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Sebastiano Del Piombo

Italy (Venezia 1485 -  Roma 1547 )
DEL PIOMBO Sebastiano Porträt Des Staatsmannes Fery Carondolet Und Seines Sekretärs

Palais Dorotheum
22 mars 2016
Trouvez oeuvres d’art, rèsultats des ventes, prix des ventes et images de l’artiste Sebastiano Del Piombo dans les ventes aux enchères françaises et internationelles
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Variantes du nom de l'artiste :

Luciani Sebastiano

Piombo Del Sebastiano

 

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Dans le catalogue
116

Quelques Oeuvres de Sebastiano Del Piombo

Extrait entre 116 œuvres dans le catalogue de Arcadja
Sebastiano Del Piombo - Portrait Of Ferry Carondelet And His Secretaries

Sebastiano Del Piombo - Portrait Of Ferry Carondelet And His Secretaries

Original 1931
Estimation:

Prix :

Prix Net
Numéro de lot: 310
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Sebastiano Del Piombo -  Portrait Of Ferry Carondelet And His Secretaries

Sebastiano Del Piombo - Portrait Of Ferry Carondelet And His Secretaries

Original 1929
Estimation:

Prix :

Prix Net
Numéro de lot: 273
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Sebastiano Del Piombo - Portrait Of A Lady

Sebastiano Del Piombo - Portrait Of A Lady

Original
Estimation:

Prix :

Prix Brut
Numéro de lot: 146
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LA BIOGRAFIA DI Sebastiano Del Piombo

Sebastiano Luciani detto SEBASTIANO DEL PIOMBO, pittore italiano nasce a Venezia intorno al 1485.Visse e lavorò a Venezia tra il 1508 e il 1511 e quindi a Roma, dove ebbe come mecenate Agostino Chigi sanese, ricchissimo mercante, il quale in Vinegia avea molti negozi, sentendo in Roma molto lodarlo, cercò di condurlo a Roma, piacendogli oltre la pittura che sapesse così ben sonare di liuto e fosse dolce e piacevole nel conversare.
Né fu gran fatica condurre Bastiano a Roma, perché, sapendo egli quanto quella patria comune sia sempre stata aiutatrice de' begl'ingegni, vi andò più che volentieri.
Andatosene dunque a Roma, Agostino lo mise in opera e la prima cosa che gli facesse fare furono gl'archetti che sono in su la loggia, la quale risponde in sul giardino dove Baldassarre Sanese aveva, nel palazzo d'Agostino in Trastevere, tutta la volta dipinta; nei quali archetti Sebastiano fece alcune poesie di quella maniera ch'aveva recato da Vinegia, molto disforme da quella che usavano in Roma i valenti pittori di que' tempi.In questo periodo operò alle Farnesina e in San Pietro Montorio.
Tornato a Venezia tra il 1526 e il 1529, si stabilì poi definitivamente a Roma, dove ottenne l'ufficio della piombatura pontificia.
Dopo qualche tirocinio iniziale presso Giovanni Bellini, Sebastiano del Piombo subì l'influsso del Giorgione, adottando dal maestro il pittoricismo sfumato, manifestando però un'inclinazione alla monumentalità compositiva che gli facilitò poi l'inserimento nell'ambiente romano.Di questi anni sono le ante d'organo in San Bartolomeo a venezia, l'incompiuto Giudizio di Salomone e la pala di San Giovanni Crisostomo a Venezia, commissionata per testamento, il 13 aprile 1509, da Caterina Contarini Morosini affinché fosse eseguita dopo la morte del marito Nicolò, deceduto nel 1510.
I santi rappresentati sono, da sinistra, Caterina, Maddalena, Lucia, Crisostomo, Nicola, Giovanni Battista e Liberale.Il Vasari l'attribuì in un primo tempo (1550) al Giorgione ma nella redazione delle vite del 1568, ammettendo lo sbaglio, restituì la paternità a Sebastiano.
La critica successiva si divide, volendo alcuni vedere nel dipinto almeno l'ideazione del Giorgione.Ma già secondo un'esame stilistico, la struttura compositiva dell'opera appare estranea alle intenzioni del maestro di Castelfranco, non interessato a legare le figure in composizioni armoniche, in «masse articolate, serrate nella loro complessità, ma individuate in un movimento potenziale» (Pallucchini 1944) come qui è mostrato nel rapporto contrappuntato fra i due santi a destra, il Battista e Liberale.
Inoltre la datazione del testamenti dei committenti (in particolare quelli di Nicolò, datati fra 4 e 18 maggio 1510) fugano la presenza di Giorgione, morto nell'ottobre 1510, al quale sarebbe rimasto ormai pochissimo tempo per prendere parte all'impresa considerando anche quanto bisognasse attendere per attingere ai crediti di un lascito testamentario ed allestire il lavoro per una pala di grandi dimensioni (Gentili-Bertini 1985).La novità della composizione è nell'esclusione della visione frontale delle pale tradizionali e, a giudizio del Lucco, nel tono dimesso e sereno delle figure inserite in un pacato paesaggio crepuscolare: Crisostomo, addirittura, ha deposto mitria e pastorale e legge tranquillamente.Trasferitosi a Roma nel 1511, decorò ad affresco una sala della Farnesina con raffigurazioni tratte dalle Metamorfosi di Ovidio e dipinse la Morte di Adone.Negli anni successivi Sebastiano, si volse verso Michelangelo, il quale gli fornì anche studi preparatori per alcune opere: in particolare, la decorazione della Cappella Borgherini in san Pietro in Montorio e la Ressurezione di Lazzaro dipinta per la cattedrale di Narbonne.Tra i capolavori del periodo romano, caratterizzati da una religiosità austera e dolenta che si radicalizza negli anni tardi soprattutto dopo il Sacco di Roma del 1527 sono la Pietà (1516 ca),la Visitazione (1521) tema replicato in più versioni, la Sacra famiglia, la Pietà di Ubeda e infine la pala della Cappella Chigi in Santa Maria del Popolo.Di grande rilievo è la produzione di Sebastiano, tipologicamente autonoma da Michelangelo che da Raffaello: si ricordano in particolare il Pastore col flauto, il Ritratto del cardinale Sauli e quello di Clemente VII.

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