Cookies help Arcadja providing its services: browsing the portal you accept their use.
I cookies aiutano Arcadja a fornire i suoi servizi: navigando nel portale ne accettate l'utilizzo.
Cookies disclosure/Informativa cookies

  • Art Auctions, Ventes aux Encheres Art, Kunstauctionen, Subastas Arte, Leilões de Arte, Аукционы искусства, Aste
  • Ricerche
  • Servizi
  • Iscrizione
    • Iscrizione
  • Arcadja
  • Cerca autore
  • Login

Enrico Albricci

(1714 -  1775 )
ALBRICCI Enrico Scena Di Mercato E Arringa Del Ciarlatano

Sotheby's
14-giu-2011
Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Enrico Albricci nelle aste italiane ed internazionali.
Consulta stime ed aggiudicazioni di Enrico Albricci Segui l'artista con le allerte via mail

 

Detto anche :

Albrizzi Enrico

 

Opere in Arcadja
19

Alcune opere di Enrico Albricci

Estratte tra le 19 opere nel catalogo di Arcadja
Enrico Albricci - Nani Che Catturano Un Gambero

Enrico Albricci - Nani Che Catturano Un Gambero

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 150
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
150.

ENRICO ALBRICCI

(Vilminore, 1714 - Bergamo, 1775)

Nani che catturano un gambero

Olio su tela, cm 48X66

Stima

€ 8000 - 10000

Provenienza: Christie's Roma, 7 aprile 1987, n. 11

Roma, collezione privata

Il tema della caccia e' uno dei piu' rappresentati dal pittore, secondo un modello narrativo desunto da Faustino Bocchi. Inutile accennare che la pratica venatoria e' in tutti casi dedicata ad animali innocui e domestici. Parlando di quest'opera e' altrettanto importante ricordare la notevole diffusione dei Viaggi di Gulliver, libro scritto da Jonathan Swift in forma anonima nel 1726 e in versione definitiva nel 1735, autore che ispiro' indubbiamente Albricci per immaginare queste grottesche scene, vere e proprie epiche battaglie tra nani e bestiole, a cui non sono estranee le polemiche civili dell'illuminismo lombardo. Polemiche che troveranno ancora voce in pieno XIX Secolo con la Satira contro il villano di Domenico Merlini (1894). Nondimeno Albricci nelle sue squisite regole della versificazione compendia brillantemente le due poetiche, quella favolistica accentata da un'attenta descrizione naturalistica e quella metaforica, componendo una raffinata commistione tra divertissement, cultura letteraria e istanze sociali.
Enrico Albricci - La Volpe E I Nani

Enrico Albricci - La Volpe E I Nani

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 120
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
120.

ENRICO ALBRICCI

(Vilminore, 1714 - Bergamo, 1775)

La volpe e i nani

Olio su tela, cm 73X84

Stima € 15.000 - 18.000

Approfondimento dell'opera

Provenienza:

Finarte Milano 23 dicembre 1988, n. 88

Roma, collezione privata

Opera geniale, divertente, gustosa e dissacrante, che vede al centro la volpe che su un improvvisato tavolo composto da una pila di libri, gestisce la fortuna e la sorte dei lillipuziani con cinica e vana astuzia. La scena è convulsa e, alla stregua delle allegorie di gusto nordico, possiamo osservare le diverse punizioni e angherie a cui sono sottoposti i piccoli protagonisti. Si tratta di un colorato spettacolo tipicamente albricciano, una favola di gusto pestalozziano in cui la volpe, che solitamente rappresenta il soggetto debole e ricorre all'astuzia per difendersi dalla prepotenza e dalla forza dei suoi avversari, esercita la sua rivalsa contro i nani e la furbizia diviene inutile e soggetta al caso per la loro palese impossibilità a difendersi. Il punto metaforico è quindi l'esercizio della prepotenza nei confronti di chi non può tutelarsi e nel tal caso emerge anche una terribile verità: che un'umanità piccola mentre attraversa tali sventure può abbandonarsi alla piaggeria e alle peggiori azioni.
Enrico Albricci - Scena Di Mercato E Arringa Del Ciarlatano

