Alcune opere di Diane Arbus
Estratte tra le 540 opere nel catalogo di ArcadjaLA BIOGRAFIA DI Diane Arbus
ARBUS Diane , nata a New york il 14 marzo 1923 e morta il 26 lugio 1971.
Fotografa statunitense di origini russe.
Nasce come Diane Nemerov, in un'agiata famiglia di originei ebraiche.
La sua infanzia agiata e iperprotetta sarà per la futura fotografa l'imprinting del ricorrente senso di insicurezza e estraniazione dalla realtà che si ritrova nelle sue opere.Diane mostra le sue doti artistiche sin da bambina, anche grazie all'educazione in scuole che davano molta importanza all'espressione della creatività e all'incoraggiamento del padre.
Si innamora del giovane Allan Arbus appena 14enne e all'età di 18 anni decide di sposarlo nonostante il parere contrario della famiglia.
Allan alcuni anni dopo inizierà a lavorare come fotografo per l'esercito americano trasmettendo la sua passione per la fotografia alla giovane moglie.
La Arbus apprende nozioni di fotografia anche da Lisette Model.
Insieme al marito, dal quale si separa nel 1959, conduce per vent'anni un importante studio di fotografia di moda.
Le loro foto vengono pubblicate su riviste come Vogue, Harper's Bazaar e Glamour.Terminata l'esperienza presso lo studio del marito, nel quale aveva sempre dovuto subordinare la sua creatività ad esigenze diverse, può dedicarsi ad una ricerca più personale.
Studia con Berenice Abbot, e s'inscrive ad un seminario di Alexey Brodovitch, la cui tendenza alla spettacolarizzazione risulta però molto distante dalla sensibilità della Arbus.
Frequenta le lezioni di Lisette Model alla New School, ricevendone un'influenza determinante verso laricerca di un proprio stile personale.Inizia per Diane un periodo di profonda ricerca e scoperta di luoghi e soggetti che, per la rigida educazioen ricevuta, le erano sempre stati etranei esercitando allo stesso tempo in lei una forte attrazione.
Esplora i sobborghi poveri, gli spettacoli di quart'ordine spesso legati al travestitismo, scopre povertà e miserie morali, ma trova soprattutto il centro del proprio interesse nelle "meraviglie della natura", personaggi deformi che esercitano in lei una forte attrazione.
Inizia a frequentare l'Hubert's Museum, luogo di spettacoli da baraccone in cui questi personaggi si esibivano, e a fotografare i suoi protagonisti.
Le foto che l'hanno resa famosa sono quelle che sitraggono personaggi definiti freaks o outsider, persone ai margini della società come travestiti, nani, giganti e prostitute, ma anche normali cittadini in pose e atteggiamenti che trasmettono sensazioni di disagio in coloro che li osservano.
Nei suoi scatti però i soggetti non vengono mai sminuiti o derisi, si trovano perfettamente a loro agio creando invece la sensazione opposta nell'osservatore.
Riuscirà a pubblicare le sue immagini su riviste come Esquire, Bazaar, New York Times, Newsweek, e il londinese Sunday Times, spesso sollevando aspre polemiche.Nei suoi ultimi anni di vita si dedica all'insegnamento, combattendo contro le sempre più frequenti crisi depressive.Si toglie la vita il 26 luglio del 1971.








