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A cura di: Elena Lanzanova
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Scandalo Per Un’opera Di Veneziano: La Madonna Con Hitler Sconvolge Pietrasanta
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lunedì 26 luglio 2010
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Già dall’inaugurazione, avvenuta il 17 luglio a Palazzo Panichi di Pietrasanta (Lucca), la retrospettiva Zeitgeist dedicata alla carriera artistica di Giuseppe Veneziano ha subito scosso l’opinione pubblica. Trentaquattro i lavori dell’artista siciliano raccolti per la mostra, ma il quadro che ha destato scalpore è stato Madonna del Terzo Reich, un’opera in cui la Madonna mima nel volto e nelle fattezze le Madonne rinascimentali con bambino. Solo che, al posto del pargoletto paffutello, Maria ha in braccio un piccolo Hitler in divisa beige e striscia nazista in bella evidenza.
Il dipinto ha acceso le polemiche di alcune associazioni partigiane e del parroco, don Stefano D’Atri: “La figura di quella Madonna, così rappresentata, offende la nostra sensibilità di credenti ma anche di quelle persone che hanno vissuto momenti tremendi legati al nazismo. E non nascondiamoci dietro l’arte e la questione della censura”.
Di fronte alle pungenti critiche, il sindaco Domenico Lombardi (Pd) si prende “tutte le responsabilità per aver dato l’ok a quell’immagine – e aggiunge – non l’avevo vista prima, altrimenti ne avrei scelta un’altra”. Il primo cittadino di Pietrasanta, inoltre, chiarisce che la decisione di invitare Veneziano nella città versiliana non è stata della sua amministrazione, ma della precedente giunta guidata da Massimo Mallegni (Pdl). “Me ne prendo comunque tutte le responsabilità – ribadisce Lombardi – e chiedo scusa se questo quadro offende la sensibilità degli esponenti religiosi e dei partigiani. Credo però che Pietrasanta da sempre si contraddistingue nel panorama artistico perché preferisce il confronto alla censura”.
Anche l’autore dell’opera “peccaminosa” è intervenuto nel clima polemico, sostenendo che “la cosa meno scandalosa nella vita è lo scandalo. Sulla provocazione la questione è più complessa. Se l’arte non provoca, allora cosa deve fare?”. Ma la citazione di Alda Merini utlilizzata da Veneziano è servita a poco o nulla e ha lasciato la Madonna del Terzo Reich nel turbine dei clamori, situazione in cui la tela è abituata a vivere.
Nel 2009, infatti, l’opera fu esposta alla fiera d’arte di Verona dalla Galleria Carini & Donati e ne nacque un caso morale, religioso e politico che vide protagonista lo sdegno del rabbino della città scaligera, esponenti della chiesa cattolica, il sindaco Flavio Tosi e Vittorio Sgarbi, che non risparmiò parole infuocate contro l’artista e la sua opera tramite il Corriere della Sera. Tra le dichiarazioni di addetti ai lavori dell’ambito artistico e fieristico non mancò la difesa dello stesso artista nei confronti della propria opera e degli intenti per nulla blasfemi, in quanto disse che “anche Hitler è figlio di Dio”, per poi aggiungere: “Quest’opera è una rivisitazione di una Madonna di Raffaello, a dimostrazione che un’opera di Raffaello può rivivere oggi”.
Non si capisce perché nella vicenda di Pietrasanta solamente la Madonna del Terzo Reich è stata “messa alla gogna”. Zeitgeist è la prima mostra antologica dedicata a Giuseppe Veneziano, dove dieci anni di lavoro sono riassunti in un’esposizione in cui personaggi politici del nostro tempo e dittatori del passato, super-eroi dei fumetti e top model, icone della spiritualità cristiana ed eroine dei cartoni animati, si avvicendano nei meandri della cultura e della società contemporanea. Non a caso le opere dell’artista vengono spesso definite “Provocazioni Pop”.
Molti ricorderanno, infatti, il clamore mediatico suscitato dal dipinto in mostra Occidente Occidente. Un ritratto di Oriana Fallaci decapitata, che a molti era sembrata una gratuita provocazione, finalizzata a colpire l’immaginario scandalistico dei mass media. Già all’epoca l’artista si difendeva dichiarando che “l’arte si occupa spesso anche di paure collettive. Avevo bisogno di un personaggio che rappresentasse l’Occidente e le sue preoccupazioni – spiegava Veneziano – e la scrittrice mi è sembrata quello più appropriato. Ho utilizzato la sua immagine per rappresentare simbolicamente la paura di tutto il mondo occidentale nei confronti del terrorismo islamico”.
Nelle sue opere, l’autore prende spunto dalla vita contemporanea, assumendo il ruolo di indagatore del nostro modo di essere. La cronaca, la politica, la storia, l’arte e la fiction sono il terreno in cui l’artista siciliano ha deciso di operare. Prendendo in prestito volti di personaggi politici, artisti e celebrità dello star system e mescolandoli con personaggi fittizi dei cartoni animati, Veneziano ci mostra il labile confine tra fiction e realtà.
L’artista appartiene a una nuova genia di filosofi, i quali desumono lo spirito del tempo dalle produzioni dell’industria culturale dei mass media e dello spettacolo. Ciò che la televisione, il cinema, i fumetti, le riviste producono è il più fedele riflesso di ciò che siamo. Veneziano non fa che offrirci un’immagine disincantata della nostra società, divisa tra prurigini perbeniste e morbosità decadenti. Basata sull’impiego di iconografie di facile reperibilità, prelevate dalla storia dell’arte, dal mondo dei fumetti, dello spettacolo e della cronaca politica, la pittura di Giuseppe Veneziano offre all’osservatore un ritratto disincantato e oggettivo della società contemporanea, dominata dal gossip e dal potere mediatico ed economico. La citazione, attraverso la modalità tipica della sostituzione di uno o più personaggi dell’immagine originaria, diventa per Veneziano uno strumento di analisi per il presente.
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2 commenti
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giuseppe roma
lunedì 26 luglio 2010
Io ritengo che non sconvolga solo Pietrasanta ma tutto il Mondo ed è di uno squallore immenso!!!
Giorgio
sabato 4 settembre 2010
l’opera non scandalizza nessuno, c’è un opera molto simile (uguale)…la copertina del cd dei Christian Death 22anni fà.
http://lh6.ggpht.com/_CLkhVAh7l0s/SuglvjrXmxI/AAAAAAAAAKE/mBPE9i12i_M/Christian%20Death%20-%20Love%2