Art Auctions - English Language Aste Arte - Lingua Italiana Subastas Arte - Langue Espagnole Ventes aux Encheres Art - Langue Française Kunstauctionen - Deutsch Leilões de Arte - Português Аукционы искусства - Руссо الفن المزادات - العربية
Registrati - Reinvio Password
Arcadja Auctions

Oswald Achenbach

Segui l'artista con le allerte via mail
(18271905 ) - Dipinti
ACHENBACH Oswald Il Pozzo

Porro & C. /19-dic-2006
20.000,00 - 25.000,00
Non aggiudicato
Trova opere d’arte, risultati d’asta e prezzi di vendita dell’artista Oswald Achenbach nelle aste italiane ed internazionali.
Consulta stime ed aggiudicazioni di Oswald Achenbach


Opere in Arcadja
195

Alcune opere di Oswald Achenbach

Estratte tra le 195 opere nel catalogo di Arcadja
Oswald Achenbach - Veduta Del Castello Aragonese Sull’’’’isola Diischia

Oswald Achenbach - Veduta Del Castello Aragonese Sull’’’’isola Diischia

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 501
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
Oswald Achenbach (Düsseldorf 1827-1905) Veduta del Castello Aragonese sull’’’’Isola diIschia, firmata e datata Osw. Achenbach 1880, olio su tela, cm. 43x 60, in cornice. (GS) Provenienza: Collezione privata, Renania. La Veduta del Castello Aragonese situato sull’’’’Isola di Ischia furaffigurata più volte da Achenbach, anche come notturno. Secondo lasua concezione quasi impressionista il presente dipinto costituisceun ottimo esempio di questo genere. Nel Lessico della Scuola didisegno e pittura di Düsseldorf si legge a proposito del dipinto diAchenbach: Achenbach estranea la fedeltà documentaria dei suoidipinti creando mediante il colorito delle visioni oniriche, e sioppone con le sue immagini a colori modernizzate allanon-contemporaneità dei desideri tradizionali e dell’’’’onnipresenzafigurativa dell’’’’Italia.
Oswald Achenbach - Paesaggio Di Campagna Con Via Appia

