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Arcadja Auctions

Mariotto Albertinelli

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Italy (Firenze 1474Firenze 1515 ) - Dipinti
ALBERTINELLI Mariotto Madonna Con Bambino E San Giovannino

Finarte /20-nov-2004
90.000,00 - 120.000,00
Non aggiudicato
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Detto anche :

Mariotto (di Biagio Di Bindo) Albertinelli

 



Opere in Arcadja
16

Alcune opere di Mariotto Albertinelli

Estratte tra le 16 opere nel catalogo di Arcadja
Mariotto Albertinelli - Crocifissione

Mariotto Albertinelli - Crocifissione

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 40
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
La tavola, per l'influenza della pittura fiorentina di Raffaello, che si fa più evidente, in particolare, nel caldo impasto dei colori dolcemente chiaroscurati e nella serena espressività, può essere collocata nei primi decenni del ````500. Esaminando l'impostazione delle figure dobbiamo riconoscere l'assimila- zione del lavoro di Fra Bartolomeo della Porta, ormai già evi- dente attraverso una tecnica preziosa e raffinata, con la quale Mariotto lavorò nei primi due decenni della sua attività. Per quanto riguarda i nitidi brani di paesaggio è evidente l'in- fluenza della pittura fiamminga già presente a Firenze in quel periodo.
Mariotto Albertinelli - Madonna Col Bambino E San Giovannino

Mariotto Albertinelli - Madonna Col Bambino E San Giovannino

Originale
Stima:

Prezzo: Non Divulgato
Numero di lotto: 73
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Olio su tavola, cm 93x71 In questa Madonna col Bambino e San Giovannino la composita cultura dell’’Albertinelli si esplica in elementi stilistici di essenziale derivazione ghirlandaiesca e peruginesca. L’’utilizzo di una tecnica preziosa e raffinata, inoltre, mette in risalto l’’influenza delle pitture fiorentine di Raffaello da cui deriva il caldo impasto dei colori, delicatamente chiaroscurati, e l’’espressività serena delle figure dipinte. L’’intima composizione adotta una scenografia che si avvale di un interno caratterizzato da una nicchia semicircolare, con marcapiano modanato e delimitata, ai lati, da colonne. La Vergine vi si staglia contro, col volto caratterizzato dai tratti delicati; ella sorregge il Gesù Bambino ignudo, vivace nella posa scomposta e benedicente; sfiora con la sinistra la mano della Madre mentre rivolge lo sguardo al San Giovannino orante visto di tre quarti, nell’’angolo in basso a sinistra, vestito di del manto di pelo di cammello, come precisano i Vangeli. La somiglianza più stretta, per l’’impostazione generale delle figure sul primo piano raffigurate per tre quarti e per l’’iconografia del gruppo sacro si rintraccia nella tavola con la Madonna col Bambino, san Giovannino e angeli conservata al North Museum of Art di West Palm Beach in Florida che, sebbene arricchita dalla presenza delle due creature angeliche e con una variante nella posa del san Giovannino che si protende verso Gesù, replica la stessa iconografia del gruppo sacro. Debitrice del della Porta, assieme al quale operava nel rinomatissimo atelier del pittore Cosimo Rosselli, è la plasticità volumetrica delle figure, interpretata con elegante colorismo, acceso dalla gamma del rosso squillante e del verde cangiante della veste e del manto di Maria. Le suggestioni derivate, infatti da Fra’’ Bartolomeo furono fondamentali nella carriera del pittore che fu impegnato con l’’amico pittore in lungo sodalizio artistico interrotto solo nel 1500, quando Bartolomeo si fa frate domenicano lasciando la bottega e Mariotto che "per il compagno perduto, era quasi smarrito e fuor di se stesso" (Vasari). L’’ultima collaborazione fra i due risale al luglio 1509 su commissione del convento di San Marco, con spese e ricavi divisi fra loro a metà, di cui l’’Annunciazione di Ginevra datata 1511 è l’’unica opera che rechi la firma comune. Vasari riferisce di un suo breve viaggio, nel luglio 1515, a Viterbo, nel cui convento di Santa Maria della Quercia avrebbe cominciato una tavola; in realtà era stato fra Bartolomeo della Porta ad iniziare a dipingere quella pala dell’’altare maggiore rappresentante l’’Incoronazione di Maria lasciandola però incompiuta, tanto che il convento decise di farla completare da Mariotto, data l’’affinità di stile dei due artisti.
Mariotto Albertinelli - Madonna Con Bambino E San Giovannino