Enrico Albricci - Scena Di Mercato E Arringa Del Ciarlatano

Originale
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 77
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
LOT 77
ENRICO ALBRICCI
VILMINORE IN VAL DI SCALVE 1714 - BERGAMO 1775
SCENA DI MERCATO E ARRINGA DEL CIARLATANO
olio su tela

70 x 78.5 cm
Description
olio su tela
Vivace esponente della pittura caricaturale del Settecentolombardo, Enrico Albricci, fu attivo nel bergamasco e nelbresciano, dedicandosi ad un numero non modesto di opere dicarattere religioso e storico fino al 1763, anno in cui iniziò, aBergamo, una fortunata attività di pittore di "ridicolebambocciate, alle quali ritrovavasi egli di sua natura disposto, einclinato per certo tal qual estro buffonesco", secondo le paroledel biografo Tassi. L'artista, sostenuto da personaggi del calibrodel Conte Carrara e del conoisseur Ludovico Ferronati,continuò a dipingere "quadri di pigmei", perpetuando "il gusto delBocchi" e incontrando il favore dei maggiori collezionisti dellanobiltà colta locale. La gustosa e corale scenetta di genere, quiproposta, ben si lega all'attività dell'Albricci bambocciante ericorda da vicino i tanti "coloratissimi spettacolini albricciani",nella moltitudine di pigmei che popola una grande piazza dove unpiccolo ciarlatano, a cavallo di una lumaca, arringa una folladivertita (M.Olivari, Faustino Bocchi e l'arte di figurarpigmei , Milano-Roma 1990, pp. 25-32). Siamo grati alla Dott.ssa Mariolina Olivari per aver confermato,sulla base del materiale fotografico, l'attribuzione dell'opera adEnrico Albricci,
Vivace esponente della pittura caricaturale del Settecentolombardo, Enrico Albricci, fu attivo nel bergamasco e nelbresciano, dedicandosi ad un numero non modesto di opere dicarattere religioso e storico fino al 1763, anno in cui iniziò, aBergamo, una fortunata attività di pittore di "ridicolebambocciate, alle quali ritrovavasi egli di sua natura disposto, einclinato per certo tal qual estro buffonesco", secondo le paroledel biografo Tassi. L'artista, sostenuto da personaggi del calibrodel Conte Carrara e del conoisseur Ludovico Ferronati,continuò a dipingere "quadri di pigmei", perpetuando "il gusto delBocchi" e incontrando il favore dei maggiori collezionisti dellanobiltà colta locale. La gustosa e corale scenetta di genere, quiproposta, ben si lega all'attività dell'Albricci bambocciante ericorda da vicino i tanti "coloratissimi spettacolini albricciani",nella moltitudine di pigmei che popola una grande piazza dove unpiccolo ciarlatano, a cavallo di una lumaca, arringa una folladivertita (M.Olivari, Faustino Bocchi e l'arte di figurarpigmei , Milano-Roma 1990, pp. 25-32). Siamo grati alla Dott.ssa Mariolina Olivari per aver confermato,sulla base del materiale fotografico, l'attribuzione dell'opera adEnrico Albricci,
Enrico Albricci - A) B) Toilette Della Bella Nana

Enrico Albricci - A) B) Toilette Della Bella Nana

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 89
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
89

Enrico Albricci

Bergamo 1714 - 1775

a) b) Toilette della bella nana

acquarello su carta, mm. 135x201

I due disegni qui presentati afferiscono a quel mondo

dell'ironico, al genere estroso e divertente che, partito

dal gusto fiammingo della pittura di bambocci, diverrà

un compagno di strada ammiccante e bonariamente

burlesco delle polemiche civili dell'illuminismo

lombardo.