Oswald Achenbach - Paesaggio Di Campagna Con Via Appia

Originale
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 414
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
(Düsseldorf 1827-1905) Paesaggio di campagna con Via Appia, carro tirato da buoi e contadino sulla via verso il mercato accanto ad un edificio in rovina, firmato e datato Osw. Achenbach 1892, olio su tela, cm. 106 x 150, in cornice (GS) Provenienza: Collezione privata, Renania. Oswald Achenbach: Ein Zeitgenosse Oswald Achenbachs schrieb über den Künstler: Schon sei-ne Kunst stand mit ihrer farbig schillernden Pracht, die vom Braun seiner Frühzeit zu dem Silbergrau seiner Spätzeit hinüberleitete, mit ihrem absichtlichen Übersehen des Vordergrundes und ihrer oft schon impressionistischen Vereinheitlichung der Lichtwirkungen auf ganz anderem Boden als die seines Bruders. In Frankreich fand nur Oswald, nicht Andreas Achenbach Anerkennung, obgleich dieser in Deutschland für den Größeren galt. Wir können jedem in seiner Art gerecht werden. Der Kernigere warwohl Andreas, der Geistvollere aber war Oswald’’’’ (K. Woermann, Lebens- erinnerungen eines Achtzigjährigen, Leipzig 1924, Bd. I, S. 351f., zit. nach: Kat. Andreas und Oswald Achenbach Das A und O der Landschaft, Düsseldorf 1998, S 142). M. Potthoff, schrieb in ihrer Monographie zu Oswald Achenbach (M. Pott-hoff, Oswald Achenbach, Sein künstlerisches Wirken zur Hochzeit des Bür-gertums, Köln-Berlin 1995, S. 166): In der Auseinandersetzung mit Werken anderer Künstler und Kunstrichtungen sowie verschiedenen Medien der Zeit kristallisierte sich ein Italienbild heraus, das seit Goetheneuartig ist und vor dem Hintergrund des aufkommenden Reisetourismus und der ge- schmacksbildenden Instanzen der Journalillustrationen und der Fotografie verstanden werden muß’’’’. Potthoff zieht als Fazit: Das deutsche Italienbild wird bei ihm zu einem Farbbild. So entstehen Gemälde, die in der Wahl der Motivik zwar Anleihen an die Italientradition machen, in der bildlichen Interpretation aber neue, visionäre Ansichten schaffen. In der Modernisie-rung dieses Bildtypus ist seine kunsthistorische Bedeutung zu sehen. (M. Potthoff, op. cit., S. 167). Oswald Achenbach: Un contemporaneo di Oswald Achenbach scrisse sull’’’’artista: E’’’’giŕ la sua arte, caratterizzata dalla sontuositŕ dei colori cangianti, che passano dal bruno utilizzato nelle sue opere giovanili al grigio argentato della maturitŕ, dall’’’’intenzionalitŕ di ignorare il primo piano e dall’’’’unificazione talvolta giŕ impressionista degli effetti di luce, che si muoveva su un campo completamente differente da quello praticato da suo fratello. In Francia solo Oswald, ma non Andreas Achenbach, ottenne riconoscimenti, benché in Germania quest’’’’ultimo fosse ritenuto piů importante. Possiamo rendere giustizia ad entrambi. Andreas aveva probabilmente una personalitŕ piů spiccata, ma Oswald era il piů ricco di spirito’’’’ (K. Woermann, Memorie di un ottantenne, Lipsia 1924, vol. I, p. 351sg., citato da: Cat. Andreas e Oswald Achenbach, L’’’’Alfa e l’’’’Omega del paesaggio, Düsseldorf 1998, p. 142). M. Potthoff scrisse nella sua monografia su Oswald Achenbach (M. Potthoff, Oswald Achenbach, La sua attivitŕ artistica all’’’’apogeo della borghesia, Colonia-Berlino 1995, p. 166): Nel confronto con le opere di altri artisti e di altre tendenze artistiche come pure con i vari media dell’’’’epoca, si formň un’’’’immagine dell’’’’Italia di nuovo tipo, differente da quella definita da Goethe, che si deve intendere tenendo conto della nascita del turismo e delle istanze creatrici di un gusto, cioč le illustrazioni nei giornali e la fotografia. Potthoff sintetizza cosě: L’’’’immagine tedesca dell’’’’Italia si trasforma da lui in un’’’’immagine a colori. Cosě nascono dipinti la cui scelta di motivi cerca appoggio presso la tradizione italiana, ma la cui interpretazione figurativa crea nuove idee visionarie. La modernizzazione di questo tipo di immagine rappresenta la sua importanza nella storia dell’’’’arte. (M. Potthoff, op. cit., p. 167). Oswald Achenbach: Un contemporaneo di Oswald Achenbach scrisse sull’’’’artista: E’’’’giŕ la sua arte, caratterizzata dalla sontuositŕ dei colori cangianti, che passano dal bruno utilizzato nelle sue opere giovanili al grigio argentato della maturitŕ, dall’’’’intenzionalitŕ di ignorare il primo piano e dall’’’’unificazione talvolta giŕ impressionista degli effetti di luce, che si muoveva su un campo completamente differente da quello praticato da suo fratello. In Francia solo Oswald, ma non Andreas Achenbach, ottenne riconoscimenti, benché in Germania quest’’’’ultimo fosse ritenuto piů importante. Possiamo rendere giustizia ad entrambi. Andreas aveva probabilmente una personalitŕ piů spiccata, ma Oswald era il piů ricco di spirito’’’’ (K. Woermann, Memorie di un ottantenne, Lipsia 1924, vol. I, p. 351sg., citato da: Cat. Andreas e Oswald Achenbach, L’’’’Alfa e l’’’’Omega del paesaggio, Düsseldorf 1998, p. 142). M. Potthoff scrisse nella sua monografia su Oswald Achenbach (M. Potthoff, Oswald Achenbach, La sua attivitŕ artistica all’’’’apogeo della borghesia, Colonia-Berlino 1995, p. 166): Nel confronto con le opere di altri artisti e di altre tendenze artistiche come pure con i vari media dell’’’’epoca, si formň un’’’’immagine dell’’’’Italia di nuovo tipo, differente da quella definita da Goethe, che si deve intendere tenendo conto della nascita del turismo e delle istanze creatrici di un gusto, cioč le illustrazioni nei giornali e la fotografia. Potthoff sintetizza cosě: L’’’’immagine tedesca dell’’’’Italia si trasforma da lui in un’’’’immagine a colori. Cosě nascono dipinti la cui scelta di motivi cerca appoggio presso la tradizione italiana, ma la cui interpretazione figurativa crea nuove idee visionarie. La modernizzazione di questo tipo di immagine rappresenta la sua importanza nella storia dell’’’’arte. (M. Potthoff, op. cit., p. 167).
Oswald Achenbach - Atmosfera Serale Nei Pressi Di Ariccia

Oswald Achenbach - Atmosfera Serale Nei Pressi Di Ariccia

Originale 1887
Stima:

Prezzo:

