Jacopo Amigoni

Italy (Napoli 1675Madrid 1752 ) - Dipinti Wikipedia® - Jacopo Amigoni
AMIGONI Jacopo Madonna Col Bimbo E San Giovannino

Finarte /12-dic-2009
20.000,00 - 25.000,00
Non Divulgato

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Opere in Arcadja
148

Alcune opere di Jacopo Amigoni

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Jacopo Amigoni - Giunone, Eolo E Dejopéa

Jacopo Amigoni - Giunone, Eolo E Dejopéa

Originale
Stima:

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Numero di lotto: 95
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
95. Jacopo Amigoni (Venezia 1682 - Madrid 1752) - Giunone, Eolo e Dejopéa olio su tela, angoli sagomati dipinti cm 441 x 249 Provenienza: Cardinale Joseph Fesch (Ajaccio 1763 - Roma 1839), Roma, Palazzo Falconieri, fino al 1843; venduto all’asta dei dipinti italiani. Collezione dei Duchi Grazioli, Roma, fiono al 1950 ca. Esposizioni: Peintres de Venise de Titien à Canaletto dans les collections italiennes, catalogo della mostra, Lodève, Musée de Lodève, 11 luglio - 10 novembre 2000. Bibliografia: A. Scarpa, Amigoni, Soncino 1994, p.142, fig. XXXI. M. Vallés-Bled, in Peintres de Venise de Titien à Canaletto dans les collections italiennes, Lodéve 2000, cat. n. 44, pp. 104-107. JACOPO AMIGONI (VENICE 1682 - MADRID 1752), JUNO, AEOLUS AND DEJOPEA, OIL ON CANVAS, 441 X 249 CM ENGLISH ABSTRACT OF THE CATALOGUE DESCRIPTION OF THIS LOT IS AVAILEABLE ON REQUEST. €90000 – €120000 Il dipinto, di grande formato e raro impatto scenico, è esempio dell'ultima produzione veneziana dell'Amigoni, prima del suo trasferimento in Spagna nel 1747. L'opera è di poco successiva alla realizzazione del Giudizio di Paride, eseguito dal pittore per il soffitto della saletta vicina alla sala dei Dogi nella Villa Pisani a Strà (oggi Villa Nazionale). Per la datazione della decorazione della Villa Pisani sono state avanzate diverse ipotesi, tutte concordi nel riferire l'opera di Amigoni agli anni Quaranta del Settecento (cfr. A. Scarpa, Amigoni, op. cit., p. 142). Secondo quanto osserva Annalisa Scarpa l'affinità tra il telero Pisani e quello offerto nel lotto sta a confermare "una volta di più quanto talune impostazioni tematiche e compositive ideate dall'artista rimangano nella sua mente come un lessico irrinunciabile […]" (cfr. Ibidem). L'invenzione illustra l'episodio mitologico narrato da Virgilio nel libro I dell'Eneide (versi 66-79) in cui Giunone propone in sposa ad Eolo la più bella delle sue ninfe, Dejopéa, affinché egli scateni i venti - di cui è re e non dio, come abitualmente si crede - contro Enea, re di Troia. In precedenza erroneamente ritenuto Giove, Giunone e Io, il dipinto in esame doveva decorare il soffitto di una sala di rappresentanza alle cui pareti fossero illustrati fatti della guerra di Troia o della fondazione di Roma. La nobile dimora romana che avrebbe dovuto ospitarlo in origine purtroppo non è nota, mentre è documentato il passaggio dell'opera nella raccolta del cardinal Fesh, fratello di Letizia madre di Napoleone, che, dopo il congresso di Vienna, si ritirò ad abitare nel romano Palazzo Falconieri a Via Giulia dedicandosi alla sua collezione di opere d'arte, andata quasi completamente dispersa alla sua morte, avvenuta nel 1839. L'inconsueto soggetto era stato eseguito da Amigoni a Mereworth Castle, nel Kent, durante il soggiorno inglese. La modalità del racconto del tema nuziale è resa con pari leggerezza e grazia rocaille. Accanto alla bella Dejopéa, seduta e ripresa frontalmente, campeggia Giunone leggermente scorciata dal sotto in su, mentre si rivolge ad Eolo, secondo uno schema zigzagante che conferisce alla composizione ampio respiro. Perfetta come decorazione del soffitto di una sala, la regia compositiva è costruita con una tavolozza ricca di un'infinita gamma di bianchi, specie nella metà superiore della tela. L'effetto ottenuto dall'artista è quello di dipingere - o meglio scolpire - giovani donne al seguito di Giunone e putti volanti con l'eterea sostanza delle nuvole. Torna indietro Free Online bidding
Jacopo Amigoni - La Clemenza Di Scipione

Jacopo Amigoni - La Clemenza Di Scipione

Originale
Stima:

