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Una guida multisensoriale per rendere fruibili le bellezze degli scavi di Ercolano anche ai ciechi e agli ipovedenti. L’idea è del Centro Herculaneum, che si e’ avvalso della collaborazione di un team di archeologici guidato da Lidia Vignola. Si tratta della prima iniziativa del genere in un parco archeologico italiano. La guida è scaricabile gratuitamente dal sito della Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napolie Pompei. “Grazie a una mappa tattile – spiega Vignola – sarà possibile individuare i punti nei quali sono stati posizionati reperti o calchi che è possibile toccare e le zone del sito dove sono riprodotti suoni e rumori che ricreano le situazioni dell’epoca. In alcuni casi sarà stimolato anche l’olfatto”.
Per questo motivo, sarà utilizzabile anche dalle persone normodotate, che potranno rendere più ricca la loro visita. La parte testuale può essere ascoltata attraverso una voce sintetica. Al momento sono disponibili solo le guide in italiano e in francese, ma presto arriverà anche la versione in inglese. Un tentativo simile fu fatto a Pompei per la casa di Polibio, ma risulto di difficile fruizione. Così come era poco realistico pensare che le spiegazioni di una guida potessero rendere al meglio le sensazioni visive. “In questo caso – dice il vicepresidente dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti di Napoli, Mario Mirabile – abbiamo effettuato noi stessi una visita preliminare, spiegando ai curatori della guida quali potessero essere le nostre esigenze. Il nostro motto è ‘nulla per i disabili senza i disabili’ e questa iniziativa è per noi il modo migliore per festeggiare la giornata della disabilità”. Le sperimentazioni a Ercolano non si fermano a questa. “Stiamo pensando anche alle altre categorie di disabili”, annuncia la direttrice degli scavi, Maria Paola Guidobaldi. “In particolare pensiamo a chi ha problemi motori. Per questo metteremo presto a disposizione di queste persone delle carrozzine particolari, più leggere e con quattro ruote motrici, per permettere loro di visitare la gran parte del sito”, spiega.(Agi)
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