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	<title>Blog d&#039;arte Arcadja - Mostre, eventi, fiere e news sull&#039;arte &#187; Londra</title>
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		<title>I TOP LOT DELLA SETTIMANA 8</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 08:19:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcadja</dc:creator>
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		<title>IL 2009 DI CHRISTIE&#8217;S: AL RIBASSO, MA NESSUN TRACOLLO</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 10:46:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Lanzanova</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img alt="" src="http://www.arcadja.com/artmagazine/it//"title="" align="left" hspace="5" /><p style="text-align: justify;">Tempo di bilanci per <a href="http://www.christies.com">Christie's</a> in attesa che inizi la nuova stagione con gli appuntamenti di febbraio dedicati all'impressionismo, al moderno e all'arte contemporanea. Alla fine di gennaio 2010, la sede londinese di King Street ha diffuso i risultati dell’anno 2009, con un interesse particolare per le piazze di New York, Londra e Hong Kong.<br />
I bilanci parlano di vendite totali per 2.1 miliardi di sterline (3.3 miliardi di dollari), con un calo del 24% rispetto al 2008 (meno 25% se considerato in dollari). Nonostante la crisi finanziaria che ha colpito anche il sistema dell'arte, Christie's si è mantenuta su livelli eccellenti difendendo il suo ruolo di leadership mondiale tra le case d'asta. <br />
Come dimostrano i dati resi noti dall'ufficio stampa, l’anno scorso <a href="http://www.christies.com">Christie's</a> ha raggiunto il 56.4% delle vendite mondiali. Una fetta di mercato molto ampia sottratta alla sua concorrente e major internazionale, <a href="http://www.sothebys.com">Sotheby's</a>.<br />
Ma i fatti raccontano anche altro. Il dipartimento più redditizio, ad esempio, è stato quello dedicato all'<em>Impressionism &amp; Modern </em>Art che perde il 24%, ma guadagna, ad ogni modo, 500.9 milioni di sterline. Al secondo posto troviamo l'<em>Asian Art </em>con un fatturato di 265.1 milioni di sterline e una perdita del 29%. Rimane sul podio, al terzo posto, il settore <em>Post War &amp; Contemporary Art</em> che subisce una diminuzione del 59% e raggiunge una somma totale di 244.3 milioni sterline. Seguono il dipartimento di <em>Jewellery, Jadeite and Watches</em> con un totale di guadagno pari a 215.6 milioni di sterline (calo del 14%); <em>Old Master &amp; 19th Century</em> (181.2 milioni di sterline, - 6%); <em>European Furniture</em> (125.1 milioni di sterline, +1%); <em>20th Century Decorative Arts </em>(77.4 milioni di sterline, +149%);<em> American Paintings</em> (35.6 milioni di sterline, -40%); <em>Books &amp; Manuscripts </em>(29.8 milioni di sterline, +8%); <em>Russian Paintings &amp; Works of Art </em>(28 milioni di sterline, -14%); <em>Latin American Art</em> (20.6 milioni di sterline, - 25%); <em>Prints</em> (14.5 milioni di sterline, -48%) e infine <em>British and Irish Art</em> (13.4 milioni di sterline, -47%).<br />
I dati diffusi, inoltre, ci indicano che l'ufficio di Christie's più redditizio è senz'altro quello con sede a New York, con un guadagno di 599.6 milioni di sterline e con un calo del 42%, seguito a ruota dalle due sedi londinesi: King Street (250.5 milioni di sterline e -50%) e South Kensington (73.8 milioni di sterline, -4%). <br />