Mariotto Albertinelli - Madonna Con Bambino E San Giovannino

Originale 1509
Stima:

Prezzo:

Prezzo Lordo
Numero di lotto: 11
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
LOTTO N. 11 MARIOTTO ALBERTINELLI Firenze 1474-1515 Madonna con Bambino e San Giovannino
olio su tavola, cm. 98x74 La bella tavola, proveniente dalla raccolta Guicciardini di Firenze e successivamente passata in collezione privata milanese, risulta schedata presso la fototeca del Kunsthistorisches Institut di Firenze  (coll. "Mal. Ren.", sub voce "Albertinelli") come opera attribuita al pittore fiorentino da Filippo Todini. Il dipinto trova in effetti stringenti confronti con altre opere dell'artista, tutte datate intorno al 1509, fatto che consente di collocare l’opera nel medesimo ambito cronologico.In particolare la composizione, le attitudini e i tipi fisionomici sono sostanzialmente identici a quelli della tavola di eguale soggetto della collezione Basevi - Gambara di Genova (in L. Borgo 1976, fig. 30). Il damasco a motivi di fiori e frutta eseguito a rilievo ritorna nella Madonna con Bambino, San Giovanni Battista, San Francesco e tre angeli del Columbia Museum of Art (1506 -  1509. Vedi L. Borgo 1976, fig. 25). In quest'opera, risalente all'inizio del sodalizio con Fra Bartolomeo, l'Albertinelli esprime manifestamente di aver fatto proprio il linguaggio del grande artista toscano nell'impiego del morbido chiaroscuro e nella solidità monumentale delle figure. Bibliografia di confrontoLudovico Borgo, The works of Mariotto Albertinelli, New York - Londra 1976;G. Corti, Due quadrerie in Firenze: la collezione Lorenzi, prima metà del Settecento e la collezione Guicciardini 1807, Estratto dal n. 417 della rivista Paragone, Novembre 1984. STIMA 90.000-120.000
Mariotto Albertinelli - Madonna Con Bambino E San Giovannino

Mariotto Albertinelli - Madonna Con Bambino E San Giovannino

Originale 1509 circa
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 39
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
LOTTO N. 39


MARIOTTO ALBERTINELLI

Firenze 1474-1515


Madonna con Bambino e San Giovannino
olio su tavola, cm. 98x74
La bella tavola, proveniente dalla raccolta Guicciardini di Firenze e successivamente passata in collezione privata milanese, risulta schedata presso la fototeca del Kunsthistorisches Institut di Firenze  (coll. "Mal. Ren.", sub voce "Albertinelli") come opera attribuita al pittore fiorentino da Filippo Todini. Il dipinto trova in effetti stringenti confronti con altre opere dell'artista, tutte datate intorno al 1509, fatto che consente di collocare l’opera nel medesimo ambito cronologico.
In particolare la composizione, le attitudini e i tipi fisionomici sono sostanzialmente identici a quelli della tavola di eguale soggetto della collezione Basevi - Gambara di Genova (in L. Borgo 1976, fig. 30). Il damasco a motivi di fiori e frutta eseguito a rilievo ritorna nella Madonna con Bambino, San Giovanni Battista, San Francesco e tre angeli del Columbia Museum of Art (1506 -  1509. Vedi L. Borgo 1976, fig. 25). In quest'opera, risalente all'inizio del sodalizio con Fra Bartolomeo, l'Albertinelli esprime manifestamente di aver fatto proprio il linguaggio del grande artista toscano nell'impiego del morbido chiaroscuro e nella solidità monumentale delle figure.
Bibliografia di confronto
Ludovico Borgo, The works of Mariotto Albertinelli, New York - Londra 1976;
G. Corti, Due quadrerie in Firenze: la collezione Lorenzi, prima metà del Settecento e la collezione Guicciardini 1807, Estratto dal n. 417 della rivista Paragone, Novembre 1984.



STIMA 90.000-120.000