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Numero di lotto: 414
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
414 Jacopo Amigoni Napoli 1682 - Madrid 1752 La Clemenza di Scipione olio su tela, cm 150x182,5 Provenienza: Roma, collezione privata Semenzato, Venezia, 7 dicembre 1997, lotto 225 Bibliografia: A. Scarpa Sonino, Jacopo Amigoni, Soncino 1994, pp. 108-109 Nel 1729 Jacopo Amigoni, dopo un decennio passato in Germania, giunge in Inghilterra “… with one of the Italian Singers of the Opera” secondo la testimonianza del Vertue. Al mondo teatrale, particolarmente vivace in quel decennio che vede la contrapposizione di Haendel e di Porpora e l'arrivo sulle scene londinesi di Farinelli, sono legate molte commissioni affidate all'Amigoni a partire da quella, prestigiosissima, dei due soffitti del Covent Garden purtroppo andati distrutti alla fine del XVIII secolo. Il decennio inglese - Jacopo farà infatti ritorno a Venezia nel 1739 - è ricchissimo di opere: dagli affreschi di Powis House, alle tele di Moor Park nell' Hertfordshire, dairitratti per la famiglia reale ai numerosi dipinti, storici omitologici, commissionategli dall'aristocrazia britannica. A questo momento appartiene anche la tela qui presentata che va datata, come suggerisce Annalisa Scarpa, verso la fine del soggiorno inglese. La studiosa sottolinea infatti le strette analogie che legano il grande dipinto qui presentato con i quattro deliziosi rami che Jacopo esegue nel 1737 per la cassa dello straordinario orologio ideato da Charles Clay per re Giorgio II ed oggi conservato a Kensington Palace. In entrambe le opere, malgrado la differenza di scala, l'Amigoni inserisce i racconti in complesse scenografie architettoniche - qui le rovine di Cartagine ancora avvolte dalla foschia delle battaglia - memori degli esempi lasciati in Inghilterra da Sebastiano e Marco Ricci in cui trovano posto i personaggi atteggiato con movenze quasi da eroi teatrali. Stima: € 250.000/300.000
Jacopo Amigoni - Madonna Con Bambino

Jacopo Amigoni - Madonna Con Bambino

Originale
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Numero di lotto: 127
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
127. Jacopo Amigoni (Venezia o Napoli 1682 - Madrid1752) Madonna con Bambino oliosu tela cm 51,5 x 42,3 Ringraziamo la Dottoressa Annalisa Scarpa per averconfermato la presente attribuzione dopo aver visionato l’’opera inoriginale. La studiosa colloca il dipinto alla fine degli anniVenti del XVIII secolo, ovvero al termine del periodo in cui l’’artista lavorò in Germania. Il volto della Vergine trova un confronto con quello del dipinto dianalogo soggetto conservato a Lugano, collezione privata, epubblicato dalla studiosa in Jacopo Amigoni , Soncino 1994,cat. n. 33, pag 130.
Jacopo Amigoni - Madonna Col Bimbo E San Giovannino

Jacopo Amigoni - Madonna Col Bimbo E San Giovannino

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 278
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Descrizione:
Madonna col Bimbo e San Giovannino olio su tela, cm. 95x73,3. Il dipinto proviene da una collezione privata di Stuttgart e l’’’’ attribuzione spetta ad E.Martini che propone una datazione verso il quinto decennio del Settecento. Un decennio importante per il pittore che di ritorno dai soggiorni in Europa centrale e in Inghilterra, resterà a Venezia fino alla metà del decennio prima di partire per la Spagna. Confronti stilistici effettivamente si possono istituire con opere di quegli anni, come la pala della chiesa della Fava a Venezia e La “Madonna del Rosario” di Prata di Pordenone del 1740 e comunque il dipinto ben si inserisce nella produzione di Madonne per la devozione privata che Amigoni realizza continuativamente nel corso della sua carriera, con varianti come quella in cui compare il San Giuseppe (coll. Terruzzi e Christie’’’’s Londra 28.04.06 lot. 106) STIMA 20.000-25.000
Jacopo Amigoni - Ritratto Di Giovane

Jacopo Amigoni - Ritratto Di Giovane

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 70
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Descrizione:
JACOPO AMIGONI Venezia 1682 - Madrid 1762 RITRATTO DI GIOVANE Olio su tela, cm. 50 x 42 PROVENIENZA Collezione Villa di Famiglia Emiliana CONDIZIONI DEL DIPINTO Rintelo tardo ottocentesco. Due linee di restauro verticali adiacenti ai bordi destro e sinistro, minuti punti di restauro sul volto. Restauri materici al bordo alto e all'inferiore CORNICE Cornice ottocentesca in legno dorato e scolpito a foglie, con bordo interno perlato ed esterno a palmette

LA BIOGRAFIA DI Jacopo Amigoni

AMIGONI Jacopo Pittore e incisore italiano (Napoli 1682 - Madrid 1752).
Formatosi sulla pittura veneta del primo Settecento, seppe assimilare in uno stile personale elementi tratti dal rococò internazionale.
Fu attivo nei più importanti Paesi europei.
Soggiornò in Inghilterra tra il 1729 e il 1739, dove incontrò il massimo favore come pittore di ritratti, e fu a Parigi nel 1736.
Lavorò come ritrattista per l'imperatore di Germania, per Pietro il Grande di Russia e per l'imperatrice.
Eseguì anche soggetti arcadici e mitologici, in particolare nelle decorazioni per i castelli di Schlessheim e Nymphenburg in Baviera.
Durante il soggiorno veneziano, tra il 1740 e il 1747, dipinse due pale raffiguranti rispettivamente una Visitazione e San Francesco di Sales per la chiesa di S.
Maria della Fava.
Nel 1747, chiamato in Spagna, divenne pittore presso la corte di Ferdinando VI e decorò il palazzo reale di Aranjuez e il castello del Buen Retiro.

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