L'unica sede di <a href="http://www.christies.com">Christie's</a> che non registra alcuna perdita è quella di Parigi, con un succulento +231% di profitto ricavato dall’asta dedicata alla collezione del noto stilista francese Yves Saint Laurent, nel febbraio 2009.<br />
I mercati asiatici si difendono bene, se consideriamo il fatto che <a href="http://www.christies.com">Christie's</a> Hong Kong ha fatturato 217.6 milioni di sterline (-12%) e la sede di Dubai ha conquistato 12.8 milioni di sterline (-56%).<br />
L'Italia, all'ultimo posto della classifica europea (16.5 milioni di sterline, -37%), solo nell'autunno 2009 si è risollevata nelle vendite, grazie ai nuovi collezionisti e acquirenti privati provenienti dagli Stati Uniti, entusiasti di partecipare alle aste milanesi dedicate ai gioielli.<br />
Sull'argomento clienti, <a href="http://www.christies.com">Christie's</a> sostiene che le prospettive per il mercato sono piuttosto favorevoli per merito dei compratori privati provenienti dagli Stati Uniti, Medio Oriente e soprattutto dalla Cina. Infatti, le vendite 2009 di <a href="http://www.christies.com">Christie's</a> a livello globale hanno evidenziato la crescita del 94% di acquirenti cinesi, quando nell'anno precedente la percentuale toccava soltanto il 20. <br />
I compratori russi, invece, hanno speso meno rispetto al 2008 in tutti i settori, ma il numero di partite da loro acquistate sono salite del 13%. Le registrazione dei clienti medio-orientali sono incrementate del 30%, segnando l'aumento più importante rispetto a qualsiasi altra zona geografica.<br />
I tre top dell'anno in casa <a href="http://www.christies.com">Christie's</a>? Al primo posto troviamo <em>Head of Muse </em>di Raffaello che, presentato a Londra lo scorso 8 dicembre con una stima di 12-16 milioni di sterline, è stato aggiudicato per 47.941.095 dollari. Al secondo posto si piazza <em>Les couscous, tapis bleu et rose</em> di Henri Matisse con 46.457.480 dollari, venduto nel corso dell'asta di Yves Saint Laurent a Parigi il 23 febbraio 2009.  Nella stessa asta fu venduto anche il top lot che si pone al terzo posto: Costantin Brancusi con Madame L.R. 1914-1917 battuto per 37.762.472 dollari. Segue <em>Portrait of a Man with arms akimbo</em> di Rembrandt ($33.210.855), ma anche the “dragons” armachair di Eileen Gray ($28.342.880), due opere di Piet Mondrian (<em>Composition avec bleu, rouge, jaune e noir </em>$27.908.129 e <em>Composition avec grille</em> $18.633.454) e Claude Monet con <em>Dans la prairie</em> ($16.164.918). Infine, nella classifica dei top lot offerti da<a href="http://www.christies.com"> Christie's</a> ricordiamo <em>Saint John the Evangelist</em> di Domenico Zampieri, detto il Domenichino ($15.166.311) e <em>La tasse de the</em> di Fernand Lèger ($10.225.210)<br />
<br />
</p>...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img alt="" src="http://www.arcadja.com/artmagazine/it//"title="" align="left" hspace="5" />Tempo di bilanci per Christie&#8217;s in attesa che inizi la nuova stagione con gli appuntamenti di febbraio dedicati all&#8217;impressionismo, al moderno e all&#8217;arte contemporanea. Alla fine di gennaio 2010, la sede londinese di King Street ha diffuso i risultati dell’anno 2009, con un interesse particolare per le piazze di New York, Londra e Hong Kong.
