|
La vendita dedicata all’arte e alla cultura giapponese contemporanea, “Kyobai”, organizzata il 3 aprile dalla casa d’asta Phillips de Pury di Londra, ha ottenuto un incasso di 3.287.000 sterline.
Un risultato alquanto mediocre per la Phillips che ha presentato al pubblico in sala dei capolavori eseguiti dalle più grandi celebrità del sistema artistico Made in Japan.
Il pezzo battuto al prezzo più alto è stata una deliziosa installazione, intitolata Panda, di Takashi Murakami, che rievoca la tradizione dei Manga e gioca sul concetto di ibridazione, tema prediletto all’interno dell’arte giapponese contemporanea. Panda da una stima iniziale di 400-600 mila sterline è stata aggiudicata a 1.364.000 di sterline. Una quotazione notevole per l’Andy Warhol nipponico, che nel corso dell’asta ha ottenuto anche il secondo Top-price: Kinoko Isu, 2003 è stato venduto 288.500 sterline.
Oltre alle opere di Murakami, la casa d’asta londinese ha messo all’incanto molti lavori di Nobuyoshi Araki, uno tra i migliori fotografi giapponesi: A/Film, 2006 #2, da una stima iniziale di 60-80 mila sterline, è stato aggiudicato a 90.500 sterline; Shiki in me del 2006, partendo da una valutazione di 15-20 mila sterline, è stata battuta a 22.100 sterline. Queste quotazione naturalmente non eguagliano il record personale dell’artista raggiunto l’11 maggio 2006 alla Phillips di New York, quando l’installazione 100 Works for Robert Frank – Private Diary (1993) fu aggiudicata per 132.000 dollari, al doppio della sua stima. Dal 1995 a oggi sono 445 i passaggi in asta di Nobuyoshi Araki (dei quali soltanto 66 sul mercato italiano) con una percentuale di venduto 57%.
L’evento della Phillips ha coinvolto nell’asta altri esponenti dell’arte giapponese che oramai hanno raggiunto una fama a livello mondiale. Tra questi spicca Yayoi Kusama, una delle più grandi artiste nipponiche viventi, che dagli anni Cinquanta si è imposta nella sua poetica un imperativo categorico, ovvero quello di confondere lo spettatore. Malgrado abbia girato film, collaborato a riviste e partecipato ad attività sperimentali di ogni tipo, la pratica artistica che le è valsa la fama è la creazione di quelle installazioni in cui pallini, reticoli, specchi e tutto ciò che mette in crisi la percezione, comunicano lo stesso profondo disagio nel pubblico. Nell’asta “Kyobai” sono stati messi all’incanto ben 6 lavori di Kusama, tra cui Original Infinity Nets (stima 25-35 mila sterline) aggiudicata per 36.500 sterline, Evening Glow(stima 25-35 mila sterline) venduta per 38.900 sterline.
Tra i lotti che hanno ottenuto delle buone performance menzioniamo: Okamoto Aya wears Eri Matsui (2001) di Izima Kaoru, che da una valutazione iniziale di 5-7 mila sterline , è stato venduto per 11.875 sterline. Un’opera poetica e inquietante, cruente e seducente che mostra al meglio l’arte del fotografo giapponese. È dal 1993 che Izima Kaoru mette in scene lavori di sofisticata violenza, di incantevole orrore. Egli invita attrici e modelle a rilevargli le loro fantasie di morte perfetta; chiede loro quali vestiti di marca vorrebbero indossare al momento del loro decesso. Così le sue foto che ritraggono la scena di morte non rimandano a qualcosa di irreversibile, ma a un momento di grande eleganza ed esteticità.
Nel corso dell’asta “Kyobai” sono stati proposti dei lavori di grande qualità artistica che hanno raggiunto mediocri quotazioni: Untitled (Potrait) di Yoshitomo Nara, da una stima iniziale di 60-80 mila sterline, è stato aggiudicato a 72.500 sterline; Niufu di Kazuo Shiraga è stato battuto per 34.100, contro una valutazione iniziale di 30-40 mila sterline; A Inner Dialogue with Frida Kahlo del camaleontico Yasumasa Morimura, da una stima di 6-8 mila sterline, è stato venduto a 11.875 sterline.
Condividi questo articolo:
|