Le scene qui rappresentate presentano un solo

episodio principale, l'acconciatura delle bella nana e il

lavaggio della capigliatura della bella nana, con gruppi

di quattro personaggi visti da vicino. Questa

semplificazione comporta una diversificazione e una

caratterizzazione dei soggetti rappresentati.

La dimensione caricaturale concerne qui la satira da

camera dei teatrini di Pietro Longhi: in questi due

disegni viene presa di mira la vanità della donna, il

servilismo dei suoi lacché che si piegano nel porgerle

lo specchio e nel tentativo di acconciarle i capelli.
Enrico Albricci - Festa Campagnola Di Nani

Enrico Albricci - Festa Campagnola Di Nani

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 121
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
121.

ENRICO ALBRICCI

(Vilminore, 1714 - Bergamo, 1775)

Festa campagnola di nani

Litigio di nani in taverna

Olio su tela, cm 48X66 (2)

Stima € 10.000 - 12.000

Approfondimento dell'opera

Il più delle volte immaginiamo Enrico Albricci allievo di Faustino Bocchi, ma la sua adesione ai modi del noto “bambocciante” lombardo fu indotta dal conte Giacomo Carrara, suo estimatore e committente, che lo invitò a proseguire quel gaio filone illustrativo che si era interrotto nel 1741 con la morte del maestro. La fortuna critica e commerciale di Albricci si evince da Francesco Maria Tassi che gli dedica una “Vita” dettagliata, informandoci che le sue piccole creazioni erano vendute a caro prezzo anche fuori Bergamo. Questo metro di lettura mutò solo con la critica positivista di fine Ottocento, quando Pietro Locatelli rivalutò la sua produzione devozionale licenziando sbrigativamente quella profana. La rivalutazione moderna avviene con la famosa mostra fiorentina del 1922 e da quel momento iniziò la ricostruzione del suo catalogo, con il Fiocco e il De Logu. Ricostruzione resa faticosa per l’esistenza di tre sole opere certe e una sola datata. Infine con il 1980
prendono corpo le ricerche di Maria Adelaide Baroncelli che si concludono con lo studio monografico edito nella collana dei Pittori Bergamaschi, seguito dal catalogo ragionato dell'Olivari stampato nel 1990. I dipinti in esame sono tipici della sua produzione, ma si discostano per tema narrativo dalle opere a carattere moraleggiante o allegorico, in cui compaiono animali implicati in vicende burlesche. Il soggetto in questo caso è desunto dai dipinti olandesi e al posto dei contadini compaiono protagonisti lillipuziani.

Bibliografia di riferimento:
M. A. Baroncelli,

Faustino Bocchi ed Enrico Albricci: pittori di bambocciate
, Brescia 1965
M. A. Baroncelli,

Enrico Albricci, in I pittori bergamaschi
.

Il Settecento
, Bergamo 1990, vol. V, pp. 105-135, con bibliografia precedente

LA BIOGRAFIA DI Enrico Albricci

ALBRICCI Enrico Pittore italiano (Vilminore di Scalve 1714 - Bergamo 1775).
Allievo di F.
del Cairo, fu attivo come pittore e frescante a Bergamo e a Brescia.
Si distinse per le scene di genere caratterizzate dalla presenza di lillipuziani e personaggi fantastici alla maniera di F.
Bocchi, con il quale veniva spesso confuso.
Tre tele illustranti scene dei Viaggi di Gulliver sono conservate presso la collezione Chiantore di Torino.
A.
dipinse anche opere di soggetto sacro per chiese del bergamasco e del bresciano, come ad esempio quelle in S.
Maria dei Miracoli e in S.
Alessandro, e alcuni ritratti a monocromo commissionati dal cardinale A.
Maria Querini, oggi quasi del tutto perduti.

Arcadja LogoServizi
Abbonamento
Pubblicità
Aste Sponsorizzate
Abbonamento

Arcadja
Il prodotto
Follow Arcadja on Facebook
Follow Arcadja on Twitter
Follow Arcadja on Google+
Follow Arcadja on Pinterest
Follow Arcadja on Tumblr