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		<title>I TOP LOT DELLA SETTIMANA 4 &#8211; CONTEMPORARY ART IN LONDON: CHRISTIE&#8217;S VS SOTHEBY&#8217;S</title>
		<link>http://www.arcadja.com/artmagazine/it/2010/01/28/i-top-lot-della-settimana-4-contemporary-art-in-london-christies-vs-sothebys/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 09:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcadja</dc:creator>
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		<title>L&#8217;ARTE INDIANA INVADE LONDRA, A COMINCIARE DA SAATCHI</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 07:04:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcadja</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img alt="" src="http://www.arcadja.com/artmagazine/it//"title="" align="left" hspace="5" /><p style="text-align: justify;">Si apre venerdì 29 gennaio “The Empire Strikes Back: Indian Art Today” da Saatchi a Londra. Il talent scouter inglese segue l’onda del mercato, e, se nelle aste internazionali il trend è quello dei grandi nomi come “beni riserva” per affrontare la crisi, Charles punta anche quest’anno sulla Non- Western Art.<br />
È passato un anno da quando la mostra “New art: from Middle East” riscuoteva successo di critica e di visitatori. Non abbiamo neanche dimenticato la mostra sull’arte cinese del 2008.<br />
Sempre tutti giovani e talentuosi, e il successo è confermato.<br />
Fra gli artisti selezionati per il suo focus sull’India, Jaishri Abichandani, Mansoor Ali, Ajit Chauhan, Subodh Gupta, Reena Saini Kallat.<br />
Se questa, come le altre operazioni, riuscisse, come quella della Young British Art dovremmo aspettarci un prossimo Damien Hirts indiano?<br />
Jeffrey Deitch, che assumerà l’incarico di direttore il primo di maggio al MoCA e che era art advisor per Eli Broad per l’acquisizione di molti grandi pezzi della sua collezione, si dice sia uno di quelli che maggiormente vogliono l’ubicazione del Broad Museum sulla Grand Avenue, vicino al MoCA, alla Disney Hall, e la Colburn School of Music.(FlashArt)</p>...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img alt="" src="http://www.arcadja.com/artmagazine/it//"title="" align="left" hspace="5" />Si apre venerdì 29 gennaio “The Empire Strikes Back: Indian Art Today” da Saatchi a Londra. Il talent scouter inglese segue l’onda del mercato, e, se nelle aste internazionali il trend è quello dei grandi nomi come “beni riserva” per affrontare la crisi, Charles punta anche quest’anno sulla Non- Western Art.
È passato un anno da ...]]></content:encoded>
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		<title>IMPRESSIONISMO E MODERNO IN ASTA A LONDRA</title>
		<link>http://www.arcadja.com/artmagazine/it/2010/01/27/impressionismo-e-moderno-in-asta-a-londra/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 08:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Lanzanova</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img alt="" src="http://www.arcadja.com/artmagazine/it//"title="" align="left" hspace="5" /><p style="text-align: justify;">Londra, una delle capitali mondiali più importanti per il mercato dell'arte, ospiterà nei primi giorni di febbraio, precisamente il 2 e il 3,  splendidi capolavori impressionisti e moderni che verranno assegnati al miglior offerente in quello che si preannuncia l’ennesimo  interessante duello tra le due case d’asta leader, <a href="http://www.christies.com">Christie's</a> e <a href="http://www.sothebys.com">Sotheby's</a>.<br />
 L’occasione è ottima per analizzare l'andamento economico di questo settore, sempre in grado di attirare un gran numero di collezionisti pronti a spendere cifre astronomiche pur di “conquistarsi” opere di notevole rilevanza storica e artistica. Infatti, secondo recenti statistiche, negli ultimi diciotto mesi, l'arte impressionista e moderna si è mantenuta una categoria forte e stabile. Nonostante la crisi economica del 2009, i dati forniti da <a href="http://www.christies.com">Christie's</a> sono molto positivi: 12 opere vendute oltre i 10 milioni di dollari; 34 lotti aggiudicati per più di 5.5 milioni di dollari e 109 oltre il milione di dollari. Segnali più che favorevoli per le future sorti del mercato dell'arte.<br />
 Una selezione accurata e di altissima qualità viene offerta dal catalogo di <a href="http://www.christies.com">Christie's</a>, che propone 48 lotti per l'asta “Impressionist/Modern Evening Sale” in programma il 2 febbraio nella sede londinese di King Street. Una vendita prestigiosa considerando il fatto che la stima di pre-vendita è calcolata tra 56.505.000 e 80.805.000 di sterline.<br />
