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A cura di: Elena Lanzanova
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Maxxi Di Roma: Due Mostre Per Michelangelo Pistoletto
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lunedì 21 marzo 2011
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Vestito completamente di nero, barba bianca e charme che non risente degli anni ormai passati, Michelangelo Pistoletto ha inaugurato, nei primi giorni di marzo, due rassegne che lo celebrano al Maxxi di Roma: Michelangelo Pistoletto. Da Uno a Molti, 1956-1974 e Cittadellarte.
Nate da un progetto comune tra il Museo di Arte del XXI secolo e il Philadelphia Museum of Art, le due mostre – curate da Carlos Basualdo e in cartellone fino al 15 agosto – stupiscono i visitatori per la ricchezza e la capacità di raccontare al meglio il fecondo universo creativo dell’artista piemontese.
Si inizia con Michelangelo Pistoletto. Da Uno a Molti, 1956-1974, esposizione che con più di 100 lavori, provenienti da collezioni pubbliche e private internazionali, descrive uno degli artisti italiani viventi più rilevanti sulla scena mondiale, tra i padri dell’Arte Povera, figura di riferimento per le giovani generazioni e anticipatore delle pratiche di partecipazione collettiva.
La rassegna romana, infatti, contribuisce a descrivere l’attività artistica di Pistoletto nel contesto delle trasformazioni che nel dopoguerra hanno investito l’Italia, l’Europa occidentale e il Nord America, esplorando le relazioni delle sue opere con la Pop Art, il Minimalismo, il Concettuale e in particolare sottolineando l’aspetto collaborativo della sua arte che ha caratterizzato la sua ricerca dalla metà degli anni Cinquanta.
L’antologica affronta quindi il percorso creativo del maestro, partendo dalle sue prime opere. Pistoletto si avvicina per la prima volta all’arte a quattordici anni lavorando con il padre (restauratore di dipinti). Dopo un’esperienza nello studio di Armando Testa, l’artista inizia a conoscere i recenti sviluppi dell’arte europea e americana, arrivando così a realizzare superfici di colore, uniformi e riflettenti allo stesso tempo. È proprio in questo periodo di fervida sperimentazione che Pistoletto sviluppa in pieno il potenziale dell’immagine che si riflette: nascono i celebri Quadri Specchianti. Si tratta di lavori innovativi in cui l’autore piemontese dipinge il proprio ritratto sopra una superficie a specchio dove, in seguito, lo spettatore si riverbera e diventa a sua volta attore e protagonista, interagendo direttamente con la figura dipinta.
Per analizzate questa tipologia di opere, il Maxxi apre la sezione Quadri Specchianti con Autoritratto seduto, un’opera del 1960, anno in cui il maestro sperimenta le finiture su tela con vernici da barca, rendendo le superfici omogenee e lucide. Più tardi, l’artista scopre che l’effetto del riflesso può essere potenziato lucidando l’acciaio inox e che le figure sarebbero apparse più veritiere se elaborate da fotografie. E così con l’aiuto di Paolo Bressano, Pistoletto comincia a ritrarre oggetti, amici, parenti e altri personaggi minuziosamente, ingrandendo le immagini fino alla scala reale.
Grazie ad una serie di Quadri Specchianti, nel museo romano si crea dunque un piacevole e continuo “gioco di riflessi”: le figure dipinte si mescolano a quelle reali, finché non si distinguono più le une dalle altre, e la scena rappresentata cambia continuamente con l’alternarsi dei visitatori davanti alla superficie delle opere. “Il Quadro specchiante attraversa tutta la mia vita e la mia storia.” – afferma Michelangelo Pistoletto – “Fissa la memoria del passato e si riproduce nel futuro, con le persone che si affacceranno allo specchio negli anni a venire, che in questo momento non sono neppure concepite, eppure sono già lì, dentro lo specchio, perché è sicuro che un giorno vi saranno riflesse”.
Sempre nella sezione dei Quadri Specchianti, il Maxxi propone anche I Plexiglass di Pistoletto, lavori che continuano la ricerca sulla natura dell’artificio e sullo spazio approfondendo la relazione tra simulacro, rappresentazione e spazio reale.
Proseguendo poi il percorso di visita troviamo, in un unico ambiente, il secondo gruppo di lavori che presenta gli Oggetti in meno, Luci e riflessi e la serie Stracci, ovvero semplici panni usati dall’artista per lucidare i Quadri Specchianti che sono diventati successivamente parte integrante nella sua creazione artistica (ricordiamo la famosa Venere degli Stracci). Uno spazio a parte, infine, è riservato alle azioni del gruppo teatrale Lo Zoo e ospita oggetti di scena legati alle performance, documentazioni fotografiche e video.
Si attraversano le cento opere di Michelangelo Pistoletto. Da Uno a Molti, 1956-1974 e si approda nella seconda mostra del Maxxi dedicata all’artista italiano: Cittadellarte, un focus sull’omonimo laboratorio creativo fondato dall’artista a Biella nel 1998, dove l’arte ancor di più si fa rete, in diretta interazione con la società.
Nella Sala Gian Ferrari, inizialmente lo spettatore assiste ad una grande installazione soprelevata, intitolata Nuovo Segno d’Infinito. L’opera è il simbolo del Terzo Paradiso di Pistoletto, progetto che vuole condurre scienza, tecnologia, arte, cultura e politica a restituire vita alla Terra attraverso il passaggio ad un nuovo livello di civiltà planetaria. In mostra inoltre Mar Mediterraneo – Love Difference, il tavolo specchiante circondato da 23 sedute tutte diverse che ricalca la sagoma del Mare Nostrum (simbolo dell’incontro tra diverse culture e dell’amore per la diversità), e rappresenta il lavoro dell’Ufficio Politica. Un muro di paglia invece incarna l’Ufficio Architettura, mentre le creazioni in tessuti e filati ecosostenibili concepiti da undici stilisti fungono da Ufficio Moda. E infine, sette opere di artisti della rete di Cittadellarte, in collaborazione con gli artigiani di Biella e Trento, compongono il mosaico in progress dell’Ufficio Produzione.
Fino al 15 agosto 2011
Michelangelo Pistoletto. Da Uno a Molti, 1956-1974 e Cittadellarte
al MAXXI - Museo di Arte del XXI secolo
via Guido Reni, 4A – 00196 Roma
Web: www.fondazionemaxxi.it
Mail: info@fondazionemaxxi.it
Tel: 06 39967350
Orari: martedì-mercoledì-venerdì-domenica dalle 11:00 alle 19:00; giovedì e sabato dalle 11:00 alle 22:00.
Ingresso: intero 11 euro; ridotto 7 euro.
Sito web dell’artista: www.pistoletto.it
Sito web Cittadellarte: www.cittadellarte.it
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