Prezzo Netto
Numero di lotto: 17
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
(Düsseldorf 1827-1905) Atmosfera serale nei pressi di Ariccia, firmato e datato Osw. Achenbach 1887, olio su tela, cm. 80,5 x 115, in cornice, (Rei) Oswald Achenbach: Studierte an der Düsseldorfer Akademie und bei seinem älteren Bruder Andreas. Er bildete sich auf zahlreichen Reisen durch Belgien, Holland Italien und die Schweiz weiter, wo er sich mit verschiedenen künstlerischen Strömungen auseinandersetze, aber durch das Studium der Natur zu einer eigenen Ausdrucksweise findet. Von 1863-1872 lehrte er Landschaftsmalerei an der Düsseldorfer Akademie und war Mitarbeiter bei der dortigen Künstlervereinigung “Malkasten”. Neben der rheinischen Landschaft widmet sich Achenbach vor allem der römischen Campagna und später der Landschaft von Neapel. Ferner spielt die Darstellung der Architektur eine wichtige Rolle in seinem Schaffen. Seine Landschaftsstücke sind häufig mit Staffagefiguren ausgestattet, die oft dem italienischen Volksleben entnommen sind. Oswald Achenbach: Fu allievo all’’’’Accademia di Düsseldorf, come pure di suo fratello maggiore Andreas. Perfezionò le sue conoscenze tramite numerosi viaggi attraverso il Belgio, l’’’’Olanda, l’’’’Italia e la Svizzera, confrontandosi con varie correnti artistiche e finendo per trovare un suo proprio stile mediante lo studio della natura. Negli anni 1863-1872 fu professore di pittura di paesaggio presso l’’’’Accademia di Düsseldorf e collaborò all’’’’associazione degli artisti di quest’’’’accademia detta “Malkasten”. Oltre al paesaggio renano Achenbach si dedicò soprattutto alla campana romana e, in epoca posteriore, al paesaggio di Napoli. Inoltre la rappresentazione dell’’’’architettura svolge un ruolo importante nella sua attività artistica. Le sue opere di paesaggi presentano spesso figure accessorie prese dalla vita del popolo italiano.
Oswald Achenbach - Il Pozzo

Oswald Achenbach - Il Pozzo

Originale 1864
Stima:

Prezzo:

Numero di lotto: 258
Altre OPERE IN ASTA
Descrizione:
258 Oswald Achenbach Düsseldorf 1827 - 1905 Il pozzo - 1864 olio su carta applicata su tela, cm 53,1x43,1. Datato in basso a destra: 1864. Firma non leggibile. Iscritto al retro: Dipinto autentico originale di Giacinto Gigante, Carlo Siviero, Roma giugno 1928 La tecnica usata, olio su carta poi rintelata, è una delle tecniche più antiche adottate dai paesaggisti della scuola francese del paysage classique di Valenciennes, conosciuta in Italia negli anni Venti dell'Ottocento e praticata ancora dai nostri artisti italiani fino al 1860 c. Considerando i frammenti della firma superstite ritrovata sulla parte inferiore, a destra del quadro, potremmo riferirci all'artista tedesco che usava apporre in maniera abbreviata il suo nome di battesimo “Osw. Achenbach” per distinguersi da suo fratello, anch'egli pittore, Andreas Achenbach. Anche Oswald Achenbach usa la tecnica dell'olio su carta trasportato su supporto rigido ancora a secolo XIX inoltrato; i paesaggi Chiostro italiano con cisterna (1850) Veduta di Ariccia (1857) conservati al Kunstmuseum di Dusseldorf, trovano stringenti riscontri al procedimento usato nella maniera del nostro dipinto. Il paesaggio in esame ritrae il prospetto laterale di un edificio addossato ad un complesso ecclesiastico di cui si scorge la grande cupola a base ottagonale osservata dalla prospettiva di un chiostro con pozzo, situato in primo piano, raffigurato al centro della composizione. Considerata la struttura architettonica con le tegole, lo scorcio di paese dovrebbe trovarsi ad un certa altitudine e certamente distante dal mare; potremmo trovarci in prossimità delle vicinanze di Roma o della sua provincia dove il tedesco Achenbach si è trovato svariate volte a cogliere dal vero suggestive visuali di paesaggio, tra il 1850 e il 1880 circa. Nel repertorio di dipinti ad olio conservati presso il Kunstmuseum di Dusseldorf, si ha modo di riscontrare un vasta raccolta di vedute simili al dipinto esaminato, con esempi di paesaggi puri, talvolta privi di figure, come nel nostro caso. Achenbach esalta l'osservazione del paesaggio infondendovi un sentimento tutto moderno della natura, resa di getto, realizzata con abbreviazione di luminose macchie cromatiche sui primi piani, come si vede nel tocco delicato delle foglie verdi intrise di toni chiari e diffuse lungo tutta l'area perimetrale del pergolato dove è ubicato il chiostro dal quale l'artista ha scelto di osservare, di scorcio, la chiesa. L'osservazione degli edifici è nitida, perfetta, stagliata da ombre e chiaroscuri desunti dalla traduzione di un modello fotografico utile a definire i caratteri del luogo nel punto in cui l'intonaco del pozzo, sgretolato in alcuni tratti della sua struttura appare il centro focale di una luce antimeridiana vigorosa e potente. Stima: € 20.000/25.000