 Il protagonista di questa tornata sarà <em>La Gitane</em> di Kees Van Dongen, presentato con una stima compresa tra i 5.5 e i 7.5 milioni di sterline. Un meraviglioso olio su tela eseguito dal maestro olandese intorno al 1910-1911, anni molto prolifici per la sua carriera artistica.<br />
 Un altro highlight di <a href="http://www.christies.com">Christie's</a> è una bellissima tela del 1916 di Natalia Gontcharova, artista sovietica che nel 2008 ha ottenuto il titolo di donna più pagata nel mercato dell'arte, grazie a <em>Les fleurs</em> aggiudicato per 5.5 milioni di sterline. L'opera presentata a Londra, intitolata<em> Espagnole</em>, proviene da una collezione privata svizzera ed è valutata 4-6 milioni di sterline.<br />
 Immancabile in una vendita di moderno è il nome di Pablo Picasso, presente in questa occasione con due dipinti: <em>Homme assis sur une chaise</em> (stima 3.5-5.5 milioni di sterline), realizzato a Cannes nel settembre 1956, e <em>Tête de femme – Jacqueline</em> (stima 3-4 milioni di sterline)  raffigurante la seconda moglie del pittore.<br />
 Tra i capolavori che verranno proposti nella Evening Sale menzioniamo anche <em>Danseuses,</em> un pastello su carta di Edgar Degas proposto al pubblico con una stima di 2-3 milioni di dollari e <em>Nu aux jambes croisèes</em> di Henri Matisse, un olio su tela del 1936, valutato tra i 2.5 e i 4 milioni di sterline.<br />
 Il 3 febbraio, invece, un ristretto, ma molto interessante gruppo di opere impressioniste e moderne, 39 lotti di nomi di grande risonanza, andrà in asta nella sede londinese di <a href="http://www.sothebys.com">Sotheby's</a>. Tra i pezzi risalta <em>Kirche in Cassone (Landschaft Mit Zypressen)</em> di Gustav Klimt, uno dei più importanti paesaggi del maestro austriaco presenti sul mercato. Stimato a 12-18 milioni di sterline, questo gioiello artistico fu acquistato nel 1914 da Viktor e Paula Zuckerkandl, per poi scomparire misteriosamente a Vienna durante il periodo nazista e “riapparire” solo alcuni decenni più tardi.<br />
 Un altro lavoro straordinario nella “Impressionist &amp; Modern Art Evening” è <em>Homme qui marche I </em>di Alberto Giacometti, una delle sculture più apprezzabili dell'artista giunte sulla piazza (stima 12-18 milioni di sterline). <br />
 Oltre a Klimt e Giacometti, ad attirare l'attenzione dei collezionisti e appassionati sarà <em>Pichet et fruits sur une table</em> di Paul Cèzanne  (1893-94), valutato 10-15 milioni di sterline, ma anche <em>Sitzende frau mit violetten strumpfen</em> di Egon Schiele (stima 3-5 milioni di sterline).<br />
 Interessante la selezione di opere di periodo Fauves ed Espressionista, correnti artistiche che recentemente hanno goduto del favore degli assidui frequentatori delle più note case d’asta. Nell'ultimo periodo, infatti, è cresciuto il numero di acquirenti spronati ad aggiudicarsi capolavori moderni, soprattutto di autori Fauves e artisti espressionisti come Van Dongen, Kirchner e Matisse. È proprio di quest'ultimo l'opera <em>Femme Couchée</em>, presentata da <a href="http://www.sothebys.com">Sotheby's</a> con una stima compresa tra i 3.5 e i 5.5 milioni di dollari. Un magnifico esempio di soggetto dell'artista francese che durante tutta la sua carriera ha dipinto numerose donne distese, inserite in ambienti domestici. <br />
 La vendita comprende, poi, <em>Le Beau Navire</em> (stima 2.5-3.5 milioni di sterline), una composizione misteriosa del surrealista Renè Magritte, in cui un nudo femminile si identifica con il cielo che fa da sfondo.<br />
 Tra le sculture più apprezzabili offerte nel catalogo della Evening Sale di <a href="http://www.sothebys.com">Sotheby</a>'s ricordiamo <em>Reclining Figure</em> di Henri Moore, un bronzo del 1982 valutato tra i 2.5 e i 3.5 milioni di sterline, ma anche una seconda opera di Alberto Giacometti, intitolata <em>Petis buste sur colonne</em> (stima 1.8-2.5 milioni di sterline).</p>

<p style="text-align: justify;"></p>

<p style="text-align: justify;"></p>...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img alt="" src="http://www.arcadja.com/artmagazine/it//"title="" align="left" hspace="5" />Londra, una delle capitali mondiali più importanti per il mercato dell&#8217;arte, ospiterà nei primi giorni di febbraio, precisamente il 2 e il 3,  splendidi capolavori impressionisti e moderni che verranno assegnati al miglior offerente in quello che si preannuncia l’ennesimo  interessante duello tra le due case d’asta leader, Christie&#8217;s e Sotheby&#8217;s.
