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A cura di: Silvia Bosi
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Tefaf Delle Meraviglie
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martedì 17 marzo 2009
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Dal 13 al 22 marzo 2009 è aperto al MECC di Maastricht il TEFAF(The European Fine Art Foundation), che giunge gloriosamente alla sua 22esima edizione, in grande stile, con molte novità, riconfermandosi come appuntamento irrinunciabile per curatori e collezionisti di tutto il mondo.I più importanti mercanti d’arte del globo portano i propri pezzi più preziosi in questa che è considerata una delle fiere d’arte e d’antiquariato più frequentate e più prestigiose.
Ecco alcuni numeri di questa edizione: più di 140.000 fiori decorano scenograficamente la location, 30.100 sono i metri quadrati di spazio espositivo-l’equivalente di sei campi da calcio- 239 è il numero record di espositori presenti con un’ampio ventaglio di proposte tra dipinti di Old Master, disegni, stampe, oggetti etnici ed orientali, arte impressionista e contemporanea, mobili, argenteria, gioielli e ceramiche, tutto meticolosamente controllato e garantito da un’attenta equipe di 25 commissioni specializzate formate da 155 esperti internazionali. Vista la clientela superselezionata e i pezzi rari ed eccezionali presentati dalle gallerie, è evidente che il Tefaf ha deciso di sfilare tra le fiere d’arte a testa alta, con spavalderia, certo delle proprie risorse e senza timore della crisi finanziaria. Comune denomitare tra gli stand dell’evento è ,infatti, la qualità.
Nel mare di proposte del Tefaf 2009 spicca un dipinto di Van Gogh, in vendita dal rinomato mercante Dickinson per 25 milioni di euro. Si tratta di un olio realizzato durante l’ultimo anno di vita del tormentato pittore, quando decise di farsi curare in istituto di igiene mentale per ritrovare l’equibrio. All’ospedale di Saint Paul l’unica cosa che gli donava gioia era ritrarre il giardino, divenuto probabilmente suo rifugio e luogo di svago per estraniarsi dalla realtà e vivere in un mondo tutto colori e pittura. Il dipinto raffigurante il giardino dell’ospedale psichiatrico di Saint-Paule-de-Mausole, luogo in cui rimase fino a 2 mesi prima del suo tragico tentativo di suicidio, è stato in una collezione privata in Svizzera a partire dal 1963 e da allora è stato esposto al pubblico per tre volte, e una sola volta dal 1984.
Per gli occhi degli appassionati del genere Old Master sarà una vera e propria festa: un’opera di Lucas Cranach il Vecchio, intitolata “Davide e Betsabea” e datata 1534, sarà disponibile presso lo stand di Bernheimer-Colnaghi- di Monaco di Baviera e Londra- per una cifra che supera i 5 milioni di euro, mentre il fiorentino Moretti sfiderà gli altri stand con una preziosa e rara pala, in buone condizioni, di “Madonna col Bambino in trono tra due angeli” del Maestro di Tobia(attivo tra il 1340 e 1370) per 1,2 milioni di euro. Ovviamente anche l’arte moderna avrà ampio spazio. Daniella Luxembourg e Amalia Dayan hanno scelto di improntare la propria esposizione sul tema della catastrofe, intesa sia come disastro naturale che di origine antropica, con opere di Picasso, Warhol e Hirst.
Evocative e particolari le scelte di alcuni espositori orientati sull’arte etnica e orientale: la Galerie Meyer-Oceanic Art di Parigi, specializzata soprattutto in prodotti di origine polinesiana e australiana, si presenta con un raro amuleto yipwon dalla Nuova Guinea, nella speranza che venga molto apprezzato dai grandi collezionisti francesi invitati al Tefaf, alcuni dei quali presenti all’evento per la prima volta. Impossibile non innamorarsi delle giade cinesi proposte da Littleton & Hennessy di Londra, tra cui emerge prepotentemente uno spettacolare pannello bianco in giada del periodo Qianlong(1736-1795), di raffinatissima elaborazione, in vendita per 4 milioni di dollari. Dalla Cina arrivano anche manoscritti, libri e mappe disponibili per poco meno di un milione di euro.
Ha una storia particolare il letto lavorato luigi XVI, disegnato da Claude-Nicolas Ledoux, esposto da Pelham di Parigi, che pare sia appertenuto a Marie-Madeleine Guimard, la principale ballerina dell’Opéra di Parigi, famosa anche per i suoi amori. Il letto è stato realizzato per la casa che Ledoux aveva progettato per lei e il suo prezzo attuale è di circa 1 milione di euro. Nella sezione d’Antiquariato & Opere d’Arte è incluso anche un originale automa musicale commissionato da Napoleone e fatto da JG Kaufmann di Dresda nel 1811, ora proprosto dal rivenditore tedesco Otto von Mitzlaff.
La novità di quest’anno è la sezione di fotografia e design del XX secolo, che va a completare il già ghiotto “paese della cuccagna” del Tefaf: da Jr. Fine Photographs di New York arriva il Bicknell’s Album, frutto della collaborazione tra il ritrattista David Hill e l’ingegnere Robert Adamson, che ha selezionato le immagini per il collezionista d’arte Henry Bicknell. Dal canto suo Tefaf Design propone otto dei migliori mercanti del mondo di design moderno e arti applicate: tra gli highlights seduce una suite di 12 sedie progettate per l’appartamento di Nelson A. Rockefeller a New York, esposte da L’Arc en Seine di Parigi al prezzo di € 100.000 ciascuna.
http://www.tefaf.com/
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