. Laloro collocazione originaria era la Chiesa di San Giuseppe
in località Le Case a Vignai presso Feltre, dove sulle pareti sitrovavano due grandi quadri di Sebastiano Ricci e AntonioZanchi,
raffiguranti rispettivamente La Visitazione e La Presentazione alTempio. Ai lati di queste vi erano gli ovali dipinti dalBalestra:
Il Sogno di Giacobbe, Il Sacrificio di Isacco, Il Pentimento diDavide e Il Giudizio di Salomone. La costruzione della
chiesa, ultimata nel 1703, era patrocinata dal conte GiovanniBellati di Feltre, legato da stretta amicizia al Balestra e fu ilpittore
stesso nella sua autobiografia destinata al Pascoli ad indicare chefra il 1708 e il 1710 fece due altri quadri per una Chiesa
del Commendator Bellati a Feltre (Pascoli).
Bibliografia di riferimento:
L. Ghio, Antonio Balestra, in Pittori Bergamaschi, Il Settecento,V, 1989, pp. 79 - 109.
U. Ruggeri, Nuove opere documentate di Antonio Balestra, in Pitturaveneziana dal Quattrocento al Settecento: studi di storia
dellarte in onore di Egidio Martini, a cura di G. M. Pilo, Venezia1999.
Approfondimento dellopera
Antonio Balestra - Madonna Con Bambino Gesù
Originale
Numero di lotto:
291
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
ANTONIO BALESTRA
Verona 1666-1740
Madonna con Bambino Gesù, angeli, San Francesco d’’’’Assisi e Sant’’’’Antonio da Padova olio su tela centinata, cm. 98x55. Secondo il prof. S. Liberati (comunicazione scritta del 18.04.2009) il dipinto è da collocare nell’’’’ambito della produzione di “Tavoline per chiese particolari” di cui parla Antonio Balestra nel suo “Manoscritto autobiografico inviato all’’’’ Abate Antonio Pellegrino” (M. POLAZZO, Antonio Balestra pittore veronese del Settecento , Verona 1990, pp. 23-34), collocabili cronologicamente tra il 1695 e il 1700 e stilisticametne prossima alla pala della “Madonna con Bambino e i santi Rocco Bartolomeo e Bernardino” della Chiesa di Santa Maria del Paradiso a Verona, alle “Nozze Mistiche di S. Caterina e Santi” nella chiesa di S. Maria in Organo a Verona e alla “Madonna col Bambino, S. Giuseppe e S. Luigi Gonzaga” nella chiesa di S. Lorenzo a Pozzolengo
Antonio Balestra - Abramo Visitato Da Tre Angeli
Originale
Numero di lotto:
1494
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
LOT 1494
DA ANTONIO BALESTRA
ABRAMO VISITATO DA TRE ANGELI
3,000—5,000 EUR
measurements
measurements note
36 x 48 cm.
Description
olio su tela
oil on canvas
CATALOGUE NOTE
Il dipinto è una derivazione dalla composizione di Antonio
Balestra conservata presso la chiesa parrocchiale di Sona,
Palazzolo, Verona (vedi L. Ghio-E. Baccheschi, Balestra, Bergamo
1975, n. 63, p. 205).
Antonio Balestra - La Trinità
Originale
Numero di lotto:
264
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Antonio Balestra (Verona 1666 - 1740)
La Trinità, olio su tela, 222 x 131 cm, con cornice
Provenienza: già in collezione nobile austriaca Il dipinto è indubbiamente un’’’’opera autografa nella quale Antonio Balestra intruduce leggere variazioni rispetto alla versione, con margine superiore arrotondato, conservata presso il Museo di Castelvecchio di Verona e pubblicata da Rodolfo Pallucchini (vedi bibliografia).
Bibliografia: Rodolfo Pallucchini, “La Pittura veneziana del Seicento”, 1993, p. 1013, tav. 1268. Antonio Balestra studiò tra Verona e Venezia quindi a Roma dove s’’’’avvicinò al Maratta adottando un certo classicismo ricco di grazia e d’’’’incanti, che trasmise a tutta una generazione di pittori (p.es. G. B Cignaroli). Fu un pittore fecondissimo in ogni “genere”, si distinse nelle figure.
LA BIOGRAFIA DI Antonio Balestra
BALESTRA Antonio Pittore e incisore italiano (Verona 1666 - 1740).
Completò i suoi studi a Venezia presso A.
Bellucci e seguì la corrente classicista e accademica di C.
Maratta, approfondita durante un soggiorno romano.
Lavorò soprattutto in Veneto, dove dipinse opere di carattere sacro e mitologico, tra cui una Annunciazione (Verona, chiesa di S.
Teresa degli Scalzi) e i Miracoli dei SS.
Cosma e Damiano (Padova, chiesa di S.
Giustino).
A Venezia poi venne in contatto con S.
Ricci e G.
B.
Piazzetta e realizzò alcune opere tra cui una Madonna fra santi (Venezia, chiesa dei gesuiti).
Eseguì alcune acqueforti e lasciò numerosi disegni, incisi poi da altri artisti.