 L’occasione è ottima per ...]]></content:encoded>
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		<title>MOSTRE: A TORINO &#8216;IL VERDE CHE UNISCE&#8217;DI PIERO GILARDI</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 09:59:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcadja</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img alt="" src="http://www.arcadja.com/artmagazine/it//"title="" align="left" hspace="5" /><p style="text-align: justify;">Torino - Ha iniziato la sua attivita' artistica con la Post-Pop Art, ha partecipato alla nascita del Movimento Arte Povera, e' stato attivo in vari ambiti sociali, ha sperimentato, negli anni '80, i nuovi linguaggi tecnologici incominciando a realizzare opere in realta' virtuale e i suoi lavori sono esposti nei principali musei d'arte moderna, dalla Tate Gallery di Londra al Metropolitan Museum of Art di New York. Nato a Torino 68 anni fa Piero Gilardi, presidente del Parco d'Arte Vivente del capoluogo piemontese al cui progetto lavora dal 2002, torna a esporre nella sua citta' dove venerdì pomeriggio è stata inaugurata la mostra 'Il verde che unisce'. Curata da Ennio Bertrand e Donato Prosdocimo, l'esposizione, che sara' allestita nell'ambito di 'Ars-ka Progetto Arte' al centro sociale Askatasuna in collaborazione con il Comitato quartiere Vanchiglia, 12 tappeti natura, 2 pannelli fotografici relativi alle installazioni 'General intellect' e 'Inverosimile' e 3 installazioni, una delle quali intitolata '3 cappelli No Tav'. La mostra sara' allestita fino al 30 gennaio, esclusa domenica 24 gennaio.(Adnkronos)</p>...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img alt="" src="http://www.arcadja.com/artmagazine/it//"title="" align="left" hspace="5" />Torino &#8211; Ha iniziato la sua attivita&#8217; artistica con la Post-Pop Art, ha partecipato alla nascita del Movimento Arte Povera, e&#8217; stato attivo in vari ambiti sociali, ha sperimentato, negli anni &#8216;80, i nuovi linguaggi tecnologici incominciando a realizzare opere in realta&#8217; virtuale e i suoi lavori sono esposti nei principali musei d&#8217;arte moderna, dalla ...]]></content:encoded>
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		<title>TORINO, RA DI MARTINO NUOVO OSPITE DELLA GAM</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 08:58:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcadja</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img alt="" src="http://www.arcadja.com/artmagazine/it//"title="" align="left" hspace="5" /><p style="text-align: justify;">Un nuovo ospite per programma di attivita' 2010 della Gam, la Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Dopo Hermann Nitsch, la Galleria propone per domani alle 18, alla Sala Uno, l'incontro con l'artista romana Ra di Martino, che ha vissuto diversi anni a Londra e nel 2005 si e' trasferita a New York, sviluppando la sua ricerca artistica dal film al video e alla fotografia.<br />
La Videoteca Gam ha dedicato la seconda esposizione nella nuova Project Room inaugurata lo scorso 23 ottobre, presentando il film ''The Red Shoes'', opera acquisita dalla Fondazione Torino Musei ad Artissima14 (2007) per la collezione della VideotecaGAM. Il video approfondisce la ricerca sui linguaggi cinematografici che Ra Di Martino ha condotto sin dai suoi primi lavori. I due adolescenti di The Red Shoes, tanto quanto gli altri suoi personaggi delle opere precedenti e successive, sono accostati a un improbabile ''fondale'' cinematografico.<br />
