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Roma – Prestiti di lungo termine di alcuni nostri beni culturali ai musei stranieri, per averne in cambio restauri, finanziamenti, promozione culturale dell’Italia. E’ l’idea di Rocco Buttiglione, gia’ ministro dei Beni Culturali, lanciata dalle colonne del Corriere della Sera. Se c’e’ un ambito in cui l’Italia e’ una superpotenza, sostiene il presidente dell’Udc, e’ quello della cultura, grazie all’enorme patrimonio di cui disponiamo. Eppure il relativo comparto e’ assolutamente sottofinanziato, e un enorme patrimonio giace nell’incuria in magazzini. Ecco allora che l’idea di una politica per ”la conservazione del patrimonio artistico nazionale e’ un dovere prioritario ed e’ la premessa di qualunque politica dei beni culturali. Bisogna pero’ andare oltre: l’opera deve essere resa fruibile, non basta che sia conservata in un magazzino. Dopo la fruizione viene la valorizzazione. La conservazione e la fruizione hanno dei costi, ma possono anche in molti modi generare dei ricavi”. “Siamo perfettamente in grado di vendere ”un museo chiavi in mano”, alimentato con continuita’ con nostre collezioni, senza diminuire la nostra capacita’ espositiva. Si diffonderebbe la nostra cultura nel mondo. Le opere verrebbero esposte e curate. Si genererebbe un flusso imponente di risorse per la conservazione, fruizione e valorizzazione del nostro patrimonio. Si tratta di una grande operazione culturale, che va realizzata con tutte le opportune cautele e garanzie, ma che puo’ rendere l’Italia protagonista nel mondo dell’arte e della cultura del secolo XXI. Vale la pena di provare”.(Adnkronos)
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