A cura di: Elena Lanzanova

Old Master A New York: Christie’s Contro Sotheby’s

martedì 26 gennaio 2010

Si avvicinano gli immancabili appuntamenti dedicati agli Old Master a New York. Negli ultimi giorni di gennaio – precisamente il 27 e il 28 – Christie’s e Sotheby’s si “sfideranno” a colpi di martelletto, proponendo al pubblico in sala capolavori di arte antica eseguiti da importantissimi artisti.
New York, la capitale mondiale dell’economia dell’arte, si prepara così ad ospitare le prime vendite significative dell’anno, con pronostici che lasciano intravedere buone speranze per gli incassi visto che, anche in un periodo in cui il mercato è ancora influenzato dalla crisi economica, i risultati dell’arte antica sono sempre stati migliori rispetto al settore del contemporaneo o del moderno. Le aste dedicate agli Old Master, infatti, hanno sempre lanciato segnali positivi anche nel 2009, anno profondamente segnato dal “disastro” finanziario. Come da tempo illustrano gli economisti, le quotazioni delle opere sono in questo caso sostenute dall’altissima qualità delle tele poste in asta. Un capolavoro rimane sempre tale ed è in grado di affrontare i periodi critici del mercato passandovi pressochè indenne. Insomma, anche nei periodi più cupi del mercato dell’arte, il settore degli Old Master rimane sempre un ottimo bene rifugio per i collezionisti che hanno disposizione una corposa liquidità da investire.
Ad iniziare il “duello” tra le due leader internazionali sarà Christie’s il 27 gennaio nella sede newyorchese di Rockefeller Plaza. La “Old Master & 19th century paintings, drawings & watercolor” metterà all’incanto 331 lotti tra cui dipinti di grande prestigio storico-artistico, disegni ed acquarelli.
Il protagonista di questa vendita sarà The entrance to the Turkish Garden Cafè, un olio su tela eseguito da Louis Lèopold Boilly, stimato tra i 3 e i 5 milioni di dollari. Un’opera sublime che mostra la grande maestria dell’autore, conosciuto per essere uno dei più importanti pittori francesi a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento.
Non da meno sarà Bacchus at the Wine Vat di Lucas Cranach Il Vecchio, un olio su pannello valutato tra i 2,5 e i 3,5 milioni di dollari, ma anche due opere di Jan Brueghel II: The Four Elements: fire, water, earth and air (stima 2-3 milioni di dollari) e The Entry of the animals into Noah’s Ark (stima 2,5-3,5 milioni di dollari).
Un altro capolavoro proposto nell’asta di Christie’s è The Sleeping Shepherd di Samuel Palmer, un lavoro proveniente da una collezione privata e proposto in catalogo per una stima di 2,5-3,5 milioni di dollari. Da non perdere, poi, l’opera di Hubert Robert, intitolata Le pont sur le torrent, valutata tra i 2 e i 3 milioni di dollari e Wooded Rocky Landscape with Mounted Peasant, Drover and Cattle, and Distant Building, un olio su tela eseguito da Thomas Gainsborough e stimato tra i 3 e i 5 milioni di dollari.
L’appuntamento da Sotheby’s dedicato all’arte antica si terrà invece il 28 gennaio nel corso della “Important Old Master Paintings, including European Works”. L’asta newyorchese propone un catalogo più ridotto rispetto a quello della concorrente Christie’s: solo 203 lotti, ma con straordinari dipinti realizzati dai più grandi nomi della storia dell’arte.
Il pezzo che sicuramente attirerà l’attenzione dei collezionisti sarà Jupiter and Antiope di Hendrick Goltzius, offerto a una stima compresa tra gli 8 e i 12 milioni di dollari. Si tratta di un’opera di grandi dimensioni (122×178 cm) caratterizzata da un evidente erotismo.
Eseguito nel 1612,  Jupiter and Antiope è il più importante lavoro dell’artista che appare in asta da venticinque anni. In questa scena mitologica Goltzius cattura l’attimo precedente alla seduzione della ragazza, Antiope, da Giove trasformatosi in satiro. La fanciulla è colta abbandonata sul suo letto, mentre sulla destra del dipinto, Giove sotto mentite spoglie, è raffigurato nell’atto di porgere alla ragazza dei frutti (simbolo di fertilità).
Un capolavoro seicentesco molto raro per diversi motivi. Innanzitutto l’artista olandese iniziò a dipingere solo nel 1600 e morì diciasette anni dopo, lasciando un numero limitato di tele importanti. Per di più questo lotto, presentato da Sotheby’s, ha una storia molto interessante alle spalle: apparteneva ad Abraham Adelsberger, un ebreo tedesco che fu costretto, per garantire la sicurezza della sua famiglia, a cederlo al nazista Hermann Göring. La tela fu recuperata solo nel 1945 dalle forze alleate e, in seguito, consegnato al governo olandese. Solo nel marzo 2009, il dipinto viene restituito agli eredi Adelsberger.
Incantevole è Portrait of a Young Woman with a black cap di Rembrandt (stima 8-12 milioni di dollari), ma vale la pena menzionare anche due opere di Sir Anthony Van Dyck: Two Studies of Bearded Man (stima 5-7 milioni di dollari) e Holy Family with an angel, perhaps the rest on the flight into Egypt (stima 1,5-2 milioni di dollari).
Tra i lavori di maggior rilievo segnaliamo inoltre Saint Dorothy, full-length, holding a basket of apples and roses di Francisco de Zurbaràn (stima 3-4 milioni di dollari), Madonna and Child di Andrea del Sarto (stima 2-3 milioni di dollari) e una coppia di dipinti, presentati in un unico lotto, di Canaletto (stima 1,5-2 milioni di dollari).

 

Arcadja Auctions
Sfoglia qui l’asta di Christie’s – New York, 27 gennaio 2010

Arcadja Auctions
Sfoglia qui l’asta di Sotheby’s – New York, 28 gennaio 2010

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