In The Red Shoes l'atmosfera da sogno che il cinema spesso crea di per se' stesso, si intensifica nella scelta del notturno e nell'ambientazione fiabesca di una cupa foresta dove il tempo scorre al contrario: l'acqua di una cascatella sale verso l'alto e il lento muoversi delle fronde appare disarticolato da un rewind che esplicita la natura mnemonica e onirica di tutta la scena. Solo l'abbraccio appassionato dei due innamorati e i loro baci sembrano obbedire al naturale andamento delle cose e del tempo. Ra di Martino mette alla prova le strutture cinematografiche dimostrandone l'assoluto potere persuasivo.(Adnkronos)</p>...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img alt="" src="http://www.arcadja.com/artmagazine/it//"title="" align="left" hspace="5" />Un nuovo ospite per programma di attivita&#8217; 2010 della Gam, la Galleria Civica d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Dopo Hermann Nitsch, la Galleria propone per domani alle 18, alla Sala Uno, l&#8217;incontro con l&#8217;artista romana Ra di Martino, che ha vissuto diversi anni a Londra e nel 2005 si e&#8217; trasferita a New York, ...]]></content:encoded>
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		<title>LONDRA, VAN GOGH E LE SUE LETTERE</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 08:58:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcadja</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img alt="" src="http://www.arcadja.com/artmagazine/it//"title="" align="left" hspace="5" /><p style="text-align: justify;">Se Van Gogh e' per tutti un genio folle, dalle sue celebri lettere sull'arte emerge un artista consapevole della sua ricerca estetica. Illustrate da disegni e schizzi, le missive , per lo piu' indirizzate al fratello Theo, formano il cuore della mostra 'Van Gogh - The artist and his letters' che apre il 23/1 alla Royal Academy di Londra. Capace di arte sublime ma assediato dal disagio mentale, Van Gogh nelle lettere disserta sulle influenze, letterarie e artistiche, che lo guidavano. (Ansa)</p>...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img alt="" src="http://www.arcadja.com/artmagazine/it//"title="" align="left" hspace="5" />Se Van Gogh e&#8217; per tutti un genio folle, dalle sue celebri lettere sull&#8217;arte emerge un artista consapevole della sua ricerca estetica. Illustrate da disegni e schizzi, le missive , per lo piu&#8217; indirizzate al fratello Theo, formano il cuore della mostra &#8216;Van Gogh &#8211; The artist and his letters&#8217; che apre il 23/1 alla ...]]></content:encoded>
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		<title>BOLOGNA SI PREPARA ALLA 34ESIMA EDIZIONE DI ART FIRST</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 09:02:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Lanzanova</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img alt="" src="http://www.arcadja.com/artmagazine/it//"title="" align="left" hspace="5" /><p style="text-align: justify;">Dal 29 al 31 gennaio si svolgerà la 34esima edizione di <a href="http://www.artefiera.bolognafiere.it/">Artefiera Art First</a>, appuntamento molto importante a livello internazionale. Per tre giorni i quindicimila metri quadrati del centro fieristico di Bologna si trasformeranno in uno spazio prestigioso per le duecento gallerie d'arte moderna e contemporanea invitate a esporre.<br />
 Nata negli anni Settanta, tra le prime fiere internazionali per il moderno e contemporaneo, <a href="http://www.artefiera.bolognafiere.it/">Art First</a>, sotto la direzione artistica di Silvia Evangelisti, propone un ampio panorama di opere di artisti dai primi del Novecento fino alle tendenze più attuali dimostrando, attraverso un accurato meccanismo di selezione, la propria identità di fiera storicizzata nel ruolo di vetrina del mercato dell'arte, valorizzando e promuovendo negli anni le novità della scena artistica italiana e internazionale.<br />
