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Il Rembrandt Research Project (Rrp) verrà chiuso entro l’anno, a un passo dalla conclusione dell’ultimo catalogo. Dopo 42 anni di lavoro sono stati pubblicati cinque volumi del Corpus dei dipinti di Rembrandt, l’ultimo dei quali presentato lo scorso ottobre (A Corpus of Rembrandt Paintings V. The Small-Scale History Paintings, a cura di Ernst van de Wetering, 674 pp., 900 ill., Springer, 1.200,00 euro). Era prevista l’uscita di un ulteriore volume, ma il progetto è decaduto. Il Corpus riporta voci dettagliatissime sui 240 dipinti che l’Rrp ha accettato come opere certe di Rembrandt (tra queste, l’«Autoritratto con cappello» della Royal Academy di Londra), insieme con 162 opere dubbie o respinte (tra cui, nel V volume, l’«Uomo con l’elmo d’oro» della Gemäldegalerie di Berlino). Restano da catalogare 80 opere, un quarto del corpus rembrandtiano, che verranno inserite in un volume più succinto. Lo scorso dicembre il cda dell’Rrp ha deciso di porre fine al progetto entro il 2011.[...]Nel frattempo, sta per partire un altro progetto Rembrandt, organizzato in collaborazione dal Mauritshuis e dall’Istituto olandese per la storia dell’arte (cui, a partire dal 2009, è stata trasferita la maggior parte dell’archivio dell’Rrp), il «Rembrandt database» sarà finanziato dalla Mellon Foundation di New York. Ancora in una fase iniziale, il progetto sta raccogliendo i dati tecnici relativi a 19 dipinti a L’Aia, New York, Londra, Parigi e Dresda. Vi si aggiungeranno le informazioni su ulteriori dipinti e questi dati verranno integrati con i materiali dell’Rrp e messi in rete (www.rembrandtdatabase.org). (Il Giornale dell’Arte)
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