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Joan Miró

Spain (Barcellona 1893 -  Palma De Maiorca 1983 )
Miró Joan Abstrakte Komposition Arrangement Aus Strichen Und Grob Umrissenen Formen

Mehlis /24.08.2017
Nicht verbreitet
Nicht zugeschlagen

Kunstwerk finden, Versteigerungsergebnisse und Verkaufspreise des Künstlers Joan Miró auf italienischen und internationalen Auktionen
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Auch genannt :

Juan Mirò

Miro' Joan

Miiro Juan

 

Kunstwerke bei Arcadja
16506

Einige Werke von Joan Miró

Herausgesucht aus 16,506 Werken im Arcadja-Katalog
Joan Miró - Maravillas Con Variaciones Acrosticas En El Jardin

Joan Miró - Maravillas Con Variaciones Acrosticas En El Jardin

Original
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Postennummer: 1387
Weitere zur VERSTEIGERUNG STEHENDE WERKE
Beschreibung:
Miro, Joan 1893 Barcelona - 1983 Palma de Mallorca Aus der Folge "Maravillas con variaciones acrosticas en el jardin".- Farblithographie a. Velin (Guarro), im Stein sign. "Miro", Edition Poligrafa, Barcelona 1975, Auflage von 1500 Ex. Ca. 47,5 x 69,5 cm (Motiv), hinter Passp./Gl. gerahmt (kl. Def., nicht geöffnet)
Joan Miró - Le Lézard Aux Plumes D'or

Joan Miró - Le Lézard Aux Plumes D'or

Original
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Nettopreis
Postennummer: 3984
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Beschreibung:
3984 Miró, Joan (1893 Barcelona - 1983 Mallorca) Detail Blatt aus "Le lézard aux plumes d'or", aus der Ersten Folge der 18 Illustrationen. Farblithographie/Velin mit Wasserzeichen des Künstlers (Lichtrand), re. u. mit Bleistift sign. und li. u. bez. E.A., Blindprägung. Paris 1967. Darstellung 34x 48 cm, Blatttgröße 41x 56 cm. PP. Category: Graphik
Joan Miró - Homenatge A Joan Prats

Joan Miró - Homenatge A Joan Prats

Original 1971
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Preis: Nicht verbreitet
Postennummer: 463
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Beschreibung:
Lot-Nr. 463 Joan Miró (1893 Barcelona - 1983 Palma de Mallorca) Blatt 2 aus "Homenatge a Joan Prats". Originaltitel Farblithographie/Velin, 1971. Sign.: Eins von insgesamt 113 Expl.; Wvz Maeght 707, Cramer 153. Herausgegeben von Polígrafa, Barcelona, 1971. Dieses Blatt zeigt exemplarisch den phantasievollen, poetischen Stil Miros mit pseudo-kindlichen, chiffreartig abstrahierten Figuren und Symbolen, durch die er seit den 1920er Jahren unter den Surrealisten bekannt wurde. Darstellung 54 cm x 74 cm. Rahmen. (169143) Lithograph in colours on vellum paper, 1971. One of a total edition of 113. Hand-signed.
Joan Miró - Abstrakte Komposition Arrangement Aus Strichen Und Grob Umrissenen Formen

Joan Miró - Abstrakte Komposition Arrangement Aus Strichen Und Grob Umrissenen Formen

Original
Schätzung:
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Preis:

Postennummer: 3981
Weitere zur VERSTEIGERUNG STEHENDE WERKE
Beschreibung:
Joan Miró, Abstrakte Komposition Arrangement aus Strichen und grob umrissenen Formen, Farblithografie auf Velin, um 1970, im Stein unten rechts signiert „Miró“, mittig geglättete Faltlinie, leichte Altersspuren, gerahmt in die Formensprache von Miró aufnehmenden Designerrahmen unter Passepartout und hinter Glas, dieser mit geringen Erhaltungsmängeln, Passepartoutausschnitt ca. 47,5 x 48,5 cm. Künstlerinfo: eigentlich Joan Miró i Ferrà, bedeutender spanischer Maler, Graphiker, Entwerfer und Plastiker (1893 Barcelona bis 1983 Palma de Mallorca), zunächst kaufmännische Ausbildung und Arbeit als Buchhalter, parallel Kunstunterricht, zeitweise in Mont-roig del Camp, studierte ab 1912 an der Akademie Barcelona, ab 1919 in Paris, hier Begegnung mit Picasso, 1920 an der Pariser Académie de la Grande Chaumière, 1926 zusammen mit Max Ernst Bühnenbild für „Romeo und Julia“, ab 1928 in Holland, erste Begegnung und lebenslange Freundschaft zu Alexander Calder, 1933 Zusammentreffen mit Wassily Kandinsky, ab 1939 in den USA, beschickte unter anderem mehrere Ausstellungen der dokumenta in Kassel, ab 1956 auf Mallorca tätig, erhielt zahlreiche Auszeichnungen, unter anderem die Ehrendoktorwürde der Harvard-Universität, Quelle: Thieme-Becker, Vollmer, Wikipedia und Internet.
Joan Miró - Komposition