 Anche per il 2010 la fiera bolognese conferma la sua costante attenzione per il sostegno dell'arte italiana dall'inizio del Novecento, agli anni Cinquanta fino ai movimenti contemporanei, con creativi riconosciuti a livello mondiale.<br />
 Ci sono nomi noti e artisti consolidati, dai maestri storici a concettuali, informali, spazialisti, poveristi e così via. Un parterre unico per scoprire opere dei grandi maestri italiani come Carlo Carrà, Felice Casorati, Giorgio de Chirico, Gino Severini, affiancate a lavori dell'arte concettuale di Enrico Castellani, Agostino Bonalumi e Vincenzo Agnetti, o ai movimenti informali espressi nei dipinti di Giuseppe Capogrossi, Alberto Burri e Emilio Vedova; lo Spazialismo di Lucio Fontana fino all'Arte Povera di Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto e Gilberto Zorio, accanto ai rappresentanti della Transavanguardia.<br />
 Numerosi i lavori in fiera che propongono un'articolata visione del panorama artistico internazionale, con opere tra gli altri di Antony Gormley, Wym Delvoye, Per Barclay, Tony Ousler, Hans Peter Feldmann fino ai più grandi esponenti dello scenario artistico inglese come David Hockney, Gilbert &amp; George e Tony Cragg, o ai maestri della fotografia come Thomas Ruff, Anton Corbijn o Luigi Ghirri.<br />
 La mostra-mercato bolognese presenta anche una selezione di opere di artisti che provengono da aree geografiche diverse e indagano la contemporaneità attraverso l'uso dei più svariati mezzi di espressione come quelli del performer statunitense Nick Cave, le installazioni del sovietico Peter Belyi o le composizioni materiche del cinese Zhang Huan.<br />
 Le proposte degli emergenti vengono presentate nella sezione “Giovani Gallerie” del padiglione 18 . Le loro valutazioni variano dai 500 ai 10 mila euro, per invogliare i collezionisti che si avvicinano all'arte per la prima volta o per chi vuole scoprire i talenti del futuro.<br />
 Non mancano all'appuntamento bolognese gallerie eccellenti, come Lia Rumma di Napoli, Tucci Russo di Torino, Cannaviello di Milano, Astuni di Bologna, Contini di Venezia, Niccoli di Parma, per citarne solo alcune. Molte le presenze dall'estero, da Analix Forever di Ginevra a Ben Brown, Sprovieri e Gimpel Fils di Londra. E ancora la newyorchese Sperone, Lelong di Parigi, Lars Bohman di Stoccolma, Base di Tokyo. Gli emergenti sono la prerogativa delle gallerie di ricerca con non più cinque anni di attività. Il panorama per l'edizione 2010 spazia dalla Federica Schiavo di Roma alla cinese Fu Xin di Shanghai.<br />
 Per il secondo anno consecutivo, inoltre, <a href="http://www.artefiera.bolognafiere.it/">Artefiera Art First</a> dedica il programma giornaliero di incontri indirizzati al tema del collezionismo: collezionisti e direttori di musei si confronteranno sul modo in cui le collezioni e le istituzioni museali private interagiscono e si inseriscono nel sistema artistico italiano e internazionale. Lo scopo è di stimolare un vivace dialogo invitando anche rappresentanti e collezionisti dell'area asiatico-pacifica, grazie alla sinergia con ShContemporary, la prima mostra-mercato d'arte contemporanea dedicata all'Asia Pacific Area organizzata a Shanghai dal Gruppo BolognaFiere.<br />
 Come di consueto, in contemporanea ad <a href="http://www.artefiera.bolognafiere.it/">Artefiera Art First</a>, si può partecipare a numerosi e interessanti appuntamenti. Da non perdere, la mostra di Gilberto Zorio al Mambo (fino al 7 febbraio) e gli eventi collaterali ad <em>Artefiera Off</em>, mentre per chi desidera passeggiare sotto i portici c'è <em>Bologna Art First</em>, il percorso nel centro storico “all'inseguimento” degli artisti presentati in fiera. E se a fine giornata restano ancora energie, ecco gli incanti della <em>Art White Night</em>, la notte bianca bolognese del 30 gennaio dedicata all'arte contemporanea, con una valanga di aperture meravigliose, mostre e concerti che “irrompono” pacificamente nelle strade della città.</p>

<p style="text-align: justify;"> </p>

<p>Dal 29 al 31 gennaio 2010<br />
 ARTEFIERA – ART FIRST<br />
 Quartiere Fieristico <br />
 Piazza Costituzione 5/e – Bologna<br />
 Tel. 051-282111<br />
 Web: <a href="http://www.artefiera.bolognafiere.it">www.artefiera.bolognafiere.it</a><br />
 Email: <a href="mailto:artefiera@bolognafiere.it">artefiera@bolognafiere.it</a><br />
 Orario: da venerdì 29 a sabato 30 gennaio dalle 11.00 alle 19.00<br />
 domenica 31 gennaio dalle 11.00 alle 21.00<br />
 Biglietti: Giornaliero 18 euro; Abbonamento (dal 29 al 31) 30 euro.</p>...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img alt="" src="http://www.arcadja.com/artmagazine/it//"title="" align="left" hspace="5" />Dal 29 al 31 gennaio si svolgerà la 34esima edizione di Artefiera Art First, appuntamento molto importante a livello internazionale. Per tre giorni i quindicimila metri quadrati del centro fieristico di Bologna si trasformeranno in uno spazio prestigioso per le duecento gallerie d&#8217;arte moderna e contemporanea invitate a esporre.
 Nata negli anni Settanta, tra le ...]]></content:encoded>
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		<title>UN CURATORE INTERNAZIONALE ALLA DIREZIONE DI ARTISSIMA</title>
		<link>http://www.arcadja.com/artmagazine/it/2010/01/19/un-curatore-internazionale-alla-direzione-di-artissima/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 06:03:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcadja</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Londra]]></category>

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		<description><![CDATA[<img alt="" src="http://www.arcadja.com/artmagazine/it//"title="" align="left" hspace="5" /><p style="text-align: justify;">Dopo la nomina a Rivoli di Andrea Bellini arriva a bomba la notizia dell’incarico a direttore di "Artissima". Con una laurea in Scienze umanistiche e un Master al Royal College of Art a Londra, Manacorda, attualmente curatore indipendente, sarà il nuovo direttore della fiera torinese.<br />
In pochi si aspettavano una nomina così veloce vista l’annosa questione che aveva precedentemente investito Rivoli.<br />
Questa volta il sistema dell’arte contemporanea torinese si smentisce e sceglie in tempi rapidissimi, un curatore internazionale, proveniente dall’esperienza della Barbican Art Gallery di Londra.<br />
Nato a Torino nel1974, Manacorda è anche tutor per il corso Curating Contemporary art al Royal College, dove tiene l’insegnamento in Exhibition History.<br />
Non è un nuovo nome per Artissima avendo già fatto parte della commissione per le nuove acquisizioni del FRAC (Fondo Regionale d’Arte Contemporanea).<br />
Per saperne di più sulla sua nomina e sulla “nuova” Artissima non ci resta che aspettare il prossimo mercoledì, data in cui è prevista la conferenza stampa. Attualmente il neodirettore non rilascia interviste.(FlashArt)</p>...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img alt="" src="http://www.arcadja.com/artmagazine/it//"title="" align="left" hspace="5" />Dopo la nomina a Rivoli di Andrea Bellini arriva a bomba la notizia dell’incarico a direttore di &#8220;Artissima&#8221;. Con una laurea in Scienze umanistiche e un Master al Royal College of Art a Londra, Manacorda, attualmente curatore indipendente, sarà il nuovo direttore della fiera torinese.
In pochi si aspettavano una nomina così veloce vista l’annosa questione ...]]></content:encoded>
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