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Fino a oggi era impossibile pensare di visitare il Museo di Baghdad per chiunque non fosse iracheno: da ora, per tutti e da ogni parte del mondo, basterà una connessione a internet. Un semplice click e possiamo finalmente scoprire i tesori dell’antica Mesopotamia, percorrendo le principali tappe dello sviluppo storico-culturale delle civiltà che l’hanno popolata.
È infatti ufficialmente aperto il Virtual Museum of Iraq, un sito web, e uno straordinario progetto, che deve la sua ideazione e realizzazione all’Italia, all’iniziativa del Ministero degli Affari Esteri e al sostegno del Ministero dei Beni Culturali, ma soprattutto al grande e innovativo lavoro del Cnr.
Un team di oltre cento persone, tra archeologi, filologi, storici, informatici e tecnici del suono ha lavorato per due anni per rivelare al mondo i circa 77 reperti ritenuti più significativi tra i 25mila conservati nel Museo di Baghdad, il quarto al mondo per l’arte orientale dopo il Louvre, il British Museum e l’Oriental Institute di Chicago.
Il Museo Virtuale si articola in otto sale tematiche, suddivise secondo le principali ere della Mesopotamia: dall’età preistorica fino alla nascita del mondo islamico, passando per i Sumeri, i Babilonesi, gli Assiri, i Persiani, l’epoca di Alessandro magno e i Parti. Sono stati stanziati quasi 3milioni di euro dalla Farnesina per permetterci di compiere questa straordinaria visita: non si tratta di una raccolta statica di immagini, come per i siti tradizionali legati ai grandi musei, ma dell’opportunità di trovarsi di fronte ad una ricostruzione 3D delle opere, potendone così cogliere la volumetria e i dettagli. E per accompagnarci alla scoperta dei tesori della culla della civiltà, è stata studiata una colonna sonora, ispirata alla tradizionale musica locale, che ci lascerà immergere ancora di più in questa nuova ed entusiasmante esperienza sinestetica.(Artkey Teknemedia)
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