Joan Miró - Komposition

Original
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Postennummer: 624
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Beschreibung:
Miró, Joan 1893 Barcelona - 1983 Calamajor/Mallorca Komposition Farblithografie auf Karton Eines aus der Auflage von 30 Exemplaren Darstellungsmaße: ca. 52 x 32 cm; Blattmaße: 58 x 35,5cm Herausgeber: A. C. Mazo, Maeght, Paris / Poligrafia, Barcelona. Gedruckt von: Mourlot, Paris Aus: Joan Miró Lithograph I

LA BIOGRAFIA DI Joan Miró

MIRO Joan Nasce a Barcellona il 20 aprile 1893.
Figlio di un orefice, e nipote di un ebanista, comincia a disegnare all'età di 8 anni.
Nel 1910 si stabilisce per un lungo periodo in campagna, nella proprietà familiare di Montroig, il cui ambiente suggestionerà direttamente ed indirettamente buona parte della sua opera.
Nel 1912 Joan Mirò entra alla Scuola d'arte di Barcellona, scopre il fauvisme ed espone per la prima volta alle gallerie Dalmau, mentre l'anno dopo si reca per la prima volta a Parigi dove conosce il connazionale Picasso e soprattutto il circolo Dada di Tristan Tzara da cui viene maggiormente attratto.
La sua pittura appare già in questo periodo decisamente originale ed è caratterizzata da un realismo trasformato dall'accentuazione o dall'aggiunta di numerosi dettagli che conferiscono a "La fattoria" (1922), un aspetto quasi allucinatorio.
Da questo periodo, Joan Mirò frequenta l'ambiente parigino e durante l'estate 1923, inizia a Montroig "Terra arata" che segna il suo passaggio al surrealismo.
In effetti, dopo aver conosciuto Pablo Picasso e Pierre Reverdy, entra in contatto con Masson ed è attraverso la sua amicizia che nel 1924 aderisce al movimento surrealista.
In un'evoluzione dai primi paesaggi cosiddetti 'particolaristi', le opere di questo periodo si caratterizzano per un'atmosfera sospesa e distaccata da ogni volontà rappresentativa, che si orienterà sempre più verso un'astrazione lirica raggiunta attraverso segni grafici elementari.
Nel 1925 Joan Mirò espone alla galleria Pierre di Parigi.
Continuando a risiedere alternativamente a Parigi e Montroig, si dedica, spronato da Breton, a una pittura improntata al più "puro automatismo".
Forme in completa libertà, nè astratte, nè figurative, neanche "simboliche" nel senso comune del termine, si muovono su di una superficie ove è scomparso ogni effetto prospettico.
Il carattere concreto dei titoli, tuttavia, così come l'audacia dell'impostazione, si allontanano del resto da ogni riferimento a un'arte puramente decorativa.
Un grafismo sempre molto deciso si unisce alla struttura analogica propria del surrealismo nel celebre "Nudo" del 1926.
Tuttavia Joan Mirò intraprende a partire dal 1928 nuove ricerche: sviluppa l'idea di reinterpretare, attraverso il gioco delle associazioni mentali, i quadri dei maestri del XVII secolo e anche la pubblicità, trasformando così un motore diesel in ritratto di "La regina Luisa di Prussia" (1929).
Lo stesso processo di disintegrazione e ricostituzione viene applicato da Joan Mirò a opere su carta, collages e "oggetti surrealisti".
Dal 1927 Joan Mirò aveva sperimentato il "quadro-poema", cioè l'iscrizione diretta sulla tela di qualche frase poetica tra i suoi consueti asterismi.
Al 1930 risalgono le litografie (le prime di un'abbondante produzione) per L'albero dei viaggiatori di Tristan Tzara.
Nel 1933, si cimenta nell'acquaforte ed esegue le sue prime sculture.
Dal 1934 al 1937 Joan Mirò sperimenta tutti i tipi di nuovi supporti per la propria pittura (carta vetro, carta catramata), mentre ritorna all'interpretazione poetica del "reale" che aveva contrassegnato i suoi esordi.
Profondamente colpito dalla guerra di Spagna, Joan Mirò esegue nel 1937, una pittura murale per il padiglione della Spagna repubblicana all'Esposizione internazionale di Parigi "Il falciatore".
Con l'occupazione tedesca di Parigi, Joan Mirò rientra in Spagna e vive in assoluta solitudine (Palma di Maiorca, Montroig, Barcellona), rifiutando esplicitamente ogni partecipazione a manifestazioni artistiche organizzate dal regime franchista.
Joan Mirò sembra limitare anche la sua attività pittorica alla ripresa di temi precedenti, benchè allo stesso periodo risalga uno dei suoi capolavori: la "Metamorfosi" di un Ritratto di uomo del XIX.
Del 1947 è la grande decorazione murale per l'Hotel Terrace Palace di Cincinnati, eseguita durante il suo primo viaggio negli Stati Uniti, mentre la decorazione del monumentale muro di ceramica per il Palazzo dell'UNESCO a Parigi fu realizzata nel 1958.
All'inizio degli anni Sessanta Joan Mirò si recherà altre due volte negli Stati Uniti dove, oltre che ricevere tributi e onori, verrà influenzato dalla pittura informale americana.
La sua opera, che non aveva mai cercato la completa astrazione bensì un linguaggio surreale poeticamente semplificato, nell'ultimo periodo si abbandonerà dunque, al trionfo fantastico del colore puro, in una gioiosa libertà formale.
Il 25 dicembre del 1983, all'età di novant'anni, Joan Mirò muore a Palma di Maiorca e viene sepolto a Barcellona.

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