Alcune opere di Pieter Aertsen
Estratte tra le 57 opere nel catalogo di ArcadjaLA BIOGRAFIA DI Pieter Aertsen
AERSTEN Pieter Pittore fiammingo (Amsterdam 1508 - 1575), fu capostipite di una famiglia di artisti.
Secondo van Mander fu allievo di A.
Claesz, fu attivo inizialmente in varie città olandesi, in seguito si trasferì ad Anversa dove fu fortemente influenzato dalla pittura del Monogrammista di Brunswick ( identificabile probabilmente in Jan van Amstel) e di Jan van Heemessens.
Nel 1535 entrò a far parte della gilda di San Luca di Anversa e tra il 1545 e il 1546 realizzò il Trittico della Crocifissione per Jan van den Biest (Anversa, Museum van het Minister van Openbar Onderwijs), opera fortemente influenzata dal manierismo italiano.
Nel 1557 ritornò ad Amsterdam, dove nel 1563 ottenne nuovamente la cittadinanza.
Qui ricevette numerose commissioni, tra cui i polittici per la Oudekerk e per la Nieuwekerk di Amsterdam, distrutti dalla furia iconoclasta del 1566, di cui rimase solo un piccolo frammento raffigurante una Adorazione dei pastori, oggi conservato presso il Rijksmuseum di Amsterdam.
A.
inaugurò un nuovo filone pittorico che combinava soggetti religiosi e scene mondane invertendone la gerarchia tradizionale: in primo piano si trovavano infatti le scene di genere, mentre gli episodi biblici, tratti in prevalenza dal Nuovo Testamento, erano poste sullo sfondo, come nel celebre Banco di cibi con la fuga in Egitto (1551, Uppsala, Uppsala University), in Cristo in casa della Samaritana (1552, Vienna, Kunsthistorisches Museum) e nella Scena di mercato con Cristo e la samaritana (1559, Frankfurt, Stadelsches Kunstinstitut und Stadtische Galerie).
Fu tra i primi pittori fiamminghi a prediligere le scene di mercato e gli interni delle cucine, come ad esempio nella Festa paesana (1556, Anversa, Museo Mayer Van den Bergh), nella Lattaia (1543, Lille, Musèe des Beaux-Arts) e nella Scena di cucina (1559, Bruxelles, Musèe Royaux des Beaux-Arts), e fu per questo considerato uno dei precursori del genere della natura morta seicentesca olandese.
Fu maestro di Johannes Stradanus, di Joachim Beucklaer, cugino della moglie, e dei figli Pieter Pietersz, Aert Pietersz e Dirk Pietersz.








