|
Il centro storico di Firenze ospita, fino al 30 settembre, le maxisculture realizzate da Rabarama nella mostra ”Anticonforme”. Organizzata da Vecchiato Art Galleries, l’esposizione e’ a cura di Luca Beatrice. Circa quaranta opere realizzate in marmo bianco di Carrara e in bronzo dipinto ”invadono” con la loro mole monumentale il centro storico di Firenze, partendo da Piazza Pitti, per proseguire col Giardino di Boboli, il parco delle Scuderie Reali e le Pagliere. Sono le sculture tatuate di Rabarama (nome d’arte dell’artista Paola Epifani) che, nonostante le polemiche sollevate dall’assessore alla cultura Giuliano da Empoli nei giorni precedenti all’inaugurazione, sono pronte a stupire i visitatori. Paola Epifani (Rabarama), nata a Roma nel 1969, lavora a Padova, citta’ in cui vive. Figlia d’a rte, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Venezia. La negazione del libero arbitrio, la predestinazione degli eventi, la riduzione dell’uomo a semplice computer biologico sono le tematiche che si incrociano nella sua arte, che si esprime in grandi sculture dagli stili e dai colori etnici. Centrale nella sua opera e’ l’idea di ”prigione dell’anima”, tradotta in immagini cristallizzate alla ricerca del soprannaturale. Geroglifici, puzzle e nidi d’ape sono la visualizzazione del genoma, le infinite combinazioni e varieta’ possibili insite nell’umanita’, visualizzate nei labirinti mentali in cui e’ materializzata la multiforme complessita’ dell’io. Legata a quest’ultima evoluzione simbolica e’ la scultura monumentale realizzata per il Museo d’Arte Contemporanea di Boca Raton in Florida, installata nel 2001. (Adnkronos)
Condividi questo articolo:
|