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“Arti visive e performative come rimedi dell’immaginario ad una realtà schizoide”. E’ il sottotitolo del festival di arte contemporanea che si diffonde come un virus in diverse location in tutto il mondo e che, per la terza edizione approda a Roma, dal 3 al 9 luglio, per poi trasferirsi a Berlino (a novembre). Pittura, disegno, scultura, videoinstallazioni e performance per raccontare un’epoca in cui i blog, la poesia, i fumetti e la storia dell’arte sono ugualmente fonti di ispirazione. (Repubblica)
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