Alessandro Magnasco E Antonio Francesco Puruzzini

Dipinti
ALESSANDRO MAGNASCO E ANTONIO FRANCESCO PURUZZINI A Funeral Procession In A Mountainous Landscape

Bonhams /24-set-2014
8.855,15 - 12.650,22
17.393,75

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Alcune opere di Alessandro Magnasco E Antonio Francesco Puruzzini

Estratte tra le 8 opere nel catalogo di Arcadja
 Alessandro Magnasco E Antonio Francesco Puruzzini - Paesaggio Con Trasportatori Di Merci E Paesaggio Con Lavandaie E Uomini A Cavallo

Alessandro Magnasco E Antonio Francesco Puruzzini - Paesaggio Con Trasportatori Di Merci E Paesaggio Con Lavandaie E Uomini A Cavallo

Originale 1949
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 463
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Alessandro Magnasco e Antonio Francesco Peruzzini Genova 1667-1749 e Ancona 1643 - Milano 1724 �Paesaggio con trasportatori di merci� e �Paesaggio con lavandaie e uomini a cavallo� Olio su tela, cm. 236,5x177 ognuno Storia Collezione Van der Cruyssen, Digione; Collezione C. Levi-Broglio, Parigi; Collezione privata, Milano; Collezione privata I due grandi paesaggi, ben conosciuti alla letteratura critica dell'artista, sono un esempio di alta qualità del suo stile. Sul Paesaggio con trasportatori di merci Laura Mutti e Daniele de Sarno Prignano hanno scritto nel catalogo ragionato del pittore: "Opera di bella qualità realizzata dal Magnasco che inserisce una carovana di personaggi e di muli nel paesaggio del Peruzzini, databile al 1713-14" In precedenza il dipinto era stato assegnato al Magnasco con il suo pendant da Benno Geiger. I due paesaggi sono stati oggetto di ulteriori studi e pubblicati da parte di Laura Muti e Daniele De Sarno Prignano nel 2005; si riportano alcuni brani dal testo in catalogo: "Dal 1949 in poi si è persa traccia di queste opere e chi scrive – nell'affrontare la selezione della vastissima produzione pittorica riferita al Lissandrino nell’’ottica di un aggiornamento degli studi sull'artista – consegnava alle stampe, nel 1994, un nuovo volume su Alessandro Magnasco che si proponeva, in sintesi, due obiettivi, avvertiti come prioritari e fondamentali: ridefinire il profilo artistico del Genovese in linea con le citazioni storiografiche del suo tempo e con l'antica documentazione archivistica, per inquadrarlo nel ruolo da lui realmente assolto, quello di autore delle figure inserite entro cornici paesistiche e architettoniche realizzate da altri colleghi; e come secondo fine non disgiunto dal primo, ridare ad un tempo coerenza e omogeneità stilistica e qualitativa alla sua produzione – purtroppo inquinata da un numero rilevante di opere riferibili alla scuola e ad un vasto numero di seguaci, epigoni, imitatori di vario genere succedutisi anche nel corso del tempo – non senza tentarne un'ipotesi di sistemazione cronologica complessiva entro una griglia a maglie più fitte […] Ed è sulla scia di questa premessa metodologica che gli autori della monografia del 1994 hanno ravvisato la mano del Genovese anche nella realizzazione delle belle figure inserite nel Paesaggio con trasportatori di merci, riferendo invece l'esecuzione dell'inserto paesistico, osservabile nello stesso dipinto, al pennello di Antonio Francesco Peruzzini, pittore anconetano che collaborò assiduamente col Magnasco nell'ambito di una ben precisa, documentata e oggi finalmente acclarata ripartizione dei rispettivi ruoli. Diverso è stato il parere espresso in quella medesima circostanza a riguardo del Paesaggio con lavandaie e uomini a cavallo, le cui figure, al tempo della pubblicazione del volume, non sembravano "riconducibili al pennello del Magnasco". Solo di recente [...] è stato possibile esaminare con attenzione gli originali e cogliere così, a distanza di anni, le motivazioni che, sulla scorta della diversa resa qualitativa offerta dalla riproduzione, avevano indotto gli scriventi a non inserire, nel 1994, il Paesaggio con lavandaie uomini a cavallo tra gli autografi del Magnasco […] Diversa è la situazione odierna, per come si è già detto, agevolata dall'opportunità di visionare direttamente il dipinto prima e dopo l’’intervento di restauro […]. Rimosse le sovrapposizioni di colore […] le figure hanno riacquistato la vitalità e la scioltezza tipiche del pennello del Lissandrino” Bibliografia Benno Geiger, Magnasco, Bergamo, 1949, p. 126, tav. 80; Laura Muti, Daniele De Sarno Prignano, Alessandro Magnasco, EDIT, Faenza, 1994, p. 246, n. 274, p. 436, fig. 229; Un percorso d'arte dal XV al XX secolo, Milano, 2005, p. 10, illustrati a colori.
 Alessandro Magnasco E Antonio Francesco Puruzzini - Gnasco (attr. A)

Alessandro Magnasco E Antonio Francesco Puruzzini - Gnasco (attr. A)

Originale 1994
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 372
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Lotto n. 372 Antonio Francesco Peruzzini e Alessandro Ma- gnasco (attr. a) Ancona 1643-Milano 1724 e Genova 1667-1749 Paesaggio con frati in preghiera Olio su tela, cm. 53x71,5 Alla complessa attività paesaggistica di Magnasco e Peruz- zini appartengono molti dipinti che la critica più recente ha restituito come opere di collaborazione, con esiti estesi anche alla bottega, al cosiddetto Amico del Lissandrino e a A. Visoni. Il nostro dipinto, che denota ancora forti memorie classi- ciste nel paesaggio, quasi alla Marco Ricci, antecedenti il "romanticismo tempestoso" della fase matura, appartiene al gruppo dei paesaggi con frati, anteriori al 1716, come il Paesaggio con monaci in preghiera di Lisbona, Museo Nazionale di Arte Antica, il Paesaggio con viandanti, del Museo Poldi Pezzoli di Milano, e la Scena campestre, della Collezione Gallarati Scotti di Milano, opera di Magnasco e collaboratore. Bibliografia di riferimento: Laura Muti, Daniele De Sarno Prignano, con la collabora- zione di Egidio Martini, Magnasco, Edit, Faenza, 1994, tavv. VIII, IX, fig. 155.
 Alessandro Magnasco E Antonio Francesco Puruzzini - Paesaggio Lacustre Con Contadini E Viandanti In Riposo
 Paesaggio Fluviale Con Contadini E Viandanti In Riposo

Alessandro Magnasco E Antonio Francesco Puruzzini - Paesaggio Lacustre Con Contadini E Viandanti In Riposo Paesaggio Fluviale Con Contadini E Viandanti In Riposo

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 36
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Paesaggio lacustre con contadini e viandanti in riposo Olio su tela, cm 117x175 Paesaggio fluviale con contadini e viandanti in riposo Olio su tela, cm 117x175 Questi due splendidi paesaggi di grandi dimensioni, che si presentano in buono stato di conservazione e che risultano identici per cifra stilistica e misure, costituivano certo in origine la decorazione pittorica di un grande ambiente, probabilmente un salotto, di un palazzo signorile settecentesco. La loro assegnazione al Magnasco – già indicata al proprietario dalla prof.ssa Franchini Guelfi (com. orale), che propone di collocare le due tele tra l’’ultimo decennio del Seicento e il primo delSettecento – pare indiscutibile, per quel che riguarda le bellissime figure dei viandanti, delle lavandaie e dei pastori, colte in pose diversificate e assai vivaci, che animano i primi piani dei paesaggi, rese con l’’abituale segno nervoso e con l’’abituale cromatismo vivacissimo, frutto della profonda conoscenza da parte del pittore genovese del mondo veneziano, avvenuta tramite gli insegnamenti avuti in età giovanile dal suo primo maestro, Filippo Abbiati, e rafforzata dagli stretti rapporti che il pittore genovese intrattenne con Sebastiano Ricci, con cui venne a contatto già alla fine del Seicento, quando entrambi gli artisti – e con essi, probabilmente, anche il nipote di Sebastiano, Marco Ricci – erano presenti a Milano, per poi continuare, nel primo decennio del secolo successivo, quando tutti i tre pittori si incontrarono nuovamente alla corte medicea. Come noto, la critica più recente (si veda al proposito: L. Muti e D. de Sarno Prignano, Alessandro Magnasco, Faenza 1994) tende a limitare il ruolo avuto dal Magnasco in questo genere di opere, ritenendole concordemente frutto della stretta collaborazione tra due diversi specialisti, il “figurista” (il Magnasco, appunto) e il pittore di paesaggi. Molti diversi pittori si sono succeduti nel ruolo di collaboratore del Magnasco, da Clemente Spera al Tavella e in qualche occasione lo stesso Marco Ricci, oltre ad altri artisti rimasti finora senza nome; ma il suo collaboratore più assiduo fu indubbiamente l’’anconetano Antonio Francesco Peruzzini, che lavorò con il Lissandrino per un lunghissimo periodo, dapprima a Milano alla fine del Seicento, poi a Firenze nel decennio successivo e poi ancora a Milano, dove il Peruzzini, di almeno un decennio più anziano del Magnasco, si spense nei primi anni Venti. Frutto di questa intensa collaborazione sono le opere più celebri di soggetto paesaggistico in passato ritenute di mano del solo Magnasco, in cui le sue vivacissime figure si inseriscono all’’interno di splendidi e aerei paesaggi, ricchi di colore, di luce e di senso del movimento, come quelli che connotano i dipinti che qui si presentano, da ritenere tra i frutti più significativi di questa fortunatissima collaborazione. Provenienza: Successione ereditaria milanese
 Alessandro Magnasco E Antonio Francesco Puruzzini - A Funeral Procession In A Mountainous Landscape

Alessandro Magnasco E Antonio Francesco Puruzzini - A Funeral Procession In A Mountainous Landscape

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 27
Altre OPERE